Fiorentina-Juventus

Mastantuono-Alajbegović, due 2007 con la voglia di incidere

Scritto da Adriano Piscopo, 7 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Mastantuono è più coinvolto nella manovra e attacca l’area; Alajbegović si distingue per precisione nei dribbling e recuperi nella trequarti.

Franco Mastantuono e Kerim Alajbegović, entrambi nati nel 2007, sono accostati nel confronto tra Fiorentina e Juventus per posizioni speculari e compiti diversi. L’argentino parte largo a sinistra nell’attacco viola; il bosniaco agisce sulla fascia destra bianconera. Mastantuono è nato il 14 agosto, Alajbegović il 21 settembre: poco più di un mese separa i due.

Fiorentina-Juventus, confronto tra Mastantuono e Alajbegović

Fiorentina-Juventus, confronto tra Mastantuono e Alajbegović

Il divario d’impiego è netto: Mastantuono ha accumulato 789 minuti in campionato, Alajbegović 437. Il primo ha segnato quattro gol; il secondo ha contribuito con una rete e un assist. Anche il contesto descritto per i due è differente: Mastantuono ha alle spalle il campionato argentino e un’esperienza al Real Madrid, mentre la Juventus rappresenta per Alajbegović la prima esperienza in un grande club europeo. Spalletti ne ha gestito gradualmente l’inserimento; l’infortunio di Yıldız gli ha aperto spazio in Serie A.

Le statistiche offensive restituiscono un Mastantuono molto coinvolto nella ricerca della giocata: ha toccato 70 palloni nell’area avversaria, più di ogni altro giocatore nel dato citato, e ha tentato 56 dribbling, anche in questo caso il primato indicato. È secondo per conclusioni, 38, e terzo per dribbling riusciti, 21. Alajbegović ha tentato 18 dribbling e ne ha completati nove, con il 50% di riuscita; per Mastantuono la percentuale è circa il 37,5%. Il bosniaco risulta quindi più selettivo, mentre la Fiorentina si affida con continuità alle iniziative dell’argentino per creare superiorità e arrivare al tiro.

Entrambi cercano la conclusione con frequenza. Mastantuono guida la graduatoria degli esterni offensivi con 4,3 tiri ogni 90 minuti; Alajbegović è quinto a quota 3,9. Il juventino indirizza però nello specchio 1,4 conclusioni ogni 90 minuti, contro le 1,3 dell’argentino. Cambia soprattutto la zona di tiro: Mastantuono ha calciato dall’interno dell’area 24 dei suoi 38 tentativi, mentre 13 dei 19 tiri di Alajbegović sono arrivati da fuori. Mancino naturale, il viola cerca spesso spazio per concludere; il bosniaco predilige il destro, ma ha sbloccato Juventus-Napoli con una conclusione di sinistro.

Il diverso peso nella manovra si riflette anche nei palloni contesi: Mastantuono ha subito 21 contrasti e ne ha persi 27, contro i tre contrasti subiti e i sette palloni persi da Alajbegović. Sono numeri da leggere insieme ai 352 minuti di differenza in campionato e al maggiore coinvolgimento dell’argentino, che partecipa alla costruzione e cerca spesso la giocata, esponendosi anche a più rischi.

Alajbegović offre invece un contributo rilevante senza palla. Recupera 1,4 palloni nella trequarti avversaria ogni 90 minuti, dato che lo colloca al terzo posto tra gli esterni offensivi del campionato; Mastantuono è a 0,6. Il bosniaco accompagna così la pressione della Juventus, mentre il viola è già descritto come uno dei principali riferimenti offensivi della squadra di Vanoli. I due profili rispondono a richieste differenti: centralità nella costruzione per Mastantuono, lavoro dentro un sistema più strutturato per Alajbegović.

Il contesto recente della rivalità è favorevole alla Fiorentina: negli ultimi quattro confronti diretti ricordati nel dossier, i viola sono rimasti imbattuti con due vittorie e due pareggi. Nel marzo 2025 hanno battuto la Juventus 3-0 al Franchi, risultato che costò la panchina a Thiago Motta. La stagione precedente, descritta come complicata per i toscani, aveva già trasformato le due sfide con i bianconeri in momenti di forte impatto per l’ambiente viola; il 17 maggio la Fiorentina vinse anche allo Stadium, fermando le ambizioni europee juventine.

Nel quadro presentato, Vanoli punta sulla sfida con la Juventus per dare seguito alla vittoria contro il Sassuolo e sostenere la Fiorentina nella lotta per la salvezza. Spalletti cerca invece di interrompere la serie positiva viola e di ricavare dal Franchi un risultato capace di dare fiducia all’ambiente bianconero.

Potrebbe interessarti anche: