Napoli-Lazio

Napoli, conferenza di Allegri cancellata all’ultimo: De Laurentiis spiega la scelta

Scritto da Adriano Piscopo, 7 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

I cronisti erano già a Castel Volturno quando il club ha fermato l’incontro; De Laurentiis ha spiegato che il ritiro imponeva concentrazione e silenzio.

La conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Napoli-Lazio è stata cancellata quando i giornalisti erano già a Castel Volturno. L’ufficio stampa ha comunicato lo stop alle 14:55, cinque minuti prima dell’orario previsto, e ha invitato i cronisti a lasciare la sala. Allegri era pronto a presentarsi davanti ai media. L’ANSA colloca la comunicazione alle 14:50: le ricostruzioni concordano sulla decisione arrivata all’ultimo momento, ma indicano orari diversi.

Napoli-Lazio, annullata la conferenza di Allegri: cosa è successo

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Aurelio De Laurentiis ha rivendicato la scelta in una nota pubblicata sui canali social del club, escludendo che ci fosse un caso. Il presidente ha spiegato che, con la squadra in ritiro, voleva evitare distrazioni e mantenere alta la concentrazione in vista della partita. Ha anche dichiarato di non credere che le conferenze stampa prima delle gare siano utili, considerando che il Napoli Il Napoli ha scelto così il silenzio alla vigilia della Lazio.

Il ritiro era iniziato il pomeriggio precedente a Castel Volturno. Durante la visita al centro sportivo, De Laurentiis si era fermato per tre ore, aveva parlato con Allegri e con il direttore sportivo Giovanni Manna e aveva rivolto un messaggio di incoraggiamento alla squadra. Ai giocatori aveva chiesto di restare uniti; al tecnico aveva manifestato ottimismo e fiducia, pur sollecitando risposte in tempi brevi.

La cancellazione ha evidenziato un problema nella gestione dell’appuntamento: i giornalisti erano stati convocati il giorno prima e, nella mattinata, non avevano ricevuto comunicazioni contrarie. In sala si è presentato il capo ufficio stampa, che ha comunicato la decisione e chiesto ai presenti di uscire; i cronisti hanno protestato. ANSA e Repubblica descrivono un corto circuito organizzativo e riferiscono che anche alcuni collaboratori del club sarebbero stati colti impreparati. La decisione è stata attribuita ai vertici della società, anche se la sequenza interna è ricostruita in modo diverso.

Il silenzio è arrivato in una fase complicata per il Napoli: la squadra aveva perso sette delle prime quattordici partite stagionali e Allegri era reduce dalle sconfitte casalinghe contro Juventus e Porto. Il momento era segnato anche da numerosi infortuni e frizioni nello spogliatoio. Tra gli episodi citati figurano il litigio tra Lucca e De Bruyne sul campo del Do Dragão e le dichiarazioni di Politano, Hojlund e McTominay dopo la partita. De Laurentiis aveva chiesto una reazione già contro la Lazio, richiamando le prestazioni offerte contro Bodo Glimt e Roma.

Alla vigilia della gara, le opzioni per Allegri erano inoltre ridotte dalle assenze: nove giocatori infortunati e lo squalificato Marianucci lasciavano a disposizione 13 calciatori di movimento. Da quel gruppo il tecnico avrebbe dovuto scegliere i dieci titolari di movimento, con Meret in porta; gli altri tre erano indicati come possibili subentranti nella ripresa. La conferenza avrebbe potuto offrire poche indicazioni sulla formazione, ma non si è tenuta.

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