Champions League

Van Bronckhorst carica il Feyenoord: «Dopo il Como possiamo battere anche l’Inter»

Scritto da Luca Bortuzzo, 2 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Van Bronckhorst vede possibilità di vittoria per il Feyenoord contro l’Inter. La sfida di Champions è attesa martedì 3 novembre alle 21 a Rotterdam.

Giovanni van Bronckhorst non considera chiusa in partenza la sfida con l’Inter: alla vigilia della quarta giornata della League Phase di Champions League, l’allenatore del Feyenoord ha ricordato la vittoria casalinga contro il Como e ha detto che la sua squadra può avere occasioni per ripetersi. La partita è in programma martedì 3 novembre alle 21 allo Stadion Feijenoord, il De Kuip di Rotterdam.

Feyenoord-Inter, Van Bronckhorst: «Possiamo vincere»

Feyenoord-Inter, Van Bronckhorst: «Possiamo vincere»

Il tecnico ha spiegato di aver seguito più partite dell’Inter, compresa quella più recente contro il Milan, terminata 3-1 per i rossoneri il 31 ottobre. Ha definito difficile affrontare i nerazzurri e ha osservato che le due squadre propongono un calcio simile. Per il Feyenoord, ha aggiunto, sarà importante giocare bene le proprie carte e provare a ottenere un grande risultato: una prospettiva che accompagna anche il suo richiamo alle difficoltà incontrate in trasferta.

Van Bronckhorst ha riconosciuto all’Inter qualità ed esperienza, pur segnalando che la squadra ha diversi giocatori infortunati e che le mancano alcuni calciatori. Ha descritto un avversario capace di difendere con un blocco basso e poi alzare la pressione, portando molti uomini in avanti. L’Inter, ha detto, sarà diversa da quella vista contro il Barcellona, ma sa cosa serve in Champions per avanzare e avere successo.

Il Feyenoord affronta la gara con tre punti raccolti nelle prime tre partite europee: ha battuto il Como in casa e perso contro Barcellona e Real Betis, segnando quattro reti e subendone otto. In Eredivisie il quadro è molto diverso: dopo undici giornate è primo con 25 punti, frutto di sette vittorie e quattro pareggi. Il bilancio comprende 33 gol fatti e 12 incassati, con una differenza reti di +21.

Il Feyenoord ha utilizzato soprattutto il 4-3-3, schierato in due delle prime tre gare europee, alternandolo al 4-2-3-1 in base all’avversario e alle fasi della partita. L’idea è di costruire con il contributo dei centrocampisti, cercare ampiezza sulle corsie e coinvolgere più uomini nella manovra. Le mezzali possono accompagnare l’azione e inserirsi, mentre gli esterni puntano a creare superiorità individuale; una volta recuperato il pallone, la squadra cerca di attaccare rapidamente gli spazi.

Champions League3 Nov 2026
Stemma FeyenoordFeyenoord
IN PROGRAMMA21:00Calcio d’inizio
Stemma InterInter

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Questa spinta comporta anche un rischio: gli spazi possono aprirsi alle spalle dei terzini e tra difesa e centrocampo. Se la prima pressione viene superata, la squadra può avere difficoltà a ricomporre le distanze e concedere campo alle ripartenze avversarie, un problema emerso nelle prime gare europee.

I numeri del campionato descrivono una squadra incisiva: nelle prime undici giornate il Feyenoord ha prodotto 29,06 expected goals, pari a 2,66 a partita, e ne ha concessi 10,77, cioè 0,96 di media. Tira 20,6 volte a gara, con 8,4 conclusioni nello specchio; il possesso medio è del 53,2% e la precisione nei passaggi dell’86,8%. In Champions il possesso scende al 45,34%, mentre la precisione nei passaggi è dell’87%. Gli olandesi hanno subito 2,67 gol a partita e non hanno ancora mantenuto la porta inviolata.

Le tre partite europee mostrano andamenti diversi. Contro il Barcellona il Feyenoord ha faticato a tenere il pallone, fermandosi al 28% di possesso, e a contenere le iniziative avversarie. Con il Real Betis ha mantenuto il 4-3-3 e raggiunto il 53% di possesso, ma senza trovare il gol: la sconfitta ha messo in evidenza la difficoltà di trasformare il controllo della palla in occasioni realmente pericolose. Il successo sul Como resta invece l’unico della campagna europea; in quella gara il Feyenoord ha saputo gestire meglio la manovra e mantenere alta l’intensità nel pressing e nel recupero.

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