Tecnologia

Apple, anno record con gli iPhone, anche se pesano molto i costi di memorie e AI

Scritto da Adriano Piscopo, 3 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

I ricavi annuali hanno raggiunto quota 479 miliardi, con l’iPhone in crescita del 17,5%. La previsione sul margine lordo scende al 45-46%.

Apple ha chiuso il quarto trimestre fiscale, terminato a settembre, con ricavi per 114,5 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto a un anno prima. L’utile netto del periodo è salito del 12% a 30,7 miliardi. Il dato centrale del bilancio è però il divario tra la forza delle vendite e la pressione attesa sui margini nei mesi successivi.

Apple, risultati 2026: ricavi record e margini in calo per memorie e AI

Apple, risultati 2026: ricavi record e margini in calo per memorie e AI

Nell’intero esercizio 2026 il fatturato ha raggiunto il record di 479 miliardi di dollari. I profitti sono stati pari a 132,1 miliardi, in aumento del 18%, mentre l’utile per azione è cresciuto a doppia cifra. Per Kevan Parekh, direttore finanziario di Apple, il trimestre record di settembre ha coronato un ottimo anno fiscale. È il primo bilancio presentato dopo il passaggio del ruolo di amministratore delegato da Tim Cook a John Ternus, avvenuto il 1° settembre.

L’iPhone ha guidato la crescita con 57,6 miliardi di dollari di vendite, il 17,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato comprende solo in parte l’iPhone 18 Pro, lanciato a un prezzo più alto, e non riflette sostanzialmente l’iPhone Duo: il modello è arrivato nei negozi a ottobre, dopo essere stato disponibile in preordine nelle ultime settimane di settembre. Anche il Mac ha accelerato, con ricavi in aumento del 23% a 10,8 miliardi; l’iPad è invece sceso del 10%, a 6,3 miliardi.

Nel trimestre il margine lordo si è attestato al 47,9%. Il dato include un beneficio dell’1% derivante dal rimborso dei dazi: un elemento che accompagna una redditività elevata, ma non cancella l’aumento dei costi dei componenti e le nuove spese legate all’intelligenza artificiale.

Per il trimestre ottobre-dicembre 2026 Apple prevede che le vendite crescano tra il 7% e il 10%. La società si aspetta però un margine lordo compreso tra il 45% e il 46%, in calo rispetto al periodo appena chiuso. Tra i fattori indicati ci sono il rincaro delle memorie e i costi associati alla nuova Siri dotata di AI.

Le indicazioni hanno diviso gli analisti di Banca Akros, che le hanno giudicate contrastanti: da una parte prospettive migliori sui ricavi, dall’altra margini più deboli, con possibili rischi anche sui prezzi contrattuali. La cautela arriva in un contesto in cui i risultati deludenti riportati nei giorni precedenti da Google, Amazon e Intel avevano riacceso i timori sulla spesa per l’intelligenza artificiale. Apple, finora, ha evitato gli investimenti di dimensioni molto elevate sostenuti da altre grandi aziende tecnologiche.

Dopo la pubblicazione dei conti, avvenuta la sera del 2 novembre, le azioni Apple hanno perso circa il 4,5% nel pre-market. Il titolo aveva guadagnato il 25% nell’ultimo anno e, nella mattina del 3 novembre, la capitalizzazione della società era appaiata a quella di Nvidia intorno ai 4.900 miliardi di dollari, con Apple leggermente avanti.

Nella stessa tornata di risultati, Palantir ha quasi raddoppiato i ricavi rispetto a un anno prima, superando per la prima volta i 2 miliardi e arrivando a 2,3 miliardi di dollari, in crescita del 96%. L’utile netto è passato da circa 476 milioni a 1,1 miliardi. I numeri, migliori delle attese, non hanno sostenuto il titolo: nella mattina del 3 novembre cedeva circa il 3%.

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