Napoli, dopo la sconfitta con il Porto Politano chiede che parlino anche gli altri
Dopo il 4-1 in Champions, il capitano azzurro chiede che anche altri compagni si espongano. In campo, nel finale, il confronto tra Lucca e De Bruyne.
Il 4-1 incassato dal Napoli a Porto ha portato in superficie le tensioni della serata: nel finale Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne hanno discusso in campo, mentre Matteo Politano ha chiesto che anche altri compagni si presentino a spiegare il momento della squadra. Per gli azzurri è la settima sconfitta stagionale e la terza nelle prime quattro partite di Champions League.

Napoli, Politano dopo il 4-1 col Porto: «Non sempre noi italiani»
Con Giovanni Di Lorenzo fuori per infortunio, la fascia di capitano era al braccio di Politano. Ai microfoni di Sky, l’esterno ha detto che gli piacerebbe vedere qualche altro compagno dare spiegazioni, «non sempre noi italiani», aggiungendo che non si trattava di un attacco verso qualcuno. Ha riconosciuto che il Napoli aveva iniziato bene e trovato il pareggio, ma ha anche ammesso che alcune occasioni potevano essere sfruttate meglio.
Il confronto tra Lucca e De Bruyne è avvenuto all’82’, quando il risultato era già compromesso e l’attaccante era entrato da pochi secondi. Dopo un’azione sfumata, il belga lo ha rimproverato per un movimento; Lucca gli si è avvicinato chiedendogli «Why are you speaking?» e ha poi reagito mandandolo a quel paese. Le immagini televisive hanno ripreso la discussione, con insulti da entrambe le parti.
Politano ha indicato nei calci piazzati un passaggio decisivo: il Napoli ha concesso tre corner, dai quali sono arrivati due gol e una traversa dello stesso avversario. Per il capitano, una squadra con la struttura difensiva azzurra non può permettersi quell’atteggiamento. Ha aggiunto che il gruppo si interroga sulle reti subite nell’ultima mezz’ora e che, a suo giudizio, non è sempre una questione tattica: mancano cattiveria nel difendere e percezione del pericolo, aspetti che in Champions League vengono puniti appena si concede spazio.
Anche Scott McTominay, autore del momentaneo 1-1 prima dell’intervallo, ha espresso la propria rabbia dopo la gara: ha chiesto alla squadra di migliorare in entrambe le aree e di non continuare a subire molti gol segnandone troppo pochi. Ha richiamato i compagni a un esame di coscienza, pur citando i numerosi infortuni e la difficoltà di cambiare gli uomini in attacco; ha però invitato a non trasformare le assenze in una scusa e a restare uniti. Rasmus Hojlund ha contestato la valutazione positiva della prestazione, giudicando il momento difficile e chiedendo che giocatori, allenatori e società si assumano le proprie responsabilità.
Allegri ha letto la sconfitta in modo diverso: ha rimproverato gli errori sulle palle inattive e ha sostenuto che il Napoli abbia giocato bene fino al 70’, prima di subire il 2-1 su un rinvio del proprio portiere e calare con la stanchezza. A suo giudizio, il Porto ha potuto inserire cinque giocatori freschi e fisici, mentre in panchina aveva a disposizione soltanto attaccanti. Ha collegato il calo anche alle partite ravvicinate, ai ritmi più alti e alla necessità di avere più cambi; Hojlund, invece, ha respinto l’idea di una buona prestazione.
Il Napoli sarebbe tornato in ritiro dalla sera successiva per preparare la gara con la Lazio, in programma domenica 8 novembre alle 12:30 allo stadio Maradona. Politano ha detto che la squadra deve ricompattarsi e concentrarsi sulla partita, aggiungendo che durante la sosta spera di recuperare alcuni giocatori.
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