Spence

L’Inter stringe per Spence: il sì del giocatore, ora serve l’intesa col Tottenham

Scritto da Adriano Piscopo, 11 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il laterale inglese gradisce il trasferimento a Milano, ma resta la distanza sulla valutazione

L’Inter continua a lavorare per Djed Spence, ma l’accordo con il Tottenham non è ancora definito. La trattativa per l’esterno inglese resta una delle piste principali per la fascia destra, dopo la cessione di Denzel Dumfries e il mancato arrivo di Anan Khalaili. I contatti tra i club sono proseguiti e la società nerazzurra valuta un’accelerazione, senza però aver ancora superato la distanza economica con gli Spurs.

L’Inter continua a lavorare per Djed Spence, ma l’accordo con il Tottenham non è ancora definito.

L’Inter continua a lavorare per Djed Spence, ma l’accordo con il Tottenham non è ancora definito.

Spence ha già manifestato il proprio gradimento per l’Inter. Il giocatore cerca una soluzione che gli garantisca maggiore continuità e a Londra parte alle spalle di Pedro Porro nelle gerarchie sulla corsia destra. La disponibilità dell’inglese rappresenta un elemento favorevole per Marotta e Ausilio, ma da sola non basta a chiudere l’operazione: il passaggio decisivo resta l’intesa tra i due club.

La valutazione del Tottenham e la strategia dell’Inter

Il Tottenham parte da una valutazione di circa 35 milioni di euro e, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe spingersi fino a 40 milioni. L’Inter considera la cifra elevata rispetto al budget fissato per il ruolo e punta a ottenere condizioni più favorevoli. Il margine di negoziazione potrebbe dipendere anche dalla volontà del calciatore, già orientato verso il trasferimento in Serie A.

La prestazione di Spence al Mondiale con l’Inghilterra ha contribuito a rafforzare la posizione del Tottenham. Il laterale è stato impiegato sulla fascia e ha attirato attenzione per la capacità di accompagnare l’azione offensiva senza rinunciare al lavoro difensivo. Il rendimento internazionale ha però aumentato il rischio di un rialzo delle richieste degli Spurs, proprio mentre l’Inter prova a chiudere l’operazione a una cifra più vicina ai 35 milioni.

Il profilo piace a tutte le componenti dell’area sportiva nerazzurra. Spence è un esterno di fascia destra, ma può adattarsi anche in una linea difensiva a quattro. L’Inter lo considera una soluzione adatta al sistema di Cristian Chivu e, per caratteristiche, un possibile sostituto di Dumfries. La sua esperienza precedente in Italia, maturata con il Genoa, costituisce un ulteriore elemento già conosciuto dalla dirigenza.

Il Tottenham non considera Spence incedibile, ma non ha motivo di abbassare rapidamente il prezzo. Il contratto del giocatore è in scadenza nel 2029 e la concorrenza della Premier League resta un fattore da tenere in considerazione. Liverpool, Newcastle ed Everton sono stati indicati tra i club interessati: eventuali inserimenti inglesi potrebbero complicare la strategia nerazzurra e aumentare la pressione sul tavolo delle trattative.

Per questo l’Inter sta valutando la formula e il momento dell’affondo. La dirigenza vuole evitare di pagare il prezzo massimo e lavora su un’offerta sostenibile, con una base che secondo le ricostruzioni può collocarsi tra i 30 e i 35 milioni. Il Tottenham, invece, resta ancorato a una richiesta più alta. La distanza non è considerata incolmabile, ma al 10 agosto non risulta ancora raggiunta un’intesa definitiva.

Il sì di Spence e la distanza tra i club

Spence resta comunque il nome più concreto per completare la corsia destra. Le alternative presenti nella lista dell’Inter comprendono Vanderson del Monaco, il giovane Read del Feyenoord e Nahuel Molina dell’Atletico Madrid, oltre ad altri profili valutati dalla società. La priorità verrà confermata o ridimensionata in base alla risposta del Tottenham alla prossima proposta nerazzurra.

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