Carnevali all’assemblea dei soci della Juventus: «Servono entusiasmo e senso di appartenenza»
Carnevali ha indicato programmazione, unità e investimenti sui giovani come priorità della Juventus. L’assemblea ha approvato il bilancio 2025-26, in perdita di 66 milioni.
All’assemblea degli azionisti della Juventus, iniziata alle 10 all’Allianz Stadium, Giovanni Carnevali ha indicato come obiettivo il recupero di entusiasmo e senso di appartenenza. Ha chiesto ai presenti responsabilità e condivisione di un percorso comune, dicendosi emozionato e orgoglioso di partecipare. È alla Juventus da quattro mesi: ha spiegato di avere ancora molto da fare e di voler conoscere più a fondo la società, la sua struttura, la sua storia e i valori che rappresenta.

Juventus, Carnevali all’assemblea: obiettivi e bilancio 2025-26
Per Carnevali le opportunità del club non riguardano soltanto lo stadio e l’area sportiva, ma anche Stadium, Museum, J-Hotel e J-Medical. Ha descritto questi asset come un valore aggiunto e una forza che poche società possono vantare, aggiungendo di voler trasmettere ai collaboratori la fiducia nel potenziale bianconero. Il dirigente ha riconosciuto che i risultati degli ultimi anni non sono stati positivi e ha ricordato di essersi già confrontato con la Juventus in passato, in occasione di alcune trattative.
Sul lavoro tecnico, Carnevali ha detto di non aver voluto affidarsi a numerose figure esterne. L’unica scelta in quell’ambito è stata Ricky Massara; insieme a Marco Ottolini, ha aggiunto, si può costruire un gruppo di lavoro solido e all’altezza della Juventus. Tra le iniziative avviate c’è una nuova area scouting, assente in precedenza. L’obiettivo dichiarato è tornare a essere ambiziosi e formare una squadra capace di vincere, con un progetto che coinvolga prima squadra, Next Gen e settore giovanile.
Carnevali ha indicato programmazione, competitività e continuità come condizioni del percorso. Il settore giovanile, a suo giudizio, deve tornare a essere un punto di forza e formare i giocatori destinati al futuro del club; la Juventus vuole inoltre valorizzare maggiormente l’identità italiana. Ha richiamato anche la crescita del calcio femminile: il club è stato fra i primi a investirvi e, pur procedendo più lentamente in Italia rispetto ai risultati ottenuti all’estero, il lavoro bianconero è apprezzato. Nel quadro delineato rientrano inclusione, rispetto, sostenibilità ambientale e rapporto con il territorio. Per restare vicino alle nuove generazioni, Carnevali ha citato il Creator Lab, le piattaforme in sviluppo e gli investimenti in tecnologia, utili a comprenderne le esigenze.
Il dirigente ha chiesto rispetto per i tifosi e ha ricordato che il loro sostegno è fondamentale anche nelle fasi difficili; alcune critiche, ha osservato, possono aiutare a migliorare. Ha detto di essere rimasto colpito dal numero di sostenitori bianconeri presenti alle partite all’estero e di aver trasmesso ai giocatori un messaggio preciso: rappresentare i valori della Juventus, portare avanti la juventinità e dare sempre il massimo. Per sé ha promesso serietà, dedizione, idee chiare e lavoro, riconoscendo le difficoltà e gli obiettivi da raggiungere. Ha inoltre richiamato il settlement agreement e gli impegni con l’UEFA: la società, ha detto, deve rispettare le richieste e lavorare con le risorse disponibili, senza puntare a operazioni straordinarie, per costruire con pazienza una Juventus nuovamente grande.
Il CFO Stefano Cerrato ha presentato il bilancio d’esercizio al 30 giugno 2026: la perdita è di 66 milioni di euro, contro i 58 milioni dell’esercizio precedente. I costi sono diminuiti di 42 milioni e le sponsorizzazioni hanno superato i 120 milioni, mentre i ricavi dalle cessioni dei calciatori sono scesi da 110 a 58 milioni, incidendo sul risultato. Per la stagione in corso la previsione resta negativa. Tra i fattori indicati ci sono i minori introiti dell’Europa League rispetto alla Champions League; conteranno anche il rendimento sportivo e le operazioni di mercato previste a gennaio e a giugno.
Roberto Spada, presidente del collegio sindacale, ha riferito che la Juventus ha dedicato attenzione al rafforzamento dei controlli interni e aggiornato le procedure, con l’obiettivo di dotarsi degli strumenti necessari a regolamentare la vita aziendale. Gli interventi dei piccoli azionisti hanno toccato il fascino e il carisma del club, le critiche a John Elkann e la richiesta di un ruolo rappresentativo per Michel Platini sul modello di quello ricoperto da Giampiero Boniperti. È stata anche invocata la presenza di Alessandro Del Piero nella società, insieme a maggiori investimenti sui giovani e sul settore giovanile. Fabrizio Bava si è presentato, come già in altre occasioni, con una lampada frontale; un suo intervento ha aperto un confronto acceso con il presidente Ferrero sulla scomparsa di Edoardo Agnelli.
Alle 12:15 Ferrero, Carnevali e Cerrato hanno risposto alle domande degli azionisti. Carnevali ha detto di stare studiando il progetto e le finalità delle Juventus Academy, insieme ai suoi collaboratori: in Italia sono 20, di cui 14 in Piemonte e 6 nel resto del Paese. Ha sostenuto che le società dilettantistiche, talvolta in difficoltà, vadano aiutate non soltanto sul piano dei calciatori, ma anche nella loro crescita complessiva. Nei giorni successivi, ha aggiunto, sarebbero state fatte valutazioni per sviluppare il progetto.
Sul contratto di Thiago Motta, Cerrato ha spiegato che la clausola consentiva alla Juventus di recedere entro il 30 giugno 2026 pagando un corrispettivo: il club ha esercitato il recesso il 15 giugno e ha versato la somma prevista. Ferrero ha definito Tether un grande azionista, attento anche alle attività della Juventus, e ha ricordato che nella storia del club ci sono stati percorsi con azionisti importanti. Rispondendo sul possibile impianto per Next Gen e squadra femminile, ha detto che entrambe giocano fuori Torino e che la Juventus vorrebbe dare loro uno stadio vicino alla città. L’idea esiste, ma non c’è ancora un progetto esecutivo. Cerrato ha infine quantificato in 5,4 milioni di euro i ricavi dei concerti, precisando che si trattava del primo anno e prevedendo un aumento negli anni successivi.
In risposta sul futuro della Next Gen, Carnevali ha definito strategico il lavoro sulle plusvalenze e ha indicato come priorità costruire la squadra e valorizzare i giocatori già presenti e quelli acquistati. Per la Juventus, ha detto, il risultato della Next Gen conta meno della crescita dei ragazzi come risorsa per la prima squadra; il suo orientamento è risparmiare sulle altre voci, ma non sui giovani, che considera il futuro del club. Sul rinnovo della presidenza federale, ha riferito che le candidature si sarebbero aperte il giorno successivo e ha citato Galliani e Malagò, descrivendoli come figure di rilievo. Le votazioni erano previste per il 14 dicembre: la Juventus, ha detto, intendeva valutare i programmi, ascoltare le altre componenti e contribuire a sostenere il nuovo presidente. L’assemblea ha infine approvato il bilancio al 30 giugno 2026 con il 91,8% dei voti.
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