Leca blinda Cahuzac, allenatore del Lens dopo l’1-9: «Avremmo rifiutato le sue dimissioni»
Leca conferma Cahuzac dopo il 9-1 del Como e spiega perché il Lens avrebbe respinto le dimissioni: ora la squadra cerca una risposta contro il Marsiglia.
Il Lens non apre una crisi in panchina dopo l’1-9 contro il Como. Jean-Louis Leca, direttore sportivo del club, ha confermato a L’Équipe la fiducia in Yannick Cahuzac: l’allenatore non ha presentato le dimissioni e, se lo avesse fatto, sarebbero state respinte. «Nessuno pensa di andarsene», ha detto Leca, includendo nella risposta sia il tecnico sia la dirigenza. La sconfitta, ha aggiunto, è stata un «fiasco totale».

Lens, Leca conferma Cahuzac dopo il 9-1 contro il Como
La conferma è anche una presa di responsabilità per la scelta compiuta a metà settembre, quando Cahuzac ha sostituito Dino Toppmöller. Leca ha detto di assumersi le decisioni da dirigente e ha aggiunto che le ragioni della separazione dal precedente allenatore e dai suoi collaboratori sono già state spiegate. Per inquadrare le diverse condizioni della squadra, ha richiamato la partecipazione alla Champions League 2023-2024: in quella campagna il Lens investì 66 milioni di euro nella sessione estiva e aveva un monte ingaggi superiore di 15 milioni rispetto a quello attuale. Il confronto, nelle parole di Leca, serve a distinguere contesti economici diversi, senza rendere accettabile il punteggio.
Il momento decisivo, per Leca, è arrivato subito dopo l’intervallo. Il Lens era sotto 0-3 e aveva effettuato cambi, con gli ingressi di Mezian Mesloub e Saud Abdulhamid: a quel punteggio, ha spiegato, una rete rapida avrebbe potuto riaprire la gara. È stato invece il Como a segnare al 47’, portandosi sul 4-0; poi sono arrivati il 5-0 al 53’ e il 6-0 al 57’. «A un certo punto avremmo dovuto chiudere la partita», ha riconosciuto il dirigente. A sostegno della scelta di non blindare subito la squadra, Leca ha citato le condizioni non ottimali di Todibo, che avrebbe dovuto partire titolare, e il rientro di Gradit da un infortunio.
Leca non ha cercato attenuanti per la prestazione: ha detto di capire le domande sul 9-1, di vivere male il risultato e di non considerarlo normale. Ha anche ammesso che il Lens non è al livello richiesto dalla Champions League, precisando che questo non rendeva inevitabile subire nove reti. Sull’atteggiamento in campo, ha escluso che la squadra avesse ritenuto che alcuni giocatori avessero tradito o barato. Il dirigente ha descritto la competizione europea come un fattore che tende a irrigidire l’ambiente e a spezzare il ritmo del Lens in campionato, richiamando le sconfitte contro Sporting e Bruges arrivate dopo vittorie in Ligue 1.
Il direttore sportivo ha riferito di aver parlato con il presidente Joseph Oughourlian nelle ore successive alla partita. Il proprietario gli avrebbe definito il risultato un fiasco, aggiungendo di non voler più assistere a una scena simile. Leca, pur dicendo che la squadra è frastornata e che un risultato del genere lascia il segno, ha invitato il gruppo ad andare avanti e a conservare fiducia. Ha richiamato alcune vittorie recenti, tra cui quelle contro il Lione e il Paris FC.
Il prossimo impegno del Lens è contro il Marsiglia, domenica 8 novembre alle 20:45, nell’ultimo impegno prima della pausa. Il direttore sportivo ha detto di avere voglia di tornare a giocare contro l’OM e ha fissato l’obiettivo di voltare pagina, dopo una sconfitta che la dirigenza non intende minimizzare.
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