Derby emiliano

Parma-Bologna 1-2, Gilardino e Palladino contestano Zufferli

Scritto da Gennaro Manzari, 7 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Al Tardini finisce 2-1 per il Bologna: il Parma gioca in dieci dal 9', poi i rigori e le revisioni VAR alimentano le proteste dei tecnici.

Il Bologna batte 2-1 il Parma al Tardini e porta a casa il derby emiliano, diventato terreno di scontro sull’arbitraggio di Zufferli. Il rosso a Ndiaye al 9’ del primo tempo lascia i ducali in dieci; nella ripresa segnano Theate, Orsolini su rigore e Sierro, ancora dal dischetto.

Parma-Bologna 1-2: rosso a Ndiaye e proteste, le parole di Gilardino e Palladino

Parma-Bologna 1-2: rosso a Ndiaye e proteste, le parole di Gilardino e Palladino

Alberto Gilardino non nasconde la rabbia per l’espulsione. Ai microfoni di DAZN dice che l’episodio «l’hanno visto tutti» e contesta la ricostruzione dell’azione: a suo giudizio non si trattava di una chiara occasione da gol e Odgaard teneva i pantaloncini di Ndiaye. Il tecnico del Parma aggiunge che non c’è stato soltanto quel contatto e che la gara gli è sembrata confusionale; a caldo, preferisce concentrarsi sulla prestazione della squadra.

Serie A7 Nov 2026
Stemma ParmaParma
FINALE1 – 2Partita terminata
Stemma BolognaBologna

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L’episodio nasce al 7’, quando Ndiaye atterra Odgaard lanciato verso la porta. Zufferli lascia inizialmente proseguire, poi viene richiamato al VAR: dopo la revisione assegna fallo ed espelle il difensore, valutando l’intervento come fallo su una chiara occasione da rete. Il Parma resta così in inferiorità numerica prima che siano trascorsi dieci minuti. Gilardino contesta proprio questa valutazione e attribuisce la decisione sbagliata sia all’arbitro sia alla sala VAR.

Le proteste non arrivano solo dalla panchina del Parma. Anche Raffaele Palladino critica la direzione di Zufferli e il metro adottato: sostiene che la linea indicata nell’incontro con il designatore Orsato fosse diversa e che la partita gli sia sembrata un ritorno alla stagione precedente, con piccoli contatti fischiati. Il tecnico del Bologna definisce inoltre inesistente il rigore concesso al Parma.

In dieci, il Parma si affida anche agli interventi di Daffara, che al 29’ respinge una conclusione di Mbangula e, dieci minuti dopo, si oppone a Pobega servito dallo stesso esterno. Il primo tempo si chiude sullo 0-0. La gara si sblocca all’8’ della ripresa: Bernardeschi apre sulla destra per Cambiaghi, il cui cross trova Theate, a segno di testa. Poco dopo Zufferli indica il dischetto per un contatto tra Keita e Bernardeschi, ma il VAR rileva che è avvenuto fuori area: viene assegnata una punizione.

Al 71’ arriva il rigore per il Bologna: Zufferli non aveva inizialmente sanzionato il fallo di Touré su Cambiaghi, poi concede il penalty dopo l’on-field review. Orsolini, entrato a inizio ripresa al posto di Zortea, calcia alla sinistra di Daffara e firma il suo secondo gol in campionato. A poco più di dieci minuti dalla fine è ancora il VAR a richiamare l’arbitro, questa volta per un fallo di Vitik su Fabbian: il Parma ottiene il rigore e Sierro lo trasforma, ma il 2-1 non cambia.

Gilardino difende la reazione dei suoi, soprattutto nel finale: racconta che la squadra ha lottato per rimettere in piedi la partita, è rimasta agganciata al risultato e ha avuto con Touré una grande occasione. A suo giudizio, con più fortuna e concretezza il Parma avrebbe potuto pareggiare. La sconfitta lascia i ducali a 8 punti e interrompe il momento positivo dopo il successo sull’Atalanta; il Bologna conquista la quarta vittoria consecutiva e raggiunge momentaneamente l’ottavo posto.

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