Giro Women 2027

Giro d’Italia Women 2027: da Viareggio alla Monte Bianco Stage, il percorso

Scritto da Manuel Bendoni, 3 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Nove tappe tra Viareggio e Valle d’Aosta, con 1.132 chilometri, due arrivi in salita, la cronoscalata di Valdigne e la Monte Bianco Stage.

Il Giro d’Italia Women 2027 partirà sabato 29 maggio da Viareggio e si concluderà domenica 6 giugno con la Monte Bianco Stage. Il tracciato misura 1.132 chilometri e presenta 17.450 metri di dislivello: nove tappe con due arrivi in salita, una cronoscalata e un finale alpino interamente in Valle d’Aosta. Il percorso è stato presentato a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Giro d’Italia Women 2027, percorso e tappe: date, salite e dislivelli

Giro d’Italia Women 2027, percorso e tappe: date, salite e dislivelli

La prima frazione è una Viareggio-Viareggio di 124 chilometri. Non sarà però un avvio privo di difficoltà per le velociste: sono previsti quattro passaggi sull’ascesa del Pitoro. Domenica 30 maggio il gruppo si sposterà da Massa a Genova, su 139 chilometri e un percorso mosso con 2.100 metri di dislivello. La terza tappa, da Cogorno a Viadana, è la più lunga dell’edizione con i suoi 171 chilometri e, sulla carta, favorisce le ruote veloci.

La montagna entra in scena martedì 1 giugno, con i 131 chilometri da Credaro al Passo della Presolana, a Castione della Presolana: il dislivello è di 3.500 metri e l’arrivo in salita offre il primo confronto diretto per le aspiranti alla maglia rosa. Il giorno successivo il circuito di Cassano d’Adda, lungo 140 chilometri e con 300 metri di dislivello, restituisce spazio alle velociste prima della parte più impegnativa del percorso.

Giovedì 3 giugno la sesta tappa porterà la corsa da Bergamo a Madesimo-Passo dello Spluga: 137 chilometri e 3.550 metri di dislivello. Sul tracciato è previsto il Passo San Marco, indicato come Cima Alfonsina Strada di questa edizione; lungo la frazione ci saranno due Gran Premi della Montagna e l’arrivo sarà posto a quota 1.535 metri. È il secondo arrivo in salita annunciato per la corsa.

La tappa lombarda del 4 giugno, da Carugate a Rho, misura 147 chilometri e ha un profilo prevalentemente pianeggiante: è l’ultima occasione per le velociste. Il weekend decisivo per la classifica generale si aprirà sabato con la cronoscalata di Valdigne, lunga 11 chilometri. La descrizione della prova assegna alla cronoscalata 650 metri di dislivello, mentre la tabella delle tappe ne indica 500. La cronometro in salita potrebbe modificare gli equilibri della graduatoria alla vigilia del finale.

Domenica 6 giugno la Monte Bianco Stage chiuderà il Giro con 132 chilometri e 3.950 metri di dislivello. La frazione si svolgerà interamente in Valle d’Aosta ed è descritta come un tappone alpino che riprende in parte il percorso affrontato dal Giro d’Italia maschile nel 2019. Nel calendario delle nove tappe, la conclusione concentra così il dislivello più elevato insieme alla giornata di montagna di Bergamo-Madesimo.

Alla presentazione Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup, ha inquadrato il progetto nella crescita del ciclismo femminile. Ha definito per RCS una responsabilità e un’opportunità l’impegno nella corsa, sostenendo che il movimento internazionale stia aumentando per livello sportivo, interesse del pubblico e attenzione di media e sponsor. L’obiettivo dichiarato è costruire un Giro Women più forte e riconoscibile sul piano internazionale, mettendo a disposizione l’esperienza organizzativa e la capacità mediatica maturate con il Giro d’Italia.

Cairo ha anche rimarcato che Giro d’Italia e Giro d’Italia Women hanno identità e valore propri, pur rientrando nella stessa visione centrata sul ciclismo, sui territori, sul pubblico, sui partner e sull’Italia. La presentazione è stata condotta da Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni; Elena Cecchini, Giacomo Nizzolo e Moreno Moser hanno illustrato gli aspetti tecnici del tracciato. Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha fatto gli onori di casa. Erano presenti i vertici RCS: oltre a Cairo, Paolo Bellino, Luca Guercilena, Matteo Mursia e Stefano Barigelli.

Il legame fra corsa e territori era stato affrontato anche da Cairo al Bike business forum del Festival dello sport di Trento, iniziativa organizzata da RCS Sport & Events con ICE e intitolata “L’impatto in rosa: come i grandi eventi sportivi trainano l’autenticità italiana nel mondo”. Cairo ha richiamato il ruolo di percorsi, servizi e interventi sulla mobilità nel rendere i luoghi più accessibili e attrattivi anche oltre i giorni di gara, collegando la visibilità dei territori alle produzioni locali e alle filiere del Made in Italy. I 2,1 miliardi di euro citati riguardano l’impatto del Giro d’Italia nei territori ospitanti, non una stima specifica del Giro Women.

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