Parma-Cagliari 1-1, un punto a testa e pochi rimpianti per una classifica che sorride a entrambe
Il Cagliari parte meglio, il Parma cresce col passare dei minuti, Folorunsho la sblocca con una giocata pesante appena entrato, poi Oristanio evita il ko ai gialloblù nel finale.

La gara è stata sostanzialmente bilanciata. Il Parma ha tenuto di più il pallone e ha prodotto più tiri, mentre il Cagliari è stato più preciso nelle conclusioni nello specchio.
Al Tardini finisce in equilibrio una sfida che pesava parecchio nella corsa salvezza. Parma e Cagliari chiudono sull’1-1 l’anticipo della 27ª giornata di Serie A di venerdì 27 febbraio 2026, al termine di una gara intensa, utile a entrambe per muovere la classifica senza però cambiare davvero gli equilibri del loro campionato. I gialloblù salgono a quota 33, i rossoblù arrivano a 30.
La partenza sorride di più agli ospiti. Il Cagliari entra con maggiore aggressività, sporca la costruzione del Parma e si fa vedere subito con Kiliçsoy, che trova anche il palo in un’azione fermata poi per fuorigioco. Lo stesso attaccante turco approfitta poco dopo di una sbavatura difensiva e calcia verso la porta, ma Corvi risponde presente. Sulla successiva iniziativa di Esposito, invece, è Delprato a chiudere con tempismo.
Con il passare dei minuti il Parma cresce, prende più campo e riesce ad alzare il ritmo della propria manovra. Prima dell’intervallo arriva anche la palla più pericolosa della sua prima frazione, con Pellegrino che obbliga Caprile a un intervento ai limiti del prodigioso. Lo 0-0 con cui si va al riposo fotografa bene quanto visto in campo, ovvero una prima parte di gara bilanciata, viva, con entrambe in grado di creare e con i portieri già decisivi.
Nella ripresa il match si scuote davvero dopo un’altra parata di Corvi su Esposito. Da lì in avanti la serata cambia volto. Pisacane inserisce Folorunsho, rientrato tra i convocati dopo uno stop che durava dal 21 dicembre, e il nuovo ingresso lascia subito il segno. Il centrocampista trova il vantaggio con una conclusione violentissima da posizione molto defilata, una giocata sorprendente per potenza e traiettoria, capace di cogliere impreparato Corvi e di trasformare il suo ingresso in campo in un episodio chiave del match.
Il Parma, però, non esce dalla partita. Bernabé costruisce un’altra azione pericolosa, ancora una volta fermata da Caprile, e la squadra di Cuesta continua a insistere fino a trovare il premio nel finale. All’83’ l’azione passa proprio dai piedi di Bernabé, poi il pallone arriva a Oristanio, che di sinistro firma l’1-1 e ristabilisce la parità. Anche in questo caso decide un subentrato, dettaglio che racconta bene quanto le panchine abbiano inciso sull’andamento della gara.
Per gli emiliani è il gol che evita una sconfitta pesante. Per i sardi è invece la fotografia di un successo rimasto soltanto a un passo. La sensazione lasciata dal match è quella di una sfida aperta, mai del tutto bloccata, in cui entrambe hanno avuto momenti favorevoli senza però riuscire a imporsi in modo netto sull’altra.
I numeri della partita
Anche i numeri confermano questa lettura. Il Parma tiene di più il pallone e produce una mole offensiva superiore, chiudendo con il 55,7% di possesso, 18 tiri complessivi e 6 calci d’angolo. Il Cagliari, però, sa restare pericoloso e fa meglio nello specchio della porta, con 5 conclusioni in porta contro le 4 dei ducali, a fronte di 11 tentativi totali. Falli e cartellini completano il quadro di una gara combattuta, fisica, ma sempre dentro un equilibrio sostanziale.
Il punto ha un significato diverso per le due squadre. Il Parma rallenta dopo tre vittorie consecutive e vede interrompersi la rincorsa al quarto successo di fila, ma allunga comunque la propria serie utile. Il Cagliari si porta dietro una doppia lettura del pareggio. Da una parte c’è il rammarico per un vantaggio conservato fino a pochi minuti dalla fine, dall’altra c’è il segnale positivo del ritorno al gol dopo tre partite senza segnare. Nel dopogara gli emiliani mantengono un margine di nove punti sulla terzultima, mentre i sardi restano con sei lunghezze di vantaggio sulla zona più calda.
Le dichiarazioni del dopo partita spingono nella stessa direzione del risultato. Fabio Pisacane parla di pareggio corretto e valorizza l’atteggiamento del Cagliari, oltre alla personalità mostrata in un campo non semplice. Carlos Cuesta descrive la gara come complicata contro un avversario compatto e ben organizzato, sottolinea il tentativo del Parma di vincerla soprattutto nella seconda parte e considera il punto raccolto utile nel percorso di crescita della squadra. Il tecnico gialloblù spende anche parole importanti per Oristanio, esaltandone il lavoro, l’umiltà e il peso dentro il sistema offensivo.
Alla fine resta un pareggio che non risolve nulla in via definitiva, ma che racconta bene il momento di entrambe. Due squadre vive, attente, ancora obbligate a guardarsi alle spalle, capaci di soffrire e reagire, ma ancora senza la forza per chiudere del tutto i conti.
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