iOS 27.2

iOS 27.2, l’iPhone chiede chi chiama prima di far squillare il telefono

Scritto da Federica Cavalera, 28 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Con iOS 27.2 l’iPhone chiede ai numeri non salvati di presentarsi prima dello squillo: la trascrizione aiuta a scegliere, ma non certifica l’identità.

Con iOS 27.2 l’iPhone porta anche in italiano «Chiedi il motivo della chiamata», la funzione che interpella i numeri sconosciuti prima dello squillo. Al chiamante viene chiesto di identificarsi e spiegare perché telefona; solo dopo il proprietario vede le informazioni sullo schermo e decide come comportarsi. È un cambiamento concreto nella gestione delle chiamate non salvate, non un sistema che le cancella automaticamente.

Chiedi il motivo della chiamata: come funziona il filtro iPhone in italiano

Chiedi il motivo della chiamata: come funziona il filtro iPhone in italiano

Una voce automatica invita chi chiama a pronunciare il proprio nome e il motivo del contatto. La risposta viene trascritta mentre la conversazione è in corso e appare sul display; durante la procedura un’indicazione avverte che il filtro è attivo. L’utente può accettare la chiamata, interromperla oppure chiedere altre informazioni senza parlare: basta scrivere un messaggio, che l’iPhone legge ad alta voce all’interlocutore. Se il chiamante dichiara un nome, il sistema può anche proporre di aggiungere il numero ai Contatti; il nome resta però quello che la persona ha pronunciato, non un’identità verificata.

Qui sta la differenza rispetto al silenziamento: un numero sconosciuto non è necessariamente spam. Può essere un corriere, un medico, un tecnico o un contatto di lavoro non ancora salvato. I numeri presenti in rubrica continuano invece a far squillare normalmente il telefono. Il filtro non assegna un punteggio di sicurezza, non riconosce con certezza un truffatore e non impedisce a chi chiama di dichiarare un nome falso. Anche i call center possono superare la richiesta; la funzione crea un ostacolo e offre elementi per decidere, non una lista nera infallibile.

Per attivarlo bisogna aprire Impostazioni > App > Telefono > Filtra i numeri sconosciuti e scegliere «Chiedi il motivo della chiamata»: una volta selezionata l’opzione non serve un’altra configurazione. Nella stessa schermata si può scegliere «Mai», che lascia squillare subito i numeri non salvati, oppure «Silenzia», che li inoltra alla segreteria. Quest’ultima scelta riduce le interruzioni, ma può far perdere una telefonata attesa solo perché il numero non è in rubrica; il nuovo filtro prova a evitare proprio quel compromesso.

Se l’utente non risponde, il chiamante può lasciare un messaggio: con Segreteria in diretta il testo può essere consultato e l’audio riascoltato nell’app Telefono, anche se disponibilità e costi del servizio dipendono dall’operatore. Apple indica inoltre due eccezioni pratiche: l’identificazione non funziona quando l’iPhone è in roaming e, dopo una chiamata ai servizi di emergenza, il filtro viene disattivato per 24 ore. Durante l’uso possono applicarsi le normali tariffe telefoniche e dati previste dal proprio piano.

Il passaggio aggiuntivo ha però un costo di frizione. Una prova raccontata dopo l’aggiornamento ha rilevato che alcuni corrieri sono andati in difficoltà davanti alla voce registrata e hanno ritardato la consegna. È un limite diverso dallo spam: chi telefona per una ragione legittima potrebbe non aspettarsi di dover interagire con un sistema automatico. Salvare i numeri importanti in rubrica resta quindi la soluzione più semplice per evitare che passino dal filtro.

Apple aveva presentato Call Screening con iOS 26, ma l’italiano non era inizialmente supportato. La funzione è comparsa nelle beta italiane di iOS 27.2 e l’aggiornamento pubblico, distribuito il 26 ottobre 2026, l’ha resa disponibile anche agli utenti configurati nella nostra lingua. Il filtro non promette di porre fine alle chiamate commerciali: offre invece una verifica preliminare e lascia al destinatario la decisione finale, con il rischio residuo che una risposta convincente non corrisponda a un’identità autentica.

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