Nuovo stadio

Nuovo stadio di Milano, oggi Inter e Milan svelano progetto e rendering

Scritto da Adriano Piscopo, 29 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Inter e Milan presentano al Castello Sforzesco il progetto del nuovo stadio: 71.500 posti, due anelli, investimento da 2,3 miliardi e obiettivo 2031.

Inter e Milan presentano oggi, giovedì 29 ottobre, il progetto e i rendering del nuovo stadio di Milano. L’appuntamento è alle 16:30 al Castello Sforzesco, con gli studi Foster + Partners e MANICA incaricati del progetto. La presentazione mostrerà la forma dell’impianto, il disegno della facciata e alcuni dettagli degli interni.

Nuovo stadio Inter e Milan: progetto, capienza e tempi

Nuovo stadio Inter e Milan: progetto, capienza e tempi

Il nuovo impianto sorgerà accanto al Giuseppe Meazza, nell’area oggi occupata in prevalenza da parcheggi e dal Parco dei Capitani. Il progetto è inserito nella Grande Funzione Urbana San Siro, circa 281.000 metri quadrati destinati a una trasformazione più ampia: oltre allo stadio sono previsti verde pubblico, spazi commerciali, uffici, strutture ricettive e funzioni legate ai due club. I piani citati comprendono anche un museo comune e un megastore; almeno 80.000 metri quadrati dovrebbero diventare parco pubblico.

La capienza indicata è di 71.500 spettatori. Il dato supera i 60.000 posti previsti nelle ipotesi iniziali, ma resta sotto i 75.725 attribuiti all’attuale Meazza: la differenza è di circa 4.225 posti. La disponibilità di posti premium, tra hospitality e spazi corporate, è stimata tra 8.000 e 13.000, contro circa 4.000 posti corporate oggi. Sky box e servizi di fascia alta sono una delle leve economiche su cui si basa il progetto; alcuni biglietti premium potrebbero includere l’accesso al Tunnel Club, da cui seguire l’ingresso delle squadre in campo dietro una vetrata.

La struttura è descritta come un catino dalla pianta ovalizzata, con due anelli invece dei tre del Meazza. Le curve potrebbero raggiungere un’inclinazione di 37 gradi, simile a quella del terzo anello attuale e della Südtribüne di Dortmund, il “Muro Giallo”. La configurazione mira a portare gli spettatori più vicino al terreno, ridurre i posti con visuale parzialmente ostruita e mantenere un impianto compatto e verticale. Nei documenti preparatori i due anelli sono accostati anche alla configurazione del Meazza prima della trasformazione per Italia ’90; le indicazioni restano legate alle successive fasi progettuali.

Il terreno di gioco è previsto fisso e a cielo aperto, mentre la copertura dovrebbe proteggere le tribune senza essere retrattile. L’impianto poggerebbe su un podio rialzato, sotto il quale sono previsti parcheggi e spazi operativi. Sul fronte tecnologico, le anticipazioni indicano maxischermi e una fascia LED tra i due anelli per immagini, statistiche e pubblicità; luci colorate sulla facciata dovrebbero distinguere le partite casalinghe di Milan e Inter. Sono inoltre previsti punti ristoro, negozi e un numero maggiore di servizi igienici.

Tra gli obiettivi dichiarati figurano l’accessibilità in tutti i settori, anche per le persone con disabilità, e collegamenti tra i livelli tramite ascensori; nell’area hospitality è stata citata anche la possibile presenza di scale mobili. L’impianto dovrebbe essere utilizzabile tutto l’anno con tour, musei, ristorazione, conferenze ed eventi. Le abitazioni di via Tesio sono indicate a poco più di 70 metri: per contenere l’impatto acustico sono previsti materiali fonoassorbenti e griglie antirumore, con ulteriori dettagli da definire nella progettazione acustica. Tra gli usi previsti per il nuovo stadio restano anche i concerti.

L’investimento complessivo è stimato in circa 2,3 miliardi di euro. Circa 708 milioni sarebbero destinati alla costruzione dello stadio; le restanti voci comprendono edifici, parcheggi, demolizioni e oneri finanziari. Tra le stime riportate figurano circa 382 milioni per interessi e garanzie sui prestiti e circa 400 milioni per hotel, centro commerciale e uffici. Il piano dell’area menziona inoltre circa 98.000 metri quadrati di negozi, uffici e alberghi e non prevede abitazioni in quella porzione del progetto.

Il calendario indicato colloca il passaggio autorizzativo decisivo nel 2027 e l’avvio dei cantieri nella seconda metà dello stesso anno. L’obiettivo è completare il nuovo stadio entro il 2031, così da renderlo disponibile in vista degli Europei del 2032. Dopo la presentazione, Comune e Regione dovranno valutare il progetto e la documentazione necessaria per procedere con il cantiere. Il Meazza dovrebbe restare in uso durante la costruzione: il nuovo campo è previsto circa 350 metri più a ovest rispetto a quello attuale.

La demolizione del Meazza è prevista dopo il trasferimento nel nuovo impianto, ma le tempistiche pubblicate non coincidono: una ricostruzione parla di circa un anno di lavori dal 2031, un’altra di circa due. Il progetto contempla comunque una demolizione per fasi e la conservazione di una porzione dell’impianto, da rifunzionalizzare nel distretto. Anche il nome del nuovo stadio resta da definire: “Nuovo Stadio Milano” è una denominazione provvisoria usata da MANICA, mentre i club cercano un accordo commerciale per i naming rights.

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