Ferrari

Hamilton torna su Leclerc: «Quando la lotta danneggia il team, serve onestà»

Scritto da Michael Sousa, 3 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo il duello in Messico, Hamilton chiede di riconoscere quando la lotta tra compagni danneggia la Ferrari: la frustrazione resta alta, ma la fiducia non cambia.

Lewis Hamilton torna sul confronto con Charles Leclerc nel GP del Messico e affida a Instagram un messaggio netto: la battaglia tra compagni fa parte della Formula 1, ma quando finisce per danneggiare la Ferrari bisogna riconoscerlo con onestà e imparare dall’accaduto. La frustrazione, scrive, è grande; la fiducia nella squadra, invece, non è cambiata.

Hamilton contro Leclerc dopo il Messico: «Bisogna essere onesti»

Hamilton contro Leclerc dopo il Messico: «Bisogna essere onesti»

Il britannico descrive un weekend difficile, segnato da diversi problemi, e dedica spazio al lavoro di meccanici e ingegneri, definito incredibile. A suo giudizio la Ferrari è cresciuta molto nel corso dell’anno, ma quel progresso ha richiesto un impegno enorme sia in pista sia in fabbrica. È anche per questo, spiega, che perdere quella che poteva diventare una vittoria fa così male.

Per Hamilton la priorità è il risultato collettivo. La squadra deve sfruttare ogni opportunità, sostiene, e gli standard che la Ferrari si impone, quelli che lui pretende da sé e le aspettative dei tifosi rendono ancora più pesante un’occasione mancata. Non intende fingere che la frustrazione non esista, ma non considera la rivalità qualcosa da eliminare: i due possono spingersi fino al limite, purché resti intatta la responsabilità verso chi permette loro di correre.

In Messico, i due piloti Ferrari erano nelle posizioni di testa quando il tentativo di Leclerc si è chiuso con il taglio della curva: il monegasco ha ricevuto cinque secondi di penalità, mentre Hamilton è andato lungo nel tentativo di difendersi. Max Verstappen ha superato entrambi e vinto la gara. Hamilton collega l’episodio alla perdita di una possibile vittoria e di punti per la Ferrari nella lotta al secondo posto nel campionato costruttori, definendolo una mancanza di rispetto verso chi lavora in fabbrica. Leclerc ha dichiarato che la penalità era meritata, che non riusciva a completare la curva e che inizialmente intendeva restituire la posizione a Lewis; l’inserimento di Verstappen, ha detto, ha cambiato la situazione.

Hamilton richiama anche Silverstone per spiegare il criterio che vorrebbe vedere: racconta che avrebbe potuto forzare un contatto con Leclerc, ma che in quel momento era contento di essere primo e secondo con la Ferrari. Sul Messico attribuisce invece la frizione a una mentalità che mette il risultato individuale davanti a quello del team; dice che ne parleranno e che qualcosa deve cambiare. Il confronto interno era già emerso a Zandvoort, dove la strategia Ferrari scontentò entrambi: Hamilton rimase dietro a Leclerc, che aveva gomme più fresche, e il monegasco fu richiamato ai box per lasciare strada al compagno. A Monza Leclerc accompagnò Hamilton fuori pista in partenza; il britannico perse posizioni e chiuse sesto, mentre Leclerc si schiantò alla Parabolica e in seguito si assunse la responsabilità dell’episodio, dicendo di aver esagerato in Curva 2.

Il confronto tra i due assegna una pole position a testa e lo stesso numero di vittorie; Leclerc è però avanti nei podi, 13 a 7, e nei punti raccolti nelle due stagioni considerate, 487 contro 415. Hamilton assicura che continuerà a dare tutto: non sono cambiate né la fiducia nella Ferrari né la responsabilità che sente nell’aiutare il team a lavorare nel modo giusto. Aggiunge che il suo percorso con la squadra è appena cominciato e che resta ancora molto da fare.

Potrebbe interessarti anche: