Nuova sfida

Darmian: «Ho pensato al ritiro», poi la chiamata del Bologna ha rimesso in gioco il terzino ex Inter

Scritto da Gennaro Manzari, 28 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

A 36 anni Darmian racconta i dubbi sul ritiro, l’opportunità del Bologna e l’addio all’Inter dopo sei stagioni e nove trofei.

Matteo Darmian ha ammesso di aver pensato, durante l’estate da svincolato, che la carriera potesse essere arrivata al capolinea. La voglia di giocare, però, è rimasta: la chiamata del Bologna lo ha sorpreso e Darmian ha definito importante l’opportunità, scegliendo di coglierla.

Darmian, l’estate da svincolato e la chiamata del Bologna dopo l’Inter

Darmian, l’estate da svincolato e la chiamata del Bologna dopo l’Inter

Per la prima volta in carriera, ha raccontato, si era ritrovato senza contratto. In alcuni momenti gli è passato per la testa anche il ritiro, ma la passione che lo ha accompagnato negli anni e la convinzione che potesse presentarsi una possibilità lo hanno spinto a continuare ad allenarsi. Si sentiva bene e voleva ancora giocare, preferibilmente in Italia; non cercava necessariamente una squadra di vertice, ma riteneva di poter essere utile a una buona formazione di Serie A.

Il passaggio al Bologna è arrivato dopo sei stagioni all’Inter, conclusesi a giugno con la scadenza del contratto e la partenza a parametro zero. Darmian sapeva che il rapporto poteva interrompersi e ha detto che avrebbe gradito un altro anno in nerazzurro. Ha però accettato le valutazioni della società e non ha parlato di rancore: considera positiva la chiusura, anche perché nell’ultima fase ha conquistato uno Scudetto e una Coppa Italia.

Il difensore ha ricordato che l’infortunio della stagione precedente lo aveva tenuto fuori per circa due mesi e mezzo. Non lo considera una spiegazione certa del mancato rinnovo: ha riferito che qualcuno avrebbe potuto dubitare della sua tenuta, ma ha rivendicato di aver sempre giocato all’Inter e di essersi allenato senza problemi dal gennaio successivo. A 36 anni si sente ancora un calciatore da Serie A; per scegliere una squadra, ha precisato, l’opportunità deve valerne la pena.

L’inserimento nella nuova squadra, ha spiegato, è stato agevolato dall’accoglienza dei compagni: a Bologna ha trovato un gruppo unito e persone di valore, inserendosi senza fatica nello spogliatoio. Dopo un’estate trascorsa ad allenarsi quasi da solo, gli mancavano il lavoro collettivo e la quotidianità della squadra. Al suo arrivo stava riprendendo confidenza con gli allenamenti insieme ai compagni, ma si diceva già a disposizione e convinto di poter ritrovare presto la condizione migliore.

Il Bologna ha ingaggiato Darmian dopo il serio infortunio di Emil Holm. Il difensore ha espresso dispiacere per il compagno e gli ha augurato di rimettersi al meglio; per sé ha descritto l’approdo in rossoblù come una nuova sfida, da affrontare con l’intenzione di aiutare la squadra dentro e fuori dal campo. Ha anche riconosciuto che l’avvio del Bologna non era stato dei migliori, ma ha visto segnali di ripresa e risultati in arrivo. Per cambiare passo, ha osservato, può bastare un risultato positivo capace di restituire fiducia ed entusiasmo all’ambiente.

Sei stagioni all’Inter, nove trofei e un futuro nel calcio

Il capitolo nerazzurro resta per lui un’esperienza decisiva, sul piano personale e sportivo. Darmian ha detto che l’Inter gli ha cambiato la vita e che ad Appiano si è sentito bene fin dal primo giorno, riuscendo a esprimersi al meglio. In sei stagioni ha vinto tre Scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane; tra i titoli, ha indicato quello della seconda stella come il più speciale, pur ricordando con particolare affetto anche il primo Scudetto, arrivato dopo una lunga attesa per il club. Ha definito Istanbul e Monaco, le finali di Champions League sfiorate, i suoi rimpianti più grandi.

La chiamata rossoblù dopo l’estate da svincolato

L’Inter ha accompagnato l’addio con un ringraziamento pubblico. Nel bilancio delle sei stagioni ha registrato 218 presenze, 13 gol e 13 assist, oltre ai nove trofei conquistati. Il club ha valorizzato soprattutto affidabilità, duttilità e disponibilità: Darmian ha giocato da esterno su entrambe le fasce e da centrale, anche nella difesa a tre. Il difensore ha detto di mantenere un legame forte con compagni, staff, società e tifosi e che gli mancherà l’intero ambiente. Ha anche riferito che l’Inter gli aveva proposto un ruolo nel settore giovanile: si è detto onorato, ma non riteneva fosse il momento giusto. In futuro non esclude di restare nel calcio e guarda con interesse al lavoro dirigenziale, senza voler fare l’allenatore per ora.

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