Giro d’Italia 2027, oggi la presentazione a Roma: Seixas valuta la corsa rosa
La presentazione dell’edizione numero 110 è in programma oggi a Roma. Seixas valuta con la squadra Giro e Tour, mentre restano aperti i programmi degli altri big.
Il Giro d’Italia 2027 prende forma oggi a RomaAlle 12, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viene presentata la 110ª edizione, in programma dall’8 al 30 maggio. Alla stessa cerimonia sarà svelato anche il Giro d’Italia Women. Tra i temi della giornata c’è la possibile presenza di Paul Seixas, reduce dalla vittoria al Giro di Lombardia e ancora indeciso sul grande giro da disputare.

Giro d’Italia 2027: presentazione a Roma e ipotesi Seixas
Il francese ha lasciato aperta la porta alla corsa rosa: nell’intervista a Sportweek ha spiegato che lui e il team stanno valutando le opzioni, aggiungendo che i percorsi italiani gli si addicono. A RMC Sport ha chiarito di non aver ancora scelto tra Giro e Tour. Un punto, invece, è definito: correrà uno dei due grandi giri con «grandissime ambizioni», ma non è certo che torni al Tour.
Seixas ha detto di voler conoscere meglio l’Italia, dove ha già ottenuto il successo più importante della sua carriera, e ha descritto i percorsi delle gare italiane come adatti alle proprie caratteristiche. Non immagina il Giro come una corsa di preparazione: ha dichiarato che quando parte lo fa per arrivare primo e che non è interessato soprattutto a diventare il più giovane a riuscire in un’impresa. Tra i possibili rivali cita anche Lorenzo Finn, che spera di ritrovare nel World Tour tra qualche mese. Finn ha vinto, nell’anno in corso secondo l’intervista, sia il Tour de l’Avenir sia il Giro d’Italia Next Gen; all’ultimo confronto al Tour de l’Avenir 2025 Seixas vinse e Finn chiuse quarto.
Il risultato che alimenta l’ipotesi Giro è arrivato il 10 ottobre: a Como Seixas ha vinto il Lombardia a 20 anni e 16 giorni, diventando il più giovane vincitore nella storia della corsa. Il francese della Decathlon CMA CGM ha attaccato sul Civiglio, a meno di 20 chilometri dall’arrivo; Tadej Pogacar, infortunato, non era al via. Seixas aveva già lasciato il segno in Italia da junior, vincendo il Giro di Lunigiana nel settembre 2024, otto anni dopo Pogacar e sei dopo Remco Evenepoel. Quell’anno ha inoltre chiuso quarto il Tour al debutto.
La possibile presenza di Seixas si inserisce in un quadro ancora aperto anche per gli altri nomi di vertice. Pogacar non ha escluso il Giro, pur avendo ancora da vincere la Vuelta; se lo sloveno non partecipasse, Isaac Del Toro sarebbe pronto a esserci. Il messicano è arrivato secondo al Giro 2025 e terzo all’ultimo Tour. Il campione in carica Jonas Vingegaard potrebbe invece provare a vincere la corsa per due edizioni consecutive: l’ultimo a riuscirci fu Miguel Indurain, nel 1992 e 1993.
Per Remco Evenepoel la scelta dipende anche dal Tour, che prevede 71 chilometri a cronometro e potrebbe quindi attirarlo. Resta inoltre l’ipotesi di affrontare Giro e Tour nella stessa stagione. La squadra deve definire come distribuire i programmi del belga e del tedesco Florian Lipowitz, terzo al Tour 2025. Nel ventaglio dei riferimenti di Seixas c’è intanto Pogacar: il francese lo considera un modello per il suo stile in gara e fuori, ritiene che la sua presenza spinga gli altri a migliorare e dice di voler provare a raggiungerlo, anche senza sapere se ci riuscirà.
La presentazione arriva mentre il Giro viene discusso anche come motore economico e vetrina per il Paese. Al Bike Business Forum del Festival dello sport di Trento, Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup, ha definito la corsa «un grande volano per l’economia del Paese». Il forum, organizzato da RCS Sport & Events con ICE e inserito per il terzo anno consecutivo nel Festival, era intitolato “L’impatto in rosa: come i grandi eventi sportivi trainano l’autenticità italiana nel mondo”. L’impatto del Giro sui territori ospitanti è stato quantificato in 2 miliardi e 100 milioni di euro.
Nel ragionamento presentato al forum, la ricaduta non riguarda soltanto il turismo: la copertura mediatica porta all’attenzione produzioni locali, imprese e filiere di eccellenza, e la notorietà acquisita può accrescere l’interesse per ciò che i territori producono. Percorsi, servizi e interventi sulla mobilità, secondo Cairo, mantengono una funzione oltre i giorni della gara, contribuendo nel tempo ad accessibilità e attrattività. Sul calendario dei grandi giri, il Tour è già stato presentato; per la Vuelta bisognerà attendere gennaio. La corsa spagnola è prevista dal 4 al 26 settembre, dopo lo spostamento legato al super-Mondiale dell’Alta Savoia, che comprende tutte le discipline tranne il ciclocross: la prova in linea è fissata per domenica 29 agosto, su un percorso duro con venti passaggi sulla Côte de Domancy, già decisiva per il successo iridato di Bernard Hinault a Sallanches nel 1980. Seixas ha detto che ci sarà e spera di farsi trovare pronto; in quest’ottica, il Giro potrebbe essere un’opzione più funzionale, ma non verrebbe affrontato come allenamento.
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