Frattesi “regalato” alla Lazio per 15 milioni: dopo il derby la domanda sorge spontanea
Il ko nel derby riporta al centro il ruolo di Frattesi: la Lazio ha versato 15 milioni per il cartellino e la quota nerazzurra sulla rivendita.
Il ko nel derby contro il Milan ha riaperto la domanda sul caso Davide Frattesi: dopo una partita in cui all’Inter è sembrato mancare un centrocampista d’assalto, Marotta avrebbe ancora dato il via libera alla cessione alla Lazio per circa 15 milioni di euro? Il confronto nasce dall’incrocio fra una necessità emersa in campo e una trattativa estiva raccontata con cifre e formule non del tutto coincidenti.

Frattesi alla Lazio per 15 milioni: la formula dell’operazione e il caso Marotta
La sconfitta è arrivata dopo un avvio in cui i nerazzurri non sono riusciti a entrare subito in partita, concedendo il 2-0. Era la quinta volta in stagione che l’Inter si trovava in quella situazione, dopo le gare contro Napoli, Real Madrid, Udinese e Roma. Nel derby hanno segnato Pulisic e Rabiot, in una serata segnata anche da problemi difensivi.
Il risultato ha riportato l’attenzione anche sulla produzione offensiva: l’Inter tende a concretizzare meno di quanto costruito. Fino all’infortunio di Lautaro, i risultati e il rendimento dell’argentino avevano in parte coperto il problema. Contro il Milan Chivu ha scelto Marcus Thuram come unica punta di ruolo, spiegando la decisione con le condizioni non ottimali di Pio Esposito e Bonny, entrambi reduci dall’influenza.
Sucic e Diouf sono stati schierati da trequartisti, ma la soluzione non ha funzionato e ha lasciato i nerazzurri senza l’incursore necessario per accompagnare l’attacco. Le assenze per infortunio avevano ridotto le alternative a disposizione di Chivu: il punto del confronto con Frattesi è proprio la presenza in rosa di un profilo che avrebbe potuto svolgere compiti simili a quelli assegnati ai due centrocampisti.
Il reparto era già finito nel mirino di una parte della tifoseria. Fatta eccezione per Calhanoglu, il centrocampo non aveva finora reso ai livelli attesi: il bilancio realizzativo riportato è di tre gol per il turco, due per Zielinski e uno ciascuno per Barella e Sucic. Numeri che alimentano la domanda sul valore tecnico della rinuncia a Frattesi, senza trasformare il rendimento di una sola gara in una valutazione definitiva.
Il 12 agosto ANSA riferiva che la Lazio vicina a chiudere il terzo acquisto in entrata, dopo Pedraza e Doekhi, proprio con Frattesi. Il centrocampista dell’Inter avrebbe potuto raggiungere Roma per mettersi a disposizione di Gennaro Gattuso: i documenti necessari erano stati inviati e il club biancoceleste attendeva l’approvazione nerazzurra. L’operazione veniva stimata intorno ai 15 milioni complessivi tra prestito e riscatto, ma non era ancora presentata come conclusa.
Football Italia riportava una struttura d’accordo più dettagliato: prestito da un milione di euro e obbligo di acquisto a fine stagione per altri 14 milioni, subordinato al verificarsi di determinate condizioni. La testata attribuiva inoltre all’Inter il 50% dei proventi di una futura rivendita. Il totale di circa 15 milioni indicato da ANSA e questa scomposizione possono apparire compatibili sul valore iniziale, ma le due ricostruzioni non chiariscono nello stesso modo le condizioni e il ruolo della percentuale futura.
Secondo Football Italia, il prezzo richiesto dall’Inter era stato fissato in estate a 30 milioni, dopo una valutazione di 40 milioni nella stagione precedente. La quota sulla futura rivendita, inizialmente indicata al 20%, sarebbe stata poi confermata al 50% e avrebbe riportato a 30 milioni il valore potenziale complessivo del giocatore. La percentuale avrebbe quindi ridotto l’esborso immediato senza escludere un ritorno economico successivo per i nerazzurri.
Nel valutare i 15 milioni va considerato anche il costo storico: l’Inter aveva acquistato Frattesi dal Sassuolo nel 2023 per 32,8 milioni. Football Italia stimava che, tenendo conto dell’ammortamento, una cessione a 15 milioni avrebbe comunque generato circa 7,5 milioni di profitto. Il contratto del centrocampista con l’Inter era indicato in scadenza a giugno 2028.
Durante l’estate avevano manifestato interesse anche Nottingham Forest, Newcastle United e Juventus, ma non sembravano disposte a raggiungere la valutazione iniziali di 30 milioni. Secondo Football Italia, la strategia dell’Inter puntava inoltre a far crescere il profilo di Frattesi attraverso un impiego regolare in Serie A, così da poterlo cedere in seguito a una cifra superiore. ANSA riferiva che la Lazio sperava di averlo a disposizione già per la prima gara di campionato a Bologna, fissata al 24 agosto alle 18:30; l’arrivo a Formello entro la fine della settimana restava una possibilità, non una certezza.
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