Il saluto

Djimsiti torna a Bergamo: giro di campo e maglia celebrativa prima del Kairat

Scritto da Luca Bortuzzo, 5 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Prima di Atalanta-Kairat, Berat Djimsiti ha fatto un giro di campo alla New Balance Arena: l’omaggio del club e il saluto ai tifosi dopo dieci anni.

Berat Djimsiti è tornato alla New Balance Arena per salutare i tifosi dell’Atalanta prima della sfida contro il Kairat Almaty. Il difensore ha chiesto alla società di poter fare un giro di campo: quando firmò per l’Al-Diriyah, il 10 agosto, non aveva avuto l’occasione di congedarsi dai sostenitori bergamaschi.

Atalanta-Kairat, Djimsiti torna a Bergamo per salutare i tifosi

Atalanta-Kairat, Djimsiti torna a Bergamo per salutare i tifosi

Per l’occasione l’Atalanta gli ha consegnato una maglia con il numero 334, quello delle presenze raccolte in nerazzurro. In Curva Nord è comparso anche lo striscione «Vogliamo 11 Djimsiti», segno dell’accoglienza riservata al centrale albanese, con passaporto svizzero.

La sua esperienza atalantina si è chiusa dopo dieci anni: oltre alle 334 presenze, Djimsiti ha indossato la fascia da capitano in una ventina di occasioni, ha vinto l’Europa League nel 2024 a Dublino e ha partecipato cinque volte alla Champions League. Negli ultimi anni era stato il terzo capitano, dopo Marten De Roon e Mario Pasalic, e il quarto giocatore nerazzurro per presenze ufficiali, alle spalle di De Roon, Bellini e Pasalic.

Arrivato nel gennaio 2016 dallo Zurigo insieme a Remo Freuler, Djimsiti fu individuato da Luca Percassi e ingaggiato a parametro zero. Dopo un primo periodo di ambientamento con Reja, passò in prestito all’Avellino in Serie B e al Benevento in Serie A; rientrato a Bergamo, diventò un punto fermo della difesa, con una media di circa quaranta partite a stagione. Due estati prima aveva avuto la possibilità di trasferirsi all’Al-Rayyan, in Qatar, ma a 31 anni preferì restare. A 33 ha accettato un’offerta biennale economicamente ricca dell’Al-Diriyah, in Arabia Saudita.

Nel messaggio d’addio pubblicato sui social, Djimsiti ha ricordato di essere arrivato a Bergamo dieci anni fa da giovane calciatore, con un sogno e il desiderio di dimostrare il proprio valore. Ha scritto che la città gli ha dato «molto più del calcio», che lì è cresciuto come giocatore, uomo e padre e che Bergamo è diventata casa, mentre l’Atalanta è diventata molto più di una squadra.

Nel bilancio di quei dieci anni ha ricordato vittorie, sconfitte, notti indimenticabili e traguardi condivisi. Ha ringraziato compagni, allenatori, staff, dipendenti del club, famiglia Percassi, tifosi e abitanti di Bergamo per la fiducia e il sostegno. Ha ricordato che i risultati sono stati costruiti insieme, con lavoro, sacrificio, disciplina e cuore, e che ci sono luoghi che non si lasciano davvero. Ha concluso con un ringraziamento a Bergamo.

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