Atalanta, serata da incubo: il Parma vince 3-0 e a Bergamo piovono fischi
Fabbian, l’autorete di Zappacosta e il gol di Lontani consegnano al Parma il 3-0: l’Atalanta di Sarri chiude la serata tra i fischi.
Il Parma ha battuto 3-0 l’Atalanta alla New Balance Arena, al termine di una serata segnata dagli errori nerazzurri e dai fischi del pubblico.

Atalanta-Parma 0-3: gol di Fabbian, autogol di Zappacosta e Lontani
La gara si è sbloccata al 41’: sul corner di Sierro, Giovanni Fabbian ha trovato di testa il gol del vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi l’Atalanta ha incassato il raddoppio: El Bilal Touré è avanzato sulla destra e Zappacosta, nel tentativo di anticipare Lontani, ha deviato il pallone nella propria porta. Al 58’ Lontani ha firmato il 3-0 con un destro a giro dal limite, dopo aver superato Pasalic con un tunnel.
Il punteggio è maturato dopo un avvio in cui l’Atalanta aveva costruito diverse occasioni. De Ketelaere ha impegnato Daffara al 7’ e al 14’, mentre al 37’, servito da Zalewski sul secondo palo, non è riuscito a colpire a porta vuota. Prima dell’intervallo il portiere del Parma ha respinto anche una volée di Zalewski; nella ripresa ha fermato Rowe e Krstovic. Pasalic ha colpito la traversa al 79’ e Bernasconi ha trovato un’altra risposta di Daffara nel finale.
La contestazione si è fatta evidente negli ultimi dieci minuti, quando alcuni spettatori hanno iniziato a lasciare gli spalti. I tifosi rimasti hanno accompagnato la squadra con fischi fischi fragorosi; la Curva nerazzurra ha cantato di meritare di più. Il malcontento è arrivato dopo una ripresa in cui il Parma ha controllato il vantaggio e l’Atalanta non è riuscita a riaprire la partita.
Il successo consente al Parma di uscire dalla zona retrocessione, con un punto di vantaggio sul Monza terzultimo. Per Gilardino è il primo risultato pieno alla guida della squadra, dopo l’avvio con un pareggio e tre sconfitte.
L’Atalanta arrivava alla partita con dieci indisponibili e appena tre giocatori della prima squadra a disposizione in panchina. Gaetano e Kristensen, aggiunti di recente alla lista degli infortunati, avrebbero dovuto restare fuori almeno 20-25 giorni. L’emergenza ha ridotto le alternative di Sarri, ma non ha evitato una sconfitta pesante e la reazione critica degli spalti.
Prima della sosta di novembre restavano all’Atalanta due impegni: la partita di Conference League contro il Kairat, resa importante per la classifica del girone dalla sconfitta di Amsterdam, e la trasferta di campionato a Monza, in programma domenica.
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