Gasperini

Roma, Gasperini dopo il ko con lo United: «Questa sconfitta (diversa da quella col Real) ci aiuterà a crescere»

Scritto da Federica Cavalera, 4 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il tecnico giallorosso analizza il 3-2 di Old Trafford e spiega le differenze rispetto alla rimonta del Real Madrid: decisivi il rigore, la pressione degli inglesi e le difficoltà incontrate nella ripresa.

La Roma lascia Old Trafford con una sconfitta difficile da digerire, soprattutto per come si era sviluppata la partita. Dopo essere passati sul doppio vantaggio contro il Manchester United, i giallorossi hanno incassato tre reti, perdendo 3-2 nel quarto turno di Champions League. Gian Piero Gasperini, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha esaminato le ragioni del ribaltone, individuando nella serata inglese indicazioni importanti per il percorso della sua squadra.

Roma, Gasperini dopo il ko con lo United: «Questa sconfitta (diversa da quella col Real) ci aiuterà a crescere»

Roma, Gasperini dopo il ko con lo United: «Questa sconfitta (diversa da quella col Real) ci aiuterà a crescere»

La formazione romanista aveva costruito un avvio convincente grazie alle reti di Matias Soulé e Donyell Malen, quest’ultimo a segno dal dischetto, realizzate rispettivamente all’11’ e al 18′. Il Manchester United ha però cambiato il volto dell’incontro con il rigore trasformato da Bruno Fernandes e i due gol di Matheus Cunha, arrivati a quattro minuti di distanza l’uno dall’altro.

Gasperini distingue la rimonta dello United da quella del Real Madrid

L’allenatore ha respinto l’idea che le due sconfitte abbiano avuto lo stesso andamento. Contro il Real Madrid, la Roma aveva subito il ribaltamento negli ultimi sette-otto minuti, principalmente attraverso situazioni da palla inattiva e calci d’angolo, senza che l’andamento precedente lasciasse immaginare un epilogo simile.

A Manchester, invece, i segnali delle difficoltà sono diventati riconoscibili soprattutto dopo il rigore degli inglesi. Quell’episodio ha restituito entusiasmo e intensità ai padroni di casa, mentre la Roma non è riuscita a contenere la loro reazione.

Secondo Gasperini, proprio questa differenza rende la sconfitta di Old Trafford particolarmente significativa. A differenza di quanto accaduto contro il Real, la squadra ha vissuto una fase prolungata di sofferenza dalla quale potrà ricavare insegnamenti concreti, anche considerando il peso di giocare in uno stadio come quello del Manchester United.

Il calo della Roma nella ripresa e le difficoltà sugli attaccanti inglesi

Uno degli aspetti evidenziati dal tecnico riguarda la perdita di efficacia nel confronto diretto con i giocatori offensivi avversari. Nel primo tempo i giallorossi erano riusciti a limitarne l’azione, mentre nella seconda parte dell’incontro hanno faticato maggiormente a contrastarli.

Gasperini ha riconosciuto che, trovandosi sotto di due reti, il Manchester United ha alzato il proprio baricentro, modificando il modo di affrontare la gara e aumentando l’aggressività del pressing. Una reazione prevedibile, alla quale la Roma avrebbe dovuto rispondere con soluzioni differenti.

Tra le possibilità indicate dall’allenatore c’era quella di ricorrere più frequentemente ai lanci lunghi, per allontanare gli inglesi dalla metà campo romanista e alleggerire la pressione. La squadra, però, non è riuscita a trovare continuità in queste giocate e ha progressivamente perso terreno sia nella gestione del pressing sia nei duelli difensivi.

Per Gasperini sarebbe stato utile anche affrontare alcuni momenti con maggiore energia nei contrasti, interrompendo più spesso le iniziative avversarie. Il rigore e il successivo episodio che ha portato al pareggio hanno ulteriormente accentuato le difficoltà, impedendo alla Roma di difendere il vantaggio iniziale.

Le scelte sulle fasce: Gasperini spiega la gestione di Molina, Rensch e Wesley

Nel dopopartita c’è stato spazio anche per le decisioni relative agli interpreti impiegati sulle corsie laterali. Interrogato sulla possibilità di utilizzare Molina, Gasperini ha riconosciuto che il giocatore avrebbe potuto trovare spazio, sottolineandone l’esperienza internazionale.

La scelta iniziale era però ricaduta su Rensch, protagonista di una buona partenza prima di essere costretto a fermarsi per un problema fisico. Il suo infortunio ha portato all’ingresso di Lulli e, successivamente, l’evoluzione dell’incontro non ha più offerto le condizioni per effettuare ulteriori cambiamenti in quella zona.

Il tecnico ha inoltre espresso un giudizio positivo sulla prova difensiva di Wesley, ritenendo soddisfacente il contributo del giocatore nonostante il risultato finale.

La lezione di Old Trafford: gestire la pressione e impedire le rimonte

Nell’analisi conclusiva Gasperini si è soffermato sulla necessità di evitare che una fase negativa si trasformi in una sequenza di episodi sfavorevoli. La Roma, a suo giudizio, deve sviluppare una maggiore capacità di reagire quando gli avversari prendono il controllo della partita.

L’allenatore ha individuato anche una possibile componente psicologica: vedere svanire una vittoria ormai vicina può generare delusione e aumentare la tensione. Per questo ritiene necessario alleggerire il peso attribuito alla ricerca del risultato a ogni costo, pur precisando che le difficoltà emerse non dipendono esclusivamente da questo aspetto.

La sconfitta contro il Manchester United assume così, nelle valutazioni di Gasperini, un significato diverso dalle precedenti. La Roma ha mostrato di poter mettere in difficoltà gli inglesi, ma non è riuscita a resistere alla loro reazione. Proprio l’esperienza vissuta a Old Trafford rappresenta, secondo il tecnico, u

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