GP Messico Ferrari

Ferrari, tensione tra Hamilton e Leclerc: Vasseur convoca il confronto dopo il Messico

Scritto da Michael Sousa, 3 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

La partenza del GP del Messico ha trasformato una possibile doppietta Ferrari in un secondo e un quarto posto. Vasseur annuncia un confronto con Hamilton e Leclerc prima del Brasile.

Le due Ferrari erano davanti alla curva 4 del Gran Premio del Messico, ma il duello tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton ha cambiato l’inerzia della gara. Leclerc ha tagliato la curva nel tentativo di attaccare il compagno e ha ricevuto cinque secondi di penalità; Hamilton, nel difendersi, è finito largo. Max Verstappen ha superato entrambi e ha poi vinto.

Il bilancio finale è stato il secondo posto di Hamilton e il quarto di Leclerc, un risultato che non ha restituito il potenziale mostrato dalla SF-26. Hamilton aveva conservato il comando al via dalla pole; Leclerc, partito terzo, aveva scavalcato George Russell e si era portato alle sue spalle. Per alcuni istanti la Ferrari era in testa con entrambe le monoposto, su un tracciato dove i sorpassi sono particolarmente difficili. I commissari avevano la possibilità di comminare a Leclerc una penalità di dieci secondi, ma ne hanno assegnati cinque.

Fred Vasseur ha legato la delusione non soltanto al risultato, ma al modo in cui è maturato. Il team principal ha detto di essere frustrato perché la Ferrari aveva compiuto un passo avanti nelle prestazioni e il ritmo, a suo giudizio, era sufficiente per puntare alla doppietta. Ha definito l’episodio una questione di rispetto: i piloti, ha ricordato, corrono per la squadra, gli sponsor e le circa 2.000 persone coinvolte nel progetto, che hanno lavorato giorno e notte per portare gli aggiornamenti. Vasseur ha aggiunto che avrebbe avuto bisogno di tempo per elaborare quanto accaduto e ha precisato di non voler puntare il dito contro uno dei due.

Hamilton ha espresso la propria rabbia via radio durante la corsa, parlando di «grossi problemi», e ha ribadito a fine gara che la lotta tra compagni è accettabile solo se non impedisce alla squadra di ottenere il miglior risultato. Ha detto di aver perso una vittoria e che la Ferrari ha lasciato per strada punti importanti per il secondo posto nel Mondiale Costruttori. Ha criticato una mentalità orientata al «o vinco io o nessuno dei due», sostenendo che a Silverstone avrebbe potuto forzare il confronto con Leclerc e compromettere il successo del team, ma di aver scelto allora di pensare alla squadra. Il britannico ha annunciato che parlerà con il compagno a quattr’occhi e che, a suo avviso, qualcosa dovrà cambiare.

Leclerc ha riconosciuto che la penalità era meritata, pur osservando che la valutazione tra cinque e dieci secondi dipendeva dall’analisi delle circostanze. Ha spiegato che entrambi avevano frenato tardi e mancato la curva, e che il suo intento iniziale era restituire la posizione a Hamilton. Dopo che Verstappen si è inserito tra le due Ferrari, però, il monegasco ha chiesto via radio indicazioni sul da farsi; lui e il team hanno ritenuto che l’episodio non fosse abbastanza chiaro da giustificare la cessione del posto a Verstappen. Leclerc ha anche chiesto indicazioni più nette dal muretto.

Vasseur ha spiegato perché la decisione del muretto non fosse semplice: la Ferrari aveva consultato la direzione gara e, alla curva 11, le immagini arrivavano con circa cinque secondi di ritardo rispetto alla situazione in pista. Quando l’indicazione poteva essere valutata, il pilota era già a quel punto del tracciato. Il team principal ha ricordato che il regolamento imponeva di restituire la posizione prima della curva 11 e che, prima della partenza, i piloti avevano concordato di farlo autonomamente. Per Vasseur, la questione non era stabilire in anticipo chi dovesse stare a destra o a sinistra, ma rispettare l’intesa; ha ammesso che la situazione non era stata chiara e che Leclerc avrebbe potuto, o forse dovuto, decidere da solo.

La frustrazione di Vasseur nasceva anche dal contrasto con il potenziale della vettura. La SF-26 aveva conquistato la pole e mostrato un buon ritmo; il team principal ha sostenuto che la Ferrari avesse compiuto un progresso netto e che quella fosse la terza o quarta gara consecutiva in cui raccoglieva più punti dei concorrenti. Ha inoltre descritto una lotta ravvicinata: nelle diverse sessioni si erano alternati tra i più competitivi Leclerc, Hamilton, Verstappen e Norris, con Norris al vertice il giorno precedente. Secondo Vasseur, in questa fase della stagione le differenze dipendono molto dal circuito e dalla sensibilità del motore, oltre che dal pacchetto tecnico. Ha definito positivo per la Formula 1 e per il campionato avere sei, sette o otto piloti in grado di vincere, nella prima stagione del nuovo regolamento.

Vasseur non ha voluto interpretare le parole di Hamilton via radio sui «grossi problemi» della squadra: ha detto che avrebbe prima discusso con i piloti. Il confronto interno era previsto quella sera, con l’obiettivo di chiarire la situazione il giorno successivo e poi concentrarsi su San Paolo, dove la Ferrari sarebbe tornata in pista quattro giorni dopo. Nel quadro del campionato riportato dopo il GP, Hamilton era terzo con 259 punti e Leclerc quinto con 245; entrambi puntavano a chiudere l’anno davanti al compagno.

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