Allegri, quel precedente della stagione 2015/16: la rimonta della Juve di quell’anno è un lontano ricordo (e questo Napoli non ha i campioni per farla)
La Juventus era dodicesima con 12 punti dopo dieci giornate nel 2015/16, poi vinse il derby e inanellò 15 successi consecutivi fino allo Scudetto.
La sconfitta per 2-0 contro la Juventus ha lasciato il Napoli con un’emergenza in rosa che pesa anche sul calendario immediato. Prima della partita erano indisponibili Vanja Milinkovic-Savic e Rasmus Hojlund; dopo il primo tempo si sono aggiunti Kevin De Bruyne e Giovanni Di Lorenzo, mentre Mati Olivera si è fermato durante la ripresa a gara in corso. Il bilancio è di cinque indisponibili complessivi, più tre aggiunti durante la gara.
Tra tre giorni il Napoli affronterà il Porto in Champions League in una sfida definita delicata. La squadra è logora e poco attrezzata per sostenere una sequenza ravvicinata di impegni, anche perché in estate si era limitata a confermare il gruppo, pur considerato a fine ciclo. In questo quadro si inserisce il richiamo ad Allegri: dopo la conclusione della sua esperienza al Milan, De Laurentiis lo aveva scelto per sostituire Antonio Conte, con la speranza di riproporre i successi ottenuti dal tecnico alla Juventus. Ma l’Allegri dei cinque Scudetti consecutivi è ormai un riferimento lontano, non una garanzia trasferibile al presente.
Il precedente a cui guarda il paragone è la stagione 2015/16. Dopo dieci giornate la Juventus di Allegri era dodicesima con 12 punti: una partenza che rende concreta la domanda su quanto una classifica iniziale possa anticipare l’esito del campionato. La svolta arrivò all’undicesimo turno, nel derby contro il Torino, vinto 2-1 grazie al gol di Juan Cuadrado al 93’.
Quel successo arrivò dopo la sconfitta contro il Sassuolo e al termine di una partita rimasta in bilico fino al recupero. Paul Pogba portò avanti la Juventus, Cesare Bovo firmò il pareggio del Torino e Cuadrado, entrato al posto di Sami Khedira dopo l’infortunio muscolare del centrocampista, segnò nel finale il suo primo gol con la maglia bianconera. La Juventus raggiunse così Torino e Sampdoria a quota 15 punti: il dato si riferisce alla classifica dopo il derby, mentre i 12 punti descrivono quella dopo le prime dieci gare.
Dal derby partì una serie di 15 vittorie consecutive in campionato. Alla 25ª giornata la Juventus era già in testa davanti al Napoli e chiuse la stagione con 91 punti, conquistando lo Scudetto. La rimonta, dunque, non si esaurì nel valore simbolico di un gol all’ultimo minuto: fu seguita da una sequenza di risultati che trasformò la posizione di classifica e portò al titolo.
Il confronto con il Napoli attuale si ferma però davanti a differenze sostanziali. Quella Juventus era una squadra nel pieno del proprio ciclo vincente e aveva raggiunto la finale di Champions League nella stagione precedente; il Napoli è invece privo di equilibrio e alle prese con una serie di indisponibilità. Il precedente dimostra che una partenza difficile non rende impossibile una rimonta, ma non basta a farne uno scenario replicabile: il valore della classifica iniziale dipende anche dalla struttura della squadra chiamata a recuperare.
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