A Pietralata

Roma, sprint per il nuovo stadio: avviata la procedura per gli espropri

Scritto da Adriano Piscopo, 11 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Il progetto entra nella fase operativa dopo i via libera di Comune e Regione, ecco i dettagli a nostra disposizione

Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata entra in una fase operativa con l’avvio dell’iter per gli espropri dei terreni interessati dall’intervento. Il passaggio riguarda una delle questioni amministrative ancora aperte prima della conclusione del percorso autorizzativo e si inserisce nella corsa del Campidoglio per rispettare il cronoprogramma dell’impianto.

Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata entra in una fase operativa con l’avvio dell’iter per gli espropri dei terreni interessati dall’intervento.

Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata entra in una fase operativa con l’avvio dell’iter per gli espropri dei terreni interessati dall’intervento.

La procedura autorizzativa unica per la realizzazione e la gestione del nuovo stadio è stata avviata con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo procedimento. Il progetto è quindi passato dalla fase delle approvazioni politiche e urbanistiche a quella degli adempimenti amministrativi necessari per rendere disponibili tutte le aree previste dal piano.

Il Comune di Roma aveva approvato in via definitiva il progetto di fattibilità tecnica ed economica il 13 marzo 2026, confermando il pubblico interesse dell’opera nel quadrante di Pietralata. La delibera era arrivata dopo il passaggio in Giunta e dopo la verifica del rispetto delle condizioni, delle prescrizioni e delle raccomandazioni fissate nella precedente dichiarazione di pubblico interesse.

Nel progetto approvato, l’intervento non si limita alla costruzione dell’impianto sportivo. Il piano comprende circa 15 ettari di spazi pubblici scoperti, con 11,6 ettari destinati a verde pubblico e altri 3,5 ettari riservati a piazze e percorsi pedonali. Sono elementi inseriti nel disegno di riqualificazione urbana del quartiere e collegati alle prescrizioni emerse durante l’iter.

Il passaggio sugli espropri arriva dopo mesi segnati dal confronto sulla disponibilità delle aree e dalle contestazioni dei comitati contrari al progetto. La questione dei terreni è stata più volte indicata come uno dei nodi da risolvere per consentire l’avanzamento del piano, mentre il Campidoglio ha sostenuto che le aree già espropriate rientrassero nella disponibilità di Roma Capitale.

A luglio è arrivato anche il parere favorevole della Regione Lazio, che ha consentito al procedimento di proseguire nonostante le criticità evidenziate sul traffico e sulla congestione del quadrante. La Regione ha ritenuto compatibili le misure previste dal progetto, tra cui il ricorso al trasporto pubblico e gli interventi sulla mobilità dolce.

Nello stesso percorso si colloca lo schema di convenzione approvato dalla Regione tra Lazio, Commissario di Governo e Roma Capitale. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è completare l’iter amministrativo in tempo utile per consentire l’inserimento dello stadio di Pietralata, insieme all’Olimpico, nel dossier italiano per gli Europei del 2032.

Il procedimento amministrativo entra nella fase operativa

Il calendario resta legato ai passaggi autorizzativi ancora da completare. Le fonti istituzionali indicano come prossima tappa la conferenza di servizi, mentre il commissario straordinario Massimo Sessa ha previsto un’accelerazione del procedimento autorizzativo. L’avvio dell’iter per gli espropri rappresenta così un nuovo avanzamento concreto, ma non coincide ancora con l’apertura dei cantieri: prima dovranno essere conclusi gli adempimenti amministrativi e definite tutte le autorizzazioni necessarie.

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