Fiorentina-Juventus, Goncalves verso la panchina: Kolo Muani e Woltemade dal 1’
La Fiorentina dovrebbe affidarsi a Brescianini e al tridente con Mastantuono, Njie e Pellegrino; per la Juventus le probabili non concordano sul modulo.
Le probabili formazioni di Fiorentina-Juventus indicano Pedro Goncalves tra le riserve viola e prospettano Kolo Muani e Woltemade insieme dal primo minuto per i bianconeri. Sulla disposizione della squadra di Spalletti, però, le ipotesi non coincidono: una ricostruzione la schiera con il 3-4-2-1, un’altra con il 4-4-2.

Fiorentina-Juventus, probabili formazioni: Goncalves in panchina, Kolo-Woltemade titolari
Per la Fiorentina Vanoli dovrebbe ripartire da una formazione vicina a quella delle ultime uscite. Il dubbio principale è a centrocampo, dove Brescianini è al momento favorito per affiancare Ndour e Fagioli, nonostante i buoni ingressi di Oulai e Goncalves nella gara di Reggio Emilia. In difesa Ranieri è recuperato, ma la coppia centrale indicata è ancora quella composta da Dragusin e Viery, con Jimenez e Joao Mario sulle fasce; davanti sono attesi Mastantuono, Njie e Pellegrino nel 4-3-2-1.
Le proiezioni sulla Juventus mostrano una differenza tattica da tenere presente. Nel 3-4-2-1 descritto da una delle ipotesi, Vicario è in porta, Kalulu e McKennie presidiano le corsie, Douglas Luiz e Sarr agiscono in mezzo e Alajbegovic e Kolo Muani sostengono Woltemade, unico riferimento avanzato. L’altra formazione prospetta invece un 4-4-2: Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí e Cabal; McKennie, Koopmeiners, Douglas Luiz e Alajbegovic; Woltemade e Kolo Muani. In entrambe le versioni i due attaccanti sono candidati a partire insieme, ma cambia la struttura che dovrebbe servirli.
La gara, valida per l’11ª giornata di Serie A 2026/27, è in programma domenica 8 novembre alle 20:45 allo stadio Franchi di Firenze. L’arbitro designato è Colombo; la diretta, in esclusiva su DAZN, avrà il collegamento dalle 20:30.
La Fiorentina arriva dalla vittoria di Reggio Emilia, ottenuta dopo una sequenza di due pareggi e tre sconfitte. Nelle ultime due partite ha raccolto quattro punti e cerca la prima serie stagionale di tre gare consecutive senza sconfitte; al Franchi, però, il rendimento resta un nodo: l’ultimo successo interno risale ad aprile e nelle prime cinque gare casalinghe di questo campionato sono arrivati soltanto due pareggi e tre sconfitte. Le altre stagioni in cui i viola non avevano vinto nelle prime cinque partite interne di Serie A sono state il 1977/78 e il 2025/26; in quest’ultima la striscia senza successi in casa si allungò fino a sette incontri.
La Juventus ha raccolto 17 punti nelle prime dieci giornate. Il dato esterno recente invita però alla cautela: ha perso due delle ultime quattro trasferte di Serie A, con una vittoria e un pareggio, dopo averne perse due soltanto nelle precedenti tredici, in cui aveva ottenuto otto successi e tre pareggi. Anche al Franchi il bilancio è difficile: una sola vittoria nelle ultime sette visite in campionato, accompagnata da quattro pareggi e due sconfitte. Dal 2019/20, tra le squadre affrontate almeno tre volte in trasferta, la Fiorentina è una delle avversarie contro cui i bianconeri hanno vinto meno, al pari della Lazio; contro il Napoli non è arrivato alcun successo.
Il confronto storico complessivo resta favorevole alla Juventus, che in Serie A ha battuto la Fiorentina 82 volte, contro 37 vittorie viola e 55 pareggi. La tendenza più recente è diversa: dopo tre sconfitte consecutive senza segnare, la Fiorentina è rimasta imbattuta nelle ultime quattro sfide di campionato contro i bianconeri, con due vittorie e due pareggi. Per trovare una serie positiva viola più lunga bisogna tornare al periodo 1961-64, quando arrivarono sette risultati utili di fila, quattro vittorie e tre pareggi. La Juventus ha segnato 275 gol contro la Fiorentina in Serie A: con due reti raggiungerebbe l’Inter, attualmente a quota 277, come squadra più prolifica contro i toscani.
Il dato sui recuperi offensivi suggerisce un duello interessante tra pressione e gestione della palla. La Fiorentina ha ricavato 19 tiri da recuperi alti, seconda in Serie A soltanto alla Roma con 22 e sei in più della Juventus. I bianconeri hanno però totalizzato più recuperi offensivi, 80 contro i 72 viola. Con Vanoli la media della Fiorentina è salita a 8,4 recuperi a partita, rispetto ai 4,3 registrati con Fabio Grosso: un aumento che si accompagna a una maggiore capacità di trasformare le riconquiste in conclusioni.
La partita può offrire anche due traguardi individuali, entrambi condizionati a un gol. Mastantuono, a 19 anni e 86 giorni, potrebbe diventare il terzo giocatore più giovane nell’era dei tre punti a vittoria a segnare almeno cinque reti in meno di 15 presenze, dopo Obafemi Martins (19 anni e 47 giorni) e Alexandre Pato (18 anni e 178 giorni). Un gol contro la Juventus lo renderebbe inoltre il terzo marcatore più giovane della Fiorentina nella storia della competizione contro i bianconeri, alle spalle di Claudio Desolati, 18 anni e 73 giorni nel 1973, e Nicola Berti, 18 anni e 357 giorni nel 1986. Anche Alajbegovic potrebbe segnare in due presenze consecutive di Serie A a 19 anni e 48 giorni: l’ultimo juventino a riuscirci più giovane fu Moise Kean nel 2019, a 19 anni e 44 giorni. Se ci riuscisse, Alajbegovic diventerebbe il primo straniero nella storia della Juventus a segnare in due gare consecutive di campionato prima dei 20 anni.
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