Champions League

Carrick dopo il 3-2 alla Roma: «Non lasciatevi abbattere». Il discorso fatto all’intervallo sotto di due reti

Scritto da Francesco Andriani, 4 Novembre 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo il 3-2 sulla Roma, Carrick spiega il discorso dell’intervallo, le difficoltà contro la marcatura a uomo e i contributi di Bruno, Lacey e Tielemans.

Il Manchester United ha superato la Roma 3-2 nel quarto turno della fase campionato di Champions League. Michael Carrick ha indicato nell’intervallo il momento in cui la squadra doveva evitare che frustrazione e delusione condizionassero la prestazione: «Nell’intervallo ho detto ai miei ragazzi di non farsi abbattere»La risposta, nella sua lettura, è arrivata con un atteggiamento positivo mantenuto per tutta la ripresa e con la spinta necessaria a raggiungere il risultato nel finale.

Manchester United-Roma 3-2, Carrick: «Non lasciatevi abbattere»

Manchester United-Roma 3-2, Carrick: «Non lasciatevi abbattere»

L’allenatore ha definito importante la vittoria, ma ha invitato a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo: resta un singolo successo e il gruppo deve valutarlo con lucidità, mantenere la calma e prepararsi per un’altra partita impegnativa nel fine settimana. Per Carrick, la serata ha avuto anche un valore d’esperienza: alcuni giocatori arrivati quest’anno, e forse qualcuno della scorsa stagione, potrebbero non aver ancora vissuto sensazioni simili in quello stadio. Raccontare cosa significhi superare una difficoltà non basta, ha osservato; certe esperienze si comprendono fino in fondo soltanto attraversandole.

Carrick non ha negato le difficoltà del primo tempo. Il punteggio e alcuni episodi, ha ammesso, erano brutti da vedere; lo United, però, era partito abbastanza bene e riusciva a raggiungere con una certa frequenza i pressi dell’area avversaria. La Roma, descritta dal tecnico come un’ottima squadra capace di giocare praticamente a uomo su tutto il campo, rendeva complicato trovare soluzioni e spazi. Gli inglesi sapevano che sarebbe stata una gara difficile, ma hanno comunque concesso opportunità, troppo spazio e occasioni troppo facili. La capacità di avvicinarsi all’area ha dato fiducia a Carrick mentre la partita si sviluppava.

La ripresa ha messo lo United davanti ad altri momenti complicati: Baleba è dovuto uscire, Tielemans è entrato e Bruno Fernandes ha dovuto calciare di nuovo un rigore. Carrick ha detto di non avere ancora aggiornamenti sulle condizioni di Baleba: c’è un problema da valutare e la prima impressione non è stata particolarmente positiva. Su Tielemans si è soffermato invece sulla reazione all’ingresso, lodandone personalità, carattere e capacità di incidere nonostante un avvio di esperienza allo United che, secondo il tecnico, non era stato ideale, anche per il momento attraversato dalla squadra.

La ripetizione del tiro dal dischetto è stata per Carrick una situazione quasi paradossale. Per un attimo si è chiesto se fosse possibile un altro episodio del genere, ma è rimasto abbastanza tranquillo perché sentiva la squadra ancora mentalmente dentro la partita. Ha riconosciuto che tornare sul dischetto dopo quella circostanza non fosse semplice e ha elogiato la mentalità di Bruno e il modo in cui ha concluso l’azione. Nella ricostruzione dell’allenatore, un episodio poteva cambiare le sensazioni di tutti: lui aveva chiesto ai giocatori di cercare quello capace di innescare la reazione, e alla fine gli episodi decisivi sono stati più di uno.

Tra le prestazioni individuali, Carrick ha manifestato particolare soddisfazione per Lacey, pur dicendo di non voler esagerare con gli elogi. Lo ha descritto come un giocatore di qualità, desideroso di fare bene, capace di accentrarsi e trovare il passaggio, ma anche di difendere da terzino destro quando la squadra ne aveva bisogno. La sua ricerca della giocata e il contributo in un ruolo diverso, ha aggiunto, sono aspetti che possono dare una spinta al gruppo. Carrick si è detto contento anche di aver visto altri giocatori sfruttare le proprie opportunità.

All’intervallo lo staff ha spostato Matheus in una posizione più centrale, modificando leggermente la disposizione per consentirgli di giocare in mezzo al campo. Carrick ha detto che il giocatore è riuscito a trovare buone posizioni e ha riconosciuto nel suo atteggiamento quanto tenga alla squadra e quanto sia disposto a dare. Si è però dichiarato deluso per come è terminata la sua partita; quando Matheus gioca con quell’atteggiamento e in quello stato mentale, ha spiegato, è ciò che il gruppo vuole vedere.

Champions League3 Nov 2026
Stemma Manchester UnitedManchester United
FINALE3 – 2Partita terminata
Stemma RomaRoma

Commento completo

Il sostegno del pubblico è stato un altro elemento richiamato da Carrick. I giocatori, secondo l’allenatore, traggono energia dai tifosi, ai quali comprende di aver dato motivi di frustrazione e delusione. Ha ricordato il supporto ricevuto contro il Chelsea nel fine settimana: nel secondo tempo lo United era in dieci, ma il pubblico aveva continuato a stare vicino alla squadra anche quando sarebbe stato più facile abbandonarla. Per Carrick, il compito dei giocatori è offrire ai sostenitori qualcosa a cui aggrapparsi; quando questo accade, l’energia passa da una parte all’altra e il sostegno può alimentare la prestazione.

Carrick ha detto di non aver provato sollievo personale dopo il successo, ma di essere stato sinceramente felice per i giocatori. Ha spiegato di sapere quanto tengano a ciò che fanno e quanto desiderino riuscire, anche se l’impegno non sempre si traduce in una buona prestazione. Vederli trovare risorse per superare le difficoltà è stato importante, ha aggiunto, perché avvertono la responsabilità verso tutte le persone coinvolte. Il tecnico ha chiesto di non indulgere nella delusione quando qualcosa va storto e di continuare a cercare la soluzione successiva; ha anche descritto lo stadio come un luogo dalla storia e dal rapporto speciale con i tifosi, capace di vivere serate in cui il risultato arriva attraverso passaggi difficili.

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