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Panchina Juve, due scenari per il dopo Spalletti: spunta anche Simone Inzaghi

Scritto da Gennaro Manzari, 21 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

La Juve non ha deciso il futuro di Spalletti: un cambio immediato dipenderebbe dai risultati, mentre Inzaghi è accostato soprattutto alla prossima estate.

La Juventus sta valutando il futuro della panchina di Luciano Spalletti, ma non ha deciso di interrompere subito il rapporto. La sconfitta interna per 0-3 contro la Lazio ha riacceso le ipotesi di un cambio: l’esonero nel breve periodo resta legato a un ulteriore peggioramento dei risultati, mentre prende forma anche lo scenario di una separazione a fine stagione, nonostante il rinnovo firmato pochi mesi fa.

Juventus, il dopo Spalletti: Inzaghi tra i possibili candidati

Juventus, il dopo Spalletti: Inzaghi tra i possibili candidati

Gli scenari per la panchina hanno due orizzonti. Se la squadra non mostrasse segnali di crescita nelle prossime partite, la dirigenza potrebbe prendere in considerazione una soluzione immediata; se invece la Juventus centrasse gli obiettivi stagionali, il tema del successore verrebbe accantonato per tornare d’attualità più avanti. Tra i traguardi citati ci sono la qualificazione alla prossima Champions League e un percorso il più possibile lungo in Europa League e Coppa Italia. Un exploit potrebbe anche riaprire la prospettiva di proseguire con Spalletti.

Per un’eventuale svolta a breve, le indicazioni sui possibili candidati non sono univoche. La Gazzetta dello Sport indica Antonio Conte come il nome sul tavolo per aprire subito un nuovo ciclo; se la società optasse invece per un traghettatore fino al termine della stagione, Stefano Pioli viene citato tra le possibilità. Calciomercato.it considera Conte il principale indiziato, pur lasciando aperta la porta ad alternative. La Juventus preferirebbe, intanto, non cambiare immediatamente allenatore.

Simone Inzaghi emerge soprattutto come candidato per un progetto dalla prossima estate. La Gazzetta dello Sport lo descrive come un profilo autorevole, accostato a Conte ma valutato in modo diverso all’interno del club. Sportmediaset, in una ricostruzione ripresa da Calciomercato.it, include quattro nomi monitorati dalla dirigenza: Pioli, Inzaghi, Francesco Farioli e Vincenzo Italiano. Le indicazioni non definiscono né la scelta né la posizione di Inzaghi nella lista.

La candidatura dell’ex tecnico di Lazio e Inter viene motivata con la capacità di adattarsi a contesti differenti, valorizzare i giocatori e tenere conto delle esigenze societarie. Nel bilancio italiano di Inzaghi figurano una Coppa Italia e due Supercoppe con la Lazio; all’Inter ha conquistato uno scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe. Le valutazioni favorevoli richiamano anche il lavoro con giovani e campioni affermati, la gestione del gruppo e una leadership che, secondo il profilo tracciato dalla Gazzetta, unisce fermezza nello spogliatoio e protezione pubblica della squadra.

Il nome di Inzaghi viene associato anche al rapporto fra risultati e sostenibilità: gli sono attribuite attenzione per le necessità del club e disponibilità a lavorare con le risorse a disposizione, senza fare degli acquisti mancati un motivo di rottura. La Gazzetta prospetta che, per un eventuale incarico a Torino, il tecnico dovrebbe accettare per un paio d’anni sacrifici e operazioni di mercato mirate. Sono valutazioni sul possibile profilo e sulle condizioni di un progetto, non un accordo o una trattativa annunciata.

Il contesto sportivo della scelta è quello di una Juventus chiamata a ritrovare spazio in Europa. Il club non conquista un titolo europeo dal 1996 e indica la ricostruzione di un’immagine competitiva anche fuori dall’Italia tra gli obiettivi del futuro. Inzaghi, alla seconda stagione con l’Al Hilal, è descritto come interessato a una nuova esperienza in Italia; non c’è però un’intesa con la Juventus né una decisione ufficiale sulla successione.

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