Musetti batte Zverev a Parigi: rimonta nel tie-break e vittoria in due set
Musetti supera Zverev nel primo incontro del tedesco da numero uno: rimonta nel tie-break, chiude 6-2 e avanza agli ottavi contro Luca Van Assche.
Lorenzo Musetti ha battuto Alexander Zverev 7-6 (5), 6-2 al secondo turno del Masters 1000 di Parigi, conquistando l’accesso agli ottavi. Il tedesco affrontava il suo primo match dopo essere salito al numero uno del ranking, lunedì 2 novembre, al posto di Jannik Sinner.

ATP Parigi 2026, Musetti batte Zverev 7-6 6-2: è agli ottavi
Per l’azzurro, numero 24 al momento della partita, era la quarta vittoria in sei sfide con Zverev: prima di scendere in campo era avanti 3-2. La differenza è arrivata dal modo in cui Musetti ha sottratto al tedesco il ritmo degli scambi, senza rinunciare a reggere i momenti di maggiore pressione.
Zverev ha provato a governare gli scambi con il servizio e la potenza da fondo; Musetti ha risposto cambiando altezza e velocità della palla. Ha tenuto basse le traiettorie, alternato il rovescio tagliato a improvvise accelerazioni e cercato la soluzione di tocco o il passante quando l’avversario provava a forzare. Le variazioni hanno reso meno efficace il gioco più diretto del tedesco e hanno dato all’italiano occasioni per interrompere la continuità degli scambi.
Il primo set, durato 64 minuti, ha messo alla prova Musetti. Nel tie-break Zverev era avanti 5-2, ma l’azzurro ha infilato cinque punti consecutivi e ha chiuso il parziale. La rimonta ha premiato la qualità delle sue scelte nei punti decisivi e ha trasformato un set equilibrato nel vantaggio da cui costruire il resto della partita.
Nel secondo set Musetti ha alzato il livello e ha strappato subito il servizio a Zverev, portandosi sul 3-1. Il tedesco non è riuscito a trovare contromisure: quando ha cercato di accelerare, il carrarino ha continuato a variare con il back e a sorprenderlo con le palle corte, accolte con entusiasmo dal pubblico parigino. Sul 5-2 è arrivato il secondo break; Musetti ha poi chiuso con un ace a zero per il 6-2.
Musetti ha dichiarato: «Ho mantenuto un livello incredibile»; ha anche detto che nel secondo set era lui a comandare il gioco. La sua prestazione si inserisce in un finale di stagione descritto come positivo e in un ritorno a una buona condizione dopo un’annata condizionata da infortuni. Zverev, invece, non è apparso nella sua versione migliore: le cronache prospettano, senza presentarle come certezze, stanchezza o appagamento dopo 83 partite disputate nel 2026.
Agli ottavi Musetti avrebbe affrontato il francese Luca Van Assche, uno dei giocatori di casa. I due si erano già incontrati di recente a Lione, dove aveva vinto l’italiano; dopo quel successo, Musetti aveva conquistato il suo primo titolo ATP, interrompendo un digiuno durato quattro anni.
La qualificazione agli ottavi collocava Musetti al 25° posto della classifica ATP virtuale, con 1.895 punti. Il passaggio ai quarti lo avrebbe portato a 1.995; per superare quota 2.000 sarebbe servita la semifinale, che valeva il 20° posto virtuale. Una finale avrebbe significato il 18° posto, mentre la vittoria del torneo lo avrebbe portato a 2.795 punti e al numero 15. Si tratta degli scenari di classifica riportati dopo questo turno, non di posizioni già acquisite.
Musetti aveva già battuto un numero uno nel 2023 a Montecarlo, quando superò Novak Djokovic in tre set. Nella storia azzurra, Adriano Panatta sconfisse Jimmy Connors due volte, in finale a Stoccolma nel 1975 e al primo turno a Houston nel 1977; Corrado Barazzutti batté Ilie Nastase nei quarti a Monaco di Baviera nel 1974. Dal 2000 si aggiungono le vittorie di Paolo Pozzi su Andre Agassi al Queen’s nel 2000, Filippo Volandri su Roger Federer agli Internazionali d’Italia nel 2007, Fabio Fognini su Andy Murray agli Internazionali d’Italia nel 2017, Lorenzo Sonego su Djokovic a Vienna nel 2020 e Jannik Sinner su Carlos Alcaraz a Miami nel 2023. Quanto alle sconfitte di un numero uno nel suo primo incontro dopo aver raggiunto la vetta, nell’era del ranking computerizzato prima di Musetti erano riusciti nell’impresa José-Luis Clerc contro John McEnroe in Coppa Davis nel 1980, Sandon Stolle contro Thomas Muster a Dubai nel 1996, Nicolas Escudé contro Lleyton Hewitt nella finale di Coppa Davis del 2001 e Félix Auger-Aliassime contro Alcaraz nella fase a gironi della Davis 2022.
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