Derby Milan-Inter

Milan-Inter, il derby pesa più sulla panchina di Amorim che per la corsa scudetto di Chivu

Scritto da Alberto Bencivenga, 29 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il Milan arriva al derby con l’Inter a sette punti dalla vetta: il 2-4 con il Bologna ha riaperto le valutazioni su Amorim e sulle condizioni degli indisponibili.

Il 2-4 casalingo contro il Bologna La sconfitta, arrivata dopo il vantaggio rossonero, è la prima in campionato e riporta al centro la posizione di Ruben Amorim: il derby non assegnerà lo scudetto, ma può incidere sulle valutazioni sul tecnico.

Milan-Inter: Amorim si gioca la panchina? Classifica e assenze dopo il ko col Bologna

Milan-Inter: Amorim si gioca la panchina? Classifica e assenze dopo il ko col Bologna

Dopo nove giornate, il Milan è quinto con 18 punti, sette in meno di Inter e Lazio, appaiate a quota 25. Roma e Como sono a loro volta tra i rossoneri e la vetta: comunque finisca il derby, il Milan non potrà colmare quel margine in una sola partita. Prima del ko con il Bologna, una vittoria sull’Inter avrebbe potuto portarlo a un punto dai nerazzurri; adesso il risultato può ridurre la distanza e riaprire il discorso, ma non trasforma la sfida in una gara-scudetto.

Il derby assume così un significato diverso per Amorim. La sconfitta ha riportato sotto esame una gestione che, nelle prime settimane, ha alternato buone prestazioni e frenate. Il successo per 2-0 a Udine sembrava aver restituito serenità; il passo falso contro il Bologna ha riproposto difficoltà già emerse, mentre il rendimento resta inferiore alle aspettative maturate in estate. Il Milan era arrivato quinto nella stagione precedente e non può considerare neutrale una stagione di transizione.

Dopo la partita, Amorim ha descritto una squadra stanca e con poca energia fin dall’inizio, anche quando era in vantaggio; ha aggiunto che mancavano lucidità e condizione. Ha ricondotto parte della difficoltà alle molte partite e alle numerose assenze, ma ha precisato di non voler usare gli indisponibili come giustificazione. Il tecnico ha detto di aver percepito una squadra diversa dal solito e di non averla mai sentita davvero a proprio agio.

Le assenze hanno ridotto le possibilità di rotazione e, nella lettura di Amorim, reso più difficile pressare con continuità e mantenere il calcio che la squadra vuole esprimere. Il tecnico ha riconosciuto che, arrivato da due mesi, non può pretendere che il gruppo giochi un calcio diverso per tutti i novanta minuti: inserire ogni richiesta richiede tempo. Contro il Bologna, l’ingresso di Modric e Pulisic nella ripresa non ha dato l’effetto sperato: la squadra è parsa peggiorare e, secondo Amorim, diversi palloni persi hanno innescato le transizioni avversarie. Il Milan ha inoltre subito due reti ravvicinate nella ripresa: la Gazzetta colloca la sequenza in tre minuti, SportMediaset in uno. Amorim ha detto che la squadra non ha avuto il tempo di stabilizzarsi.

Camarda è stato coinvolto nei due episodi più discussi della ripresa: una sua palla persa ha portato al gol di Mbangula, poi l’attaccante ha mancato di testa quella che è stata descritta come la migliore occasione rossonera del secondo tempo. Amorim ha ricordato che il Milan ha avuto con lui una chance per pareggiare, ma ha escluso che la responsabilità fosse soltanto sua: ha segnalato altri palloni persi che hanno favorito le ripartenze del Bologna. L’ultimo gol rossoblù è arrivato mentre il Milan si stava esponendo nel tentativo di rimontare.

In vista dell’Inter restano da chiarire le condizioni di Tomori, che ha accusato un problema fisico, e la disponibilità di Gila, Moreira e Rabiot. Amorim spera di recuperare uno o due giocatori e non ha escluso di correre qualche rischio, ma ha indicato maggiori difficoltà per Rabiot, alle prese con un problema al polpaccio, un muscolo che ha definito delicato. Il tecnico ha detto che la situazione sarebbe stata rivalutata il giorno successivo; con poco tempo per preparare il derby, le scelte dipendono anche da questi controlli.

Amorim ha ammesso che la continuità non si vede ancora e ha giudicato non accettabile perdere 4-2 in casa per un club come il Milan. Ha detto di credere nella crescita futura della squadra e che, con tutti gli effettivi a disposizione, sarà più semplice competere in ogni partita. Il derby è il primo banco immediato per cercare la reazione: una vittoria ridurrebbe il distacco dall’Inter e cambierebbe il clima, mentre un’altra sconfitta, soprattutto con una prova negativa, renderebbe più pesanti le domande sulla panchina. Il tecnico ha comunque indicato un obiettivo netto: provare a vincere la prossima partita.

Serie A · Classifica
PosPuntiUltime 5SquadraGFGSDR
125VittoriaVittoriaVittoriaVittoriaPareggioInter251015
225VittoriaVittoriaVittoriaVittoriaVittoriaLazio22715
321VittoriaPareggioVittoriaPareggioPareggioRoma23815
420VittoriaVittoriaVittoriaPareggioSconfittaComo1789
518SconfittaVittoriaVittoriaPareggioVittoriaMilan18117
614VittoriaPareggioSconfittaVittoriaPareggioNapoli17116
714PareggioVittoriaSconfittaVittoriaPareggioFrosinone17134
814SconfittaVittoriaSconfittaPareggioVittoriaJuventus11101
913SconfittaVittoriaVittoriaVittoriaPareggioTorino14140
1013SconfittaSconfittaSconfittaPareggioVittoriaCagliari813-5

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