Roma-Cagliari 4-2: Mora e Malen decidono una rimonta sofferta
Dopo il rigore di Nzola e il pareggio di Maldini, la Roma trova con Mora e Malen i gol decisivi e sale a 21 punti in classifica.
La Roma supera 4-2 il Cagliari all’Olimpico nella nona giornata di Serie A, ma il risultato prende forma soltanto nel finale: dopo aver rimontato il rigore di Nzola, i giallorossi si fanno raggiungere da Daniel Maldini e trovano con Rodrigo Mora e Donyell Malen i gol decisivi. La squadra di Gian Piero Gasperini torna così subito alla vittoria e sale a 21 punti, uno meno dell’Inter e quattro meno della Lazio capolista; il Cagliari resta a quota 13.

Roma-Cagliari 4-2, gol di Mora e Malen nel finale: la cronaca
La rimonta nasce dai giovani, ma il Cagliari resta in partita
L’avvio aggressivo della Roma non impedisce al Cagliari di passare in vantaggio: al 7’ Adopo si procura un rigore e, dopo la revisione al VAR per un tocco di mano di Pisilli, Feliciani indica il dischetto. Nzola trasforma al 10’. L’attaccante firma così il suo undicesimo rigore realizzato su dodici calciati in Serie A, una percentuale del 92% che nel periodo considerato dal suo debutto in massima serie nel 2020/21 è condivisa da Hakan Çalhanoglu, autore di 23 gol su 25 tentativi.
La risposta giallorossa arriva in cinque minuti. Al 15’ Emanuele Lulli pareggia di testa sul cross di Nahuel Molina; al 21’ è ancora il giovane esterno a servire Pisilli, che completa la rimonta con un tiro al volo. Lulli, classe 2007, chiude la partita con un gol e un assist: è uno dei due difensori nati dal 2007 in avanti ad aver partecipato ad almeno tre reti nei cinque maggiori campionati europei in corso, con tre contributi complessivi, due gol e un assist, al pari di Xavi Espart, che ne conta uno e due. Nello stesso gruppo d’età, soltanto Wael Mohya, Lamine Yamal e Charalampos Kostoulas avevano già segnato e fornito un assist nella stessa partita dei principali campionati europei.
Gasperini aveva scelto una formazione rimaneggiata in un calendario fitto: Dybala era indisponibile per una lesione al gemello del polpaccio destro, mentre Koné e Svilar erano infortunati. Mora e Malen sono partiti dalla panchina per esigenze di riposo; l’esclusione iniziale del portoghese è stata anche una scelta tecnica. Nel 3-4-2-1 iniziale, Mancini è stato schierato molto più avanti del solito e ha contribuito a rendere meno stabile la linea difensiva del Cagliari, ma la sua posizione lo ha esposto anche agli attacchi di Fadera. La Roma, pur con interpreti diversi, ha mantenuto il proprio gioco e ha chiuso il primo tempo avanti 2-1. Al 37’ della ripresa Ghilardi ha sostituito Mancini; Wesley era entrato già all’intervallo per Molina.
Il vantaggio non mette al riparo i padroni di casa. La Roma concede spazi in ripartenza e Nzola ha un paio di occasioni per pareggiare prima dell’intervallo; nella ripresa il Cagliari rimane pericoloso con il palleggio rapido e le accelerazioni di Fadera e dello stesso Nzola, mentre Gollini deve intervenire su Adopo poco dopo la mezz’ora. La squadra di Pisacane impegna più volte il portiere giallorosso e non consente alla Roma di chiudere la gara. Al 31’ della ripresa Maldini prende il posto di Fadera e all’81’, servito in profondità da Obert, supera Mancini e segna di sinistro il 2-2. È il quinto gol di Maldini in nove presenze in questo campionato: ha già superato il suo precedente miglior bottino in una singola stagione di Serie A con un solo club, i quattro gol in undici gare con il Monza nel 2023/24.
I cambi risolvono il finale e lasciano numeri da record
La nuova risposta arriva dai cambi. Entrato all’11’ della ripresa, Mora prima fatica a trovare spazio sulla destra e poi rende meglio quando viene spostato a sinistra. All’85’ Ghilardi crossa dalla destra e il portoghese, lasciato libero mentre i difensori seguono Malen, svetta di testa per il 3-2. Per Ghilardi è il primo assist in Serie A; si tratta della sua terza partecipazione a una rete tra Serie A e Serie B, dopo i due gol segnati con la Sampdoria nel 2023/24. Mora, classe 2007, ha segnato da subentrato entrambe le sue reti in Serie A e figura tra i due giocatori nati dal 2007 in avanti con più di un gol dalla panchina nei cinque maggiori campionati europei: l’altro è Simone Lontani, classe 2008, con due reti.
Due minuti dopo il gol di Mora, Malen firma il 4-2 al secondo tentativo, dopo che il primo tiro è stato respinto. Anche l’olandese era entrato all’11’ della ripresa, subentrando a Castro. Dal suo debutto in Serie A ha segnato 21 gol nei cinque maggiori campionati europei, più di ogni altro giocatore considerato nel dato statistico riportato; dieci sono arrivati in casa. Dal 18 gennaio 2026 è inoltre uno dei cinque calciatori di quei campionati ad aver raggiunto almeno dieci reti casalinghe, insieme a Lamine Yamal, Kylian Mbappé, Harry Kane e Raphinha. Gasperini ha attribuito la vittoria ai cambi e alla forza di volontà della squadra.
Il successo alimenta anche alcuni indicatori della stagione romanista. La squadra ha segnato più di un gol in ciascuna delle prime cinque gare casalinghe di questo campionato, striscia che non riusciva a costruire in Serie A da novembre 2018-gennaio 2019; con 23 reti nelle prime nove giornate, non superava quota 20 a questo punto del torneo dal 2016/17, quando era arrivata a 23. La vittoria porta inoltre a 17 la serie di partite casalinghe di campionato senza sconfitte, con 13 successi e quattro pareggi: un’imbattibilità interna così lunga mancava dal periodo tra dicembre 2015 e febbraio 2017, quando la serie arrivò a 24 gare, con 20 vittorie e quattro pareggi, sotto Rudi Garcia e Luciano Spalletti.
Pisilli ha realizzato tre gol in otto presenze in questa Serie A, uno in meno di quelli segnati nelle 55 apparizioni complessive delle sue precedenti quattro stagioni in massima serie. Nato il 23 settembre 2004, ha firmato dieci degli undici gol romanisti all’Olimpico tra tutte le competizioni ed è uno dei quattro centrocampisti dei cinque maggiori campionati europei nati dal 2004 in avanti ad aver raggiunto la doppia cifra di reti casalinghe dal 2024/25. Gli altri sono Saïd El Mala, con dieci gol, Can Uzun, con dieci, e Nico Paz, con quattordici. Tra gli altri traguardi della serata, Mancini ha raggiunto 250 presenze in Serie A con la Roma, primo difensore giallorosso a toccare questa quota nell’era dei tre punti a vittoria; Wesley ha tagliato le 50 presenze con il club in tutte le competizioni. Molina, con due assist in sette gare di campionato, ha già eguagliato il totale raccolto in 26 partite della scorsa stagione con l’Atletico Madrid.
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