Fenerbahçe-Liverpool

Liverpool, nuova fragilità europea: il ko a Istanbul riapre i dubbi sulla tenuta difesiva

Scritto da Luca Bortuzzo, 5 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

Liverpool resta a nove punti (su dodici) dopo la sconfitta per 3-2 con il Fenerbahçe, la serie di gol subiti e gli errori sui calci piazzati mettono in allarme Iraola.

Il Liverpool perde 3-2 in casa del Fenerbahçe dopo essere passato in vantaggio due volte: Trey Nyoni firma il suo primo gol con la prima squadra, Alexander Isak segna di testa da subentrato, ma Vedat Muriqi completa la rimonta. Il risultato non chiude la corsa agli ottavi, ma il modo in cui è maturato riporta al centro le difficoltà della difesa di Andoni Iraola.

Fenerbahçe-Liverpool 3-2: difesa fragile e Champions a rischio

Fenerbahçe-Liverpool 3-2: difesa fragile e Champions a rischio

I Reds restano a nove punti sui dodici disponibili, quindi la sconfitta non ha compromesso in modo sostanziale le chance di raggiungere la fase a eliminazione diretta. Il dato che pesa è un altro: tra il 3-2 di Istanbul e le precedenti vittorie contro LASK (6-3) e Villarreal (4-3), Liverpool ha incassato almeno tre gol in tre partite europee consecutive per la prima volta.

Le tre reti del Fenerbahçe sono arrivate da situazioni diverse, ma tutte da palla ferma: una punizione, un corner e una rimessa laterale. «Cheap goals, messy goals», ha detto Iraola dopo la partita, individuando nelle tre situazioni il motivo principale della sconfitta. L’allenatore ha aggiunto che Liverpool aveva lavorato su questo aspetto fin dalla preparazione e che in Premier League la squadra lo stava gestendo meglio; a Istanbul, però, ha difeso male episodi nei quali, a suo giudizio, avrebbe dovuto fare di più.

La prima rete è nata da una punizione di Mason Greenwood: Jeremy Jacquet si è girato in barriera e la deviazione ha spiazzato Alisson. Il giovane centrale, arrivato dal Rennes in estate e fin lì protagonista di un avvio convincente, è stato poi coinvolto anche nell’azione decisiva. Sul corner che ha portato al pareggio di Archie Brown, Cody Gakpo ha sbagliato il tempo del salto e Alisson non è riuscito a intervenire; Iraola ha spiegato che il frastuono dello stadio rendeva «almost impossible» comunicare tra i giocatori.

Champions League4 Nov 2026
Stemma FenerbahçeFenerbahçe
FINALE3 – 2Partita terminata
Stemma LiverpoolLiverpool

Gol e marcatori

  1. 25′Treymaurice Nyoni
  2. 29′Mason Greenwood
  3. 69′Alexander Isak
  4. 73′Archie Brown
  5. 79′Vedat Muriqi

Commento completo

Il gol del 3-2 è arrivato dopo una rimessa lunga di Brown che Liverpool non è riuscita a respingere. Jacquet e Alexis Mac Allister sono rimasti fermi mentre Muriqi ha preso posizione e ha segnato di testa; nell’azione, il centravanti ha resistito anche al tentativo di contrasto di Nyoni. La vulnerabilità non si è limitata ai piazzati: il Fenerbahçe è riuscito spesso a trovare spazio alle spalle della linea, che ha mostrato disordine e difficoltà nel seguire gli inserimenti. Alisson, già spiazzato sulle reti, nel finale ha rischiato un altro errore servendo Matteo Guendouzi con la porta sguarnita.

La partita ha lasciato anche due segnali positivi in attacco. Nyoni ha segnato al volo a 19 anni, diventando il secondo marcatore più giovane del Liverpool in Champions League dopo Trent Alexander-Arnold; prima del gol era stato coinvolto nell’azione avviata da una progressione di Rio Ngumoha. Il diciannovenne è stato tra i centrocampisti più convincenti, mentre Ngumoha è risultato il più pericoloso tra gli attaccanti. Nel finale della prima frazione, il Fenerbahçe aveva anche colpito la traversa con una conclusione ravvicinata di Irfan Can Kahveci, in un’azione nella quale l’attaccante poteva essere in fuorigioco.

La scelta dell’undici è arrivata dopo cinque vittorie consecutive e una gestione delle risorse che sembrava aver trovato un equilibrio tra continuità e riposo. Dopo la sconfitta di campionato contro l’Arsenal, Iraola ha lasciato in panchina il terzino destro Ronald Araújo, ha dato a Joe Gomez la sua prima titolarità europea stagionale e ha schierato Kostas Tsimikas al posto di Milos Kerkez. La prestazione ha messo in evidenza le alternative limitate sulle fasce difensive e, sul lato sinistro, i rischi legati agli errori di Tsimikas.

In avanti, Bradley Barcola è partito da centravanti ma non ha dato alla squadra un riferimento stabile: Liverpool ha giocato senza un vero punto d’appoggio fino all’ingresso di Isak. L’attaccante svedese, arrivato in estate per 123 milioni di sterline, ha segnato il momentaneo 2-1 dopo un cross dalla sinistra di Gakpo. La prova di Barcola è stata giudicata poco efficace e non è stata aiutata dalla prestazione di Dominik Szoboszlai, schierato alle sue spalle nel ruolo di numero 10; il contributo dei titolari più esperti, nel complesso, è stato insufficiente rispetto a quello dei due adolescenti Nyoni e Ngumoha.

La trasferta si inserisce in una storia europea complicata per Liverpool contro le squadre turche: il successo contro il Trabzonspor nell’agosto 2010 resta l’unica vittoria esterna in nove incontri, con sette sconfitte e un pareggio. In precedenza i Reds erano usciti dall’Europa League contro il Besiktas nel 2015, dopo il rigore calciato alto da Dejan Lovren; la città resta però legata anche alla rimonta sul Milan nella finale di Champions del 2005, vinta con Rafael Benítez in panchina, e alla Supercoppa europea conquistata contro il Chelsea nel 2019, quando allenava Jürgen Klopp. Nella stagione precedente, anche il Galatasaray aveva messo in evidenza le fragilità della squadra nelle trasferte di Champions.

Il successo è arrivato in una fase difficile per il Fenerbahçe: il club era sesto in campionato e nel mese precedente aveva perso 6-0 contro l’Aston Villa. Ismail Kartal aveva lasciato la panchina la settimana prima e Dirk Kuyt era stato nominato allenatore ad interim; Emre Belozoglu era indicato come possibile successore permanente. Kuyt è diventato così il primo ex giocatore del Liverpool a battere il club da allenatore dai tempi di Graeme Souness, vittorioso con il Newcastle nel marzo 2005. «We made a miracle tonight», ha dichiarato, aggiungendo che la squadra si era invitata a restare unita e a continuare a credere nella vittoria.

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