Regole chiare

Vasseur dopo il duello Hamilton-Leclerc: «La Ferrari viene prima»

Scritto da Michael Sousa, 7 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo il duello al primo giro in Messico e le critiche di Hamilton, il team principal ha incontrato entrambi a Interlagos: il confronto resta privato, ma le regole non cambiano.

Fred Vasseur ha incontrato Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Interlagos dopo il duello tra i due al via del Gran Premio del Messico. Il team principal Ferrari ha confermato il confronto durante la conferenza stampa dei responsabili di squadra in vista del GP di San Paolo: la riunione si è tenuta la sera precedente, dopo che Vasseur era rientrato in Europa tra le due gare.

Hamilton-Leclerc, Vasseur: le regole Ferrari dopo il duello in Messico

Hamilton-Leclerc, Vasseur: le regole Ferrari dopo il duello in Messico

Vasseur ha definito il colloquio positivo: i piloti hanno esposto le proprie posizioni e lui ha chiarito la sua, ma i dettagli resteranno riservati. Il punto operativo, ha spiegato, non cambia: Hamilton e Leclerc devono rispettarsi e lavorare da professionisti. Non è richiesto che diventino «migliori amici»; la convivenza personale non è il criterio, mentre contano il comportamento in pista e il rispetto delle regole della squadra.

In Messico Hamilton e Leclerc si sono affrontati ruota a ruota nel primo giro e sono finiti larghi alla curva 4, mentre lottavano per la testa della corsa. Leclerc ha ricevuto una penalità di cinque secondi per l’episodio con il compagno: la Ferrari, che si trovava in prima e seconda posizione, non ha trasformato quella situazione in una vittoria. Max Verstappen ha finito per imporsi, approfittando della mancata doppietta della Scuderia.

Dopo la gara Hamilton aveva criticato Leclerc nelle interviste e chiesto un confronto sulle regole di ingaggio, per evitare che episodi simili si ripetessero. In Brasile è tornato a puntare il dito sul compagno. Vasseur ha ridimensionato l’accusa di aggressività: ha ricordato la manovra di Leclerc nella prima sezione del circuito di Austin, apprezzata da molti, e ha osservato che in Messico il monegasco non è arrivato al contatto con l’altra vettura.

Il team principal ha definito il risultato messicano un fallimento collettivo: la Ferrari era in testa con entrambe le monoposto, ma non ha vinto. Il richiamo ai piloti riguarda quindi anche il modo in cui il duello incide sul lavoro della squadra. Vasseur ha ribadito che chi guida lavora per il team e che la priorità va al marchio, ai dipendenti, alle persone impegnate in fabbrica e in pista e ai tifosi. Ha ricordato inoltre che la Scuderia lavora anche per i propri sponsor.

Vasseur ha collegato l’escalation alla competitività dei due piloti, entrambi esperti e determinati a vincere, e alla frequenza con cui si ritrovano a partire vicini. La frustrazione, nella sua lettura, si accumula quando una coppia così ravvicinata nelle prestazioni si confronta spesso direttamente. Il team principal ha riconosciuto che questo è il lato più difficile della scelta, ma ha detto di preferire avere due piloti forti e di voler gestire i momenti di tensione, anziché rinunciare ai vantaggi della line-up.

A sostegno della scelta, Vasseur ha citato il rendimento recente della Ferrari: secondo il team principal, la squadra è rimasta nelle posizioni di testa per quattro o cinque gare consecutive e, dopo Monza o Madrid, ha raccolto più punti di ogni altra. Ha inoltre attribuito il recupero di competitività al lavoro delle persone in fabbrica, non alle condizioni del vento, chiedendo che il contributo dei dipendenti resti presente nelle valutazioni del gruppo.

Il quadro sportivo descritto nel confronto tra i compagni era equilibrato: Leclerc precedeva Hamilton 10-9 nei risultati in qualifica, mentre il britannico era avanti 10-9 nelle gare. Hamilton occupava il terzo posto in classifica, con 14 punti di vantaggio su Leclerc e quattro appuntamenti ancora da disputare; la Ferrari era attesa al secondo posto tra i costruttori, due posizioni meglio rispetto all’anno precedente. È il contesto di una coppia ravvicinata nei risultati, oltre che nelle occasioni di duello in pista.

Toto Wolff ha accostato la situazione alla rivalità tra Hamilton e Nico Rosberg ai tempi della Mercedes. Il team principal ha detto di riconoscere la difficoltà di gestire due piloti forti quando lottano davanti e sotto l’attenzione dei media; nella sua esperienza, un incidente può anche segnare un limite che i piloti devono rispettare. Il richiamo, come quello di Vasseur, è rivolto alla squadra e alle persone che lavorano per il marchio.

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