Juve Stabia, Varnier rilancia la volata: il sesto posto resta l’obiettivo delle Vespe
Dopo il pari dell'Adriatico con il Pescara, il difensore tiene alta l'ambizione gialloblu nella volata playoff
La Juve Stabia esce dall’Adriatico con un punto che non chiude il discorso, ma conferma la solidità di una squadra ormai stabilmente dentro la zona playoff. Dopo l’1-1 contro il Pescara, Marco Varnier ha scelto parole nette: le Vespe credono ancora nel sesto posto e conoscono bene il valore di quel piazzamento. Il messaggio è chiaro, perché a due giornate dalla fine la squadra di Ignazio Abate non vuole accontentarsi della semplice qualificazione agli spareggi.

Il pareggio di Pescara ha lasciato sensazioni doppie: da una parte la capacità di reagire dopo lo svantaggio, dall’altra l’occasione mancata per mettere maggiore pressione al Modena. La classifica aggiornata vede i canarini sesti a 52 punti e la Juve Stabia settima a 50, con 36 partite giocate da entrambe. La distanza è minima, ma pesa perché il sesto posto garantirebbe una posizione più favorevole nel primo turno playoff, con il fattore campo e il vantaggio della miglior classifica.
All’Adriatico una risposta di carattere dopo il gol di Insigne
La partita si è accesa nella ripresa, dopo un primo tempo più bloccato e combattuto. Il Pescara è passato avanti al 51′ con Lorenzo Insigne su calcio piazzato, ma la Juve Stabia ha rimesso subito ordine alle idee e ha trovato il pareggio al 61′ con Omar Correia, bravo a sfruttare l’azione costruita dalle Vespe. Il risultato finale, 1-1, muove la classifica di entrambe, ma per i campani ha anche il valore di una conferma mentale: fuori casa, sotto nel punteggio, la squadra è rimasta dentro la gara.
Varnier ha letto il match con lucidità, riconoscendo la durezza dell’avversario e spiegando che il Pescara, tra le squadre coinvolte nella corsa salvezza, è probabilmente una delle più difficili da affrontare per fisicità, duelli individuali e qualità nell’uno contro uno. Il difensore ha anche commentato l’episodio con Di Nardo, sostenendo di essere stato sbilanciato nell’azione e di volerlo rivedere con calma. Più del singolo episodio, però, conta la capacità delle Vespe di non disunirsi.
Abate vede una squadra viva, la classifica dà ragione al percorso
Ignazio Abate ha sottolineato nel post gara il valore della prestazione, pur lasciando trasparire un po’ di rammarico per un risultato che avrebbe potuto essere più pesante. La Juve Stabia ha mostrato identità e organizzazione, tanto da essere descritta anche dalla stampa abruzzese come una delle squadre più interessanti viste all’Adriatico per gioco e struttura. È un riconoscimento non banale, soprattutto in una fase in cui ogni partita pesa e la gestione emotiva diventa decisiva quanto l’aspetto tecnico.
Il punto conquistato a Pescara ha anche un significato più ampio, perché arriva dentro una fase societaria complicata e in una stagione in cui la Juve Stabia ha già superato molte previsioni. La zona playoff è quasi blindata, ma il sesto posto resta il salto di qualità da inseguire fino all’ultima giornata. Il Modena è avanti di due lunghezze, l’Avellino è più distante alle spalle, e questo rende la volata un duello soprattutto mentale: non basta difendere, bisogna ancora provare a salire.
Perché il sesto posto pesa davvero
Il sesto posto non è soltanto una posizione in più in classifica. In una griglia playoff così compressa, partire davanti significa poter affrontare il turno preliminare con condizioni migliori e con una pressione diversa addosso. Varnier lo sa, e lo ha detto senza giri di parole: la Juve Stabia è consapevole dell’importanza di quel piazzamento. Dopo una stagione costruita con equilibrio, intensità e capacità di restare competitiva anche nei momenti difficili, sarebbe il modo migliore per entrare negli spareggi.
Il finale ora chiede concretezza
La chiusura della regular season dirà se la Juve Stabia riuscirà a trasformare la convinzione di Varnier in classifica. Le Vespe hanno ancora margine per attaccare il Modena, ma non possono più concedersi passaggi a vuoto: ogni punto può pesare nella composizione del tabellone playoff. Il pareggio di Pescara non è una frenata definitiva, piuttosto una tappa intermedia che lascia tutto aperto. Ora serve lucidità, perché la differenza tra settimo e sesto posto può cambiare il modo di entrare nella fase decisiva.
Potrebbe interessarti anche:




