Milan-Bologna 2-4

Palladino cambia la partita e si “mangia” Amorim, che la sbilancia: il Bologna stravince a San Siro e getta timori sulla dirigenza rossonera

Scritto da Federica Cavalera, 29 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il Bologna ribalta il 2-1 dell’intervallo con i cambi di Palladino e la tripletta di Mbangula; Amorim spinge il Milan in avanti, lasciando spazi decisivi.

Il 4-2 del Bologna a San Siro nasce da una partita che si è capovolta due volte: Mbangula ha portato avanti gli ospiti, Alphadjo Cisse ha risposto con una doppietta e il Milan è andato al riposo sul 2-1. Nella ripresa, però, la squadra di Palladino ha segnato tre gol e ha trasformato il vantaggio rossonero in una sconfitta pesante. La differenza si vede soprattutto nella gestione dei momenti: il Bologna ha trovato nuove soluzioni dalla panchina; il Milan, nel tentativo di recuperare, ha finito per concedere campo.

Milan-Bologna 2-4: le mosse di Palladino e la tripletta di Mbangula

Milan-Bologna 2-4: le mosse di Palladino e la tripletta di Mbangula

Il primo vantaggio rossoblù è nato da una lettura efficace della pressione e da una palla persa da Musah nella trequarti milanista. Il Bologna ha attaccato da destra verso sinistra: Pobega e Zortea hanno accompagnato l’azione, conclusa da Mbangula all’8’. Il 3-4-2-1 di Palladino offriva più riferimenti mobili alle spalle di Odgaard, utilizzato al centro dell’attacco, e ha messo sotto pressione le fasce rossonere. Bernardeschi ha avuto anche una grande occasione, senza trovare il gol.

Il Milan non è rimasto schiacciato per tutto il primo tempo. Secondo la Gazzetta, nei primi quaranta minuti i rossoneri hanno avuto il 68% di possesso e Hutchinson ha completato sette dribbling, mentre nessun altro giocatore ne aveva fatti più di due. La squadra di Amorim ha trovato il pareggio al 14’: Hutchinson ha pressato Theate, la cui gestione imprecisa del pallone basso ha lasciato Cisse libero in area. Al 27’ il Milan è passato avanti: Tomori, schierato a destra, ha anticipato gli avversari e servito al centro il giovane attaccante, autore della doppietta. Questi quaranta minuti smentiscono una superiorità rossoblù continua: il Milan ha prodotto gioco e rimontato, ma dopo l’intervallo non ha conservato quell’equilibrio.

La ripresa è cominciata con un problema che ha tolto ad Amorim una delle sue soluzioni difensive: Tomori si è toccato la parte posteriore della coscia ed è stato sostituito da Modric all’intervallo. Musah è arretrato sulla fascia destra e Modric si è abbassato in costruzione, ma il Milan ha perso il giocatore che aveva servito l’assist del 2-1. L’uscita di Tomori ha quindi inciso sia sulla struttura sia sulle possibilità di spinta dei rossoneri; non basta, però, a spiegare quanto spazio abbiano concesso nel finale.

Al 14’ della ripresa Palladino ha cambiato tre uomini in un colpo solo: Miranda, Cambiaghi e Vitik sono entrati per Alhassane, Bernardeschi e Darmian. L’intervento ha rinnovato la spinta a sinistra e modificato la linea difensiva senza rinunciare alla compattezza. Un minuto dopo Miranda ha calciato una punizione che ha attraversato l’area; Bartesaghi l’ha deviata nella propria porta per il 2-2. Poco dopo, il Bologna ha trovato il 3-2 con Mbangula, al termine dell’azione costruita sul lato sinistro tra Miranda e Cambiaghi. La mossa di Palladino ha avuto un effetto concreto: Miranda e Cambiaghi hanno dato al Bologna una corsia più incisiva proprio mentre il Milan cercava di riassestarsi.

La reazione di Amorim ha privilegiato l’attacco: Pulisic e Diawara sono entrati per Estupiñán e Hutchinson, poi Camarda ha preso il posto di Bartesaghi. Con Cisse, Ramos, Pulisic e Camarda insieme, il Milan si è disposto in modo molto offensivo, ma ha lasciato meno protezione alle spalle delle punte. Camarda ha avuto un’occasione di testa per il 3-3, senza concretizzarla; in seguito ha perso il pallone, dando avvio alla ripartenza del Bologna. Odgaard ha servito Mbangula, libero in area per il 4-2 all’86’. La scelta di aumentare gli uomini offensivi poteva aiutare la rimonta, ma in quella situazione ha anche reso più vulnerabile il Milan alla transizione avversaria.

Serie A28 Ott 2026
Stemma MilanMilan
FINALE2 – 4Partita terminata
Stemma BolognaBologna

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Nel finale si è visto il contrasto tra le due gestioni: il Bologna ha protetto il vantaggio e colpito quando il Milan si è allungato, mentre Skorupski ha fermato Pulisic. Nelle sue prime cinque giornate alla guida del Bologna, Palladino aveva raccolto dieci punti e vinto tutte e tre le trasferte. Il Bologna arrivava alla partita con sette indisponibili tra i giocatori di movimento; il Milan aveva invece il derby in programma a distanza di settantadue ore. Dopo questa sconfitta, i rossoneri sono al quinto posto, a sette punti da Inter e Lazio. Nel calendario del Bologna ci sono poi Monza, Parma, Udinese e Venezia. Il successo rafforza il bilancio iniziale di Palladino; per Amorim, le attenuanti non cancellano il costo difensivo della risposta offensiva nella ripresa.

Serie A · Classifica
PosPuntiUltime 5SquadraGFGSDR
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1013SconfittaSconfittaSconfittaPareggioVittoriaCagliari813-5

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