Quasi epici

Juventus, rimonta sfiorata contro il Galatasaray: il 3-2 condanna i bianconeri, ancora una volta defraudati dall’arbitraggio

Scritto da Luca Bortuzzo, 26 Febbraio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Serata intensa all’Allianz Stadium, con la Juventus che batte 3-2 il Galatasaray ma saluta la Champions dopo il risultato complessivo del doppio confronto

Ci sono partite che non cancellano l’eliminazione, ma lasciano comunque un segno. Juventus-Galatasaray appartiene a questa categoria. I bianconeri “vincono” 3-2 dopo i tempi supplementari, ma il successo non basta a ribaltare l’esito del doppio confronto: a fare la differenza resta il pesante 5-2 incassato all’andata, un macigno che rende inutile la spinta finale e consegna ai turchi il pass per gli ottavi con un totale di 7-5.

Juventus, rimonta sfiorata contro il Galatasaray

Juventus, rimonta sfiorata contro il Galatasaray

All’Allianz Stadium prende forma una serata dalla doppia faccia, piena di slancio e di amarezza. La Juventus riesce a rimettere in piedi una sfida che sembrava quasi fuori portata, la riapre con convinzione e la porta fino al punto in cui il pubblico torna davvero a crederci. Poi, quando la rimonta sembra poter diventare un’impresa completa, il Galatasaray trova le risposte decisive e chiude il conto.

Il primo squillo pesante porta la firma di Manuel Locatelli, che sblocca la gara sul netto calcio di rigore che rimette in circolo fiducia, energia e speranza. Da quel momento lo stadio si accende e la squadra cresce.

L’episodio che avrebbe potuto spezzare definitivamente l’inerzia della gara è arrivato subito dopo l’intervallo, tra la prima e la seconda rete. Kelly è stato espulso al 46’ dopo la revisione dell’arbitro João Pinheiro, che ha trasformato l’azione da doppio giallo in un rosso diretto per l’intervento (presunto) su Yilmaz: a rivederlo, più dei dubbi, la certezza che il fallo fosse inesistente, questa volta con la complicità del VAR. Eppure, invece di sgonfiarsi, la Juventus ha reagito con ancora più energia. Al 70’ Gatti ha firmato il 2-0 ribadendo in rete dopo una respinta di Cakir sull’iniziativa di Kalulu, mentre al 78’ i bianconeri sono andati a un passo dal terzo gol con il pallone finito sul palo dopo una deviazione di Yildiz. Il 3-0 è arrivato all’82’, con McKennie a segno di testa da distanza ravvicinata: in quel momento il doppio confronto era di nuovo in equilibrio e lo stadio credeva davvero all’impresa.

L’ambiente bianconero vive la sensazione di essere davvero a un passo dal capovolgimento. La Juventus ha il merito di tenere alto il ritmo, di costruire tanto e di allungare la sfida oltre i novanta minuti, ma proprio nei supplementari paga il consumo fisico e mentale di una rincorsa continua.

Nel tempo extra è Victor Osimhen a colpire con il gol che riporta avanti il Galatasaray nel discorso qualificazione. È una rete che ferisce la Juventus nel momento più delicato, quando servirebbe lucidità assoluta per restare aggrappati al sogno. Poco prima del fischio finale arriva anche il sigillo di Baris Alper Yilmaz, che completa il 3-2 e rende definitiva l’uscita di scena dei bianconeri.

Restano però segnali che la Juventus si porta dietro anche dentro la sconfitta complessiva. La squadra esce tra gli applausi dei tifosi, segno che la prestazione è stata letta come una risposta vera, intensa, orgogliosa. Il rimpianto più grande non nasce tanto da questa notte torinese, quanto da ciò che era accaduto nella gara d’andata, il passaggio che ha compromesso l’intera rincorsa.

Anche i numeri raccontano una sfida molto più aperta di quanto dica il verdetto finale del doppio confronto. La Juventus conclude di più, tira più spesso verso la porta e batte più calci d’angolo. Le conclusioni complessive sono 28 contro 16, i tiri nello specchio sono 9 per parte, mentre i corner premiano i bianconeri con un 9-4 che fotografa bene la spinta offensiva costruita davanti al proprio pubblico.

Alla fine restano due immagini forti. La prima è quella di una squadra capace di riaccendere una notte che sembrava già spenta. La seconda è quella di un’eliminazione che lascia un senso di incompiuto, perché la Juventus è arrivata vicina al punto in cui tutto poteva cambiare, salvo poi fermarsi proprio un passo prima della svolta. Il Galatasaray va avanti e agli ottavi scoprirà se troverà il Liverpool oppure il Tottenham.

  • Perché la Juventus è stata eliminata se ha vinto la partita? Perché il successo per 3-2 non è bastato a compensare il 5-2 subito all’andata. Nel totale delle due gare il Galatasaray ha chiuso avanti 7-5.
  • Chi ha deciso la qualificazione del Galatasaray? Nei tempi supplementari sono state decisive le reti di Osimhen e di Baris Alper Yilmaz, che hanno spento la rimonta juventina.
  • La Juventus ha giocato bene? La lettura della serata è quella di una prova generosa e intensa. Lo confermano anche i numeri offensivi e l’applauso del pubblico al termine della gara.

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