Manchester City

Haaland e il futuro al City, Alf-Inge: «Aspettiamo l’esito del processo»

Scritto da Adriano Piscopo, 3 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Alf-Inge Haaland preferisce attendere l’esito del procedimento sul Manchester City. Il club ha intanto respinto la decisione e annunciato ricorso appello. Ma è inevitabile che il figlio lascerà, prima o poi, il City.

Il futuro di Erling Haaland al Manchester City resta aperto: il padre, Alf-Inge, invita ad aspettare l’esito del procedimento che riguarda il club prima di trarre conclusioni. Ha aggiunto che la vicenda potrebbe risolversi rapidamente e che il City ritiene di avere prove solide per dimostrare la propria innocenza.

Haaland lascerà il Manchester City? La posizione di Alf-Inge

Haaland lascerà il Manchester City? La posizione di Alf-Inge

Intorno al caso sono state prospettate conseguenze sportive rilevanti: la possibile revoca di titoli, una penalizzazione o la retrocessione in ChampionshipIl City ha respinto la decisione con un comunicato e successivamente ha annunciato di avere presentato appello.

Alf-Inge ha anche riferito che il figlio non vuole farsi distrarre dalle vicende extracalcistiche e pensa a giocare il più possibile. A suo giudizio, sono soprattutto le persone fuori dal campo a seguire con maggiore attenzione il caso. Il padre, ex calciatore che ha vestito anche la maglia del City, ha parlato a Viaplay Football degli sviluppi che coinvolgono il club.

La questione è emersa anche nella gestione delle interviste. Viaplay ha detto di aver voluto rivolgere a Haaland domande sulla recente decisione, ma di non aver potuto farlo. Kristian Oma, responsabile sportivo dell’emittente, spiegò a VG che la richiesta era stata comunicata prima dell’intervista al City e agli studi della Premier League, che organizzano gli incontri con giocatori e allenatori. Né il Manchester City né altri club del campionato, secondo Oma, avevano autorizzato domande sul caso prima del turno del fine settimana.

Al posto di un confronto con la stampa, il City pubblicò una propria intervista con Haaland, nella quale l’attaccante sembrava riferirsi alla vicenda senza affrontarla direttamente. Reidar Sollie, membro del consiglio direttivo dell’associazione norvegese dei giornalisti sportivi ed ex dirigente di lungo corso, giudicò il formato «quasi parodistico»: il titolo e la presenza del calciatore, osservò, suscitavano interesse, ma bastavano poche righe per capire che si parlava in termini generali e non del tema che il pubblico voleva sentire.

Sollie ha descritto come un problema crescente le limitazioni imposte dai club alle domande, sostenendo che rendono più difficile ottenere informazioni e interviste autentiche. Ha detto di comprendere l’eventuale scelta di Haaland di non commentare, ma ha difeso il diritto dei giornalisti di porre domande, lasciando agli intervistati la libertà di rispondere. A fine settembre l’attaccante avrebbe dovuto incontrare la stampa norvegese prima della gara casalinga contro il Portogallo, ma fu dispensato dalla conferenza dopo la diffusione della notizia della decisione. Durante la successiva pausa internazionale, dopo ogni partita passò rapidamente nella zona interviste senza fermarsi a parlare.

Haaland è al Manchester City dalla stagione 2022/23 e sta disputando la sua quinta annata con il club. Ha già superato quota 100 gol e vinto diversi titoli, compresa la Champions League del 2023. Il dossier giudiziario, oltre a pesare sul futuro del club, è così entrato nel dibattito sulla permanenza di uno dei suoi attaccanti più importanti.

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