Inter | Dopo il derby perso malamente Chivu, Barella e Bastoni richiamano la squadra
Chivu parla di meno fame rispetto alla scorsa stagione; Barella richiama la stanchezza e Bastoni chiede di meritarsi l’Inter ogni giorno.
Dopo il 3-1 incassato dal Milan nel derby del 31 ottobre, Cristian Chivu, Nicolò Barella e Alessandro Bastoni hanno messo in discussione l’atteggiamento dell’Inter. Il tecnico e i due senatori non hanno cercato riparo nelle assenze: hanno indicato problemi di approccio e intensità, con un messaggio rivolto alla squadra nel suo insieme.

Inter, l’allarme di Chivu, Barella e Bastoni: «Meno fame» dopo il derby
Chivu ha parlato di un avvio in cui sono mancati intensità, attenzione ed energia. L’Inter è stata, nelle sue parole, «troppo permissiva», concedendo troppo. Il tecnico ha riconosciuto che «c’è qualcosa che non funziona in questo momento» e ha chiesto di ritrovare energia, motivazione e determinazione. Rispetto alla stagione precedente, ha aggiunto, potrebbe esserci «un po’ meno fame».
Barella ha allargato il richiamo all’intero avvio di stagione: «Da inizio anno ci manca l’atteggiamento giusto». Il centrocampista ha avvertito che la stanchezza si accumula e poi si paga, e ha invitato il gruppo a guardarsi in faccia: «La strada è lunga». La sua osservazione lega la qualità delle prestazioni anche alla gestione delle energie, non soltanto alla singola partita.
Bastoni ha definito completamente sbagliati approccio e intensità. Ha ricordato che «l’Inter va meritata ogni giorno» e ha precisato che il discorso riguarda tutti: l’atteggiamento visto nel derby, ha detto, non è stato adeguato. I termini che ricorrono nelle tre prese di posizione sono approccio, atteggiamento, attenzione e fame. Il richiamo non individua un singolo responsabile.
Il derby ha riportato al centro una difficoltà emersa anche nelle sfide di Champions League contro Real Madrid e Bruges. L’Inter è apparsa meno dominante rispetto alla scorsa stagione, troppo concentrata su sé stessa e convinta di poter rimontare ogni volta che va sotto. Una fiducia nei propri mezzi utile, ma che può trasformarsi in leggerezza: contro Milan, Real e Bruges è emerso che le rimonte non riescono sempre. Gli errori d’approccio, in questa lettura, non sono soltanto tecnici o tattici, ma riguardano il modo di entrare nelle partite.
Il dato che accompagna il problema è quello delle partenze in salita: in questa stagione l’Inter è andata in svantaggio 8 volte su 13 tra Italia ed Europa. Essere costretti a inseguire può pesare nel lungo periodo; Barella ha osservato che le partite non devono arrivare tutte al 90’, perché la stanchezza si paga. La gestione del vantaggio, ricorda l’analisi, ha contribuito a costruire scudetti; al contrario, lo svantaggio ripetuto rischia di condizionare la squadra.
Il problema delle partenze in svantaggio è ricorrente e Chivu non ha ancora individuato una soluzione. Il calendario fitto può consentire all’Inter di tornare presto in campo e lasciarsi alle spalle il derby, ma la correzione richiesta riguarda l’approccio: evitare errori in anticipo e affrontare alcune gare con una mentalità diversa. A volte la squadra sembra sentirsi troppo forte. Chivu ha chiuso il richiamo con una frase netta: «Essere i più forti non basta».
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