I club norvegesi vogliono abolire il VAR, la parola passa ora alla Federazione
La decisione finale della NFF sarà fondamentale per il futuro del calcio norvegese, segnando un possibile ritorno alle origini senza l’ausilio della tecnologia VAR
L’organizzazione norvegese Top Football, che rappresenta i 32 club delle due principali divisioni calcistiche della Norvegia, ha deciso di mettere in forte discussione l’utilizzo del VAR nella sua attuale forma. La decisione, presa con una votazione che ha visto 19 voti a favore dell’abolizione contro 13 contrari, verrà ora sottoposta alla Federazione calcistica norvegese (NFF), a cui spetterà la decisione finale.

In Norvegia, i tifosi di calcio protestano contro l’uso del VAR sin dalla sua introduzione nel 2023, definendolo una “malattia” del calcio moderno
Le critiche si concentrano su decisioni controverse, lunghe interruzioni e l’imposizione del sistema senza un’adeguata consultazione democratica. Le proteste dei supporter, inclusi lanci di oggetti in campo come polpette di pesce, palline da tennis e tappi di champagne, hanno evidenziato il malcontento diffuso e spinto i club a prendere una posizione più netta.
I tifosi ritengono che l’introduzione del sistema sia avvenuta in modo affrettato e non rappresentativo, violando i principi democratici. La pressione pubblica ha portato alla convocazione di un voto, con i club delle prime due divisioni che si esprimeranno sull’abolizione del VAR, seguiti dalla decisione finale della Federazione calcistica norvegese (NFF) prevista per marzo.
Un intero sistema della revisione alla moviola sotto accusa
Cato Haug, presidente dell’organizzazione Norsk Toppfotball, ha spiegato che, pur riconoscendo il potenziale della tecnologia, la maggioranza dei club ritiene che il sistema non stia funzionando come previsto. Secondo Haug, la discussione e il voto hanno evidenziato un consenso generale sulla necessità di abbandonare il VAR nella sua configurazione attuale.
Proteste e malcontento dei tifosi
La critica al VAR non si limita ai club. Negli ultimi anni, i tifosi hanno espresso il loro dissenso in maniera evidente, con alcune partite interrotte a causa di proteste clamorose. Episodi singolari come il lancio di polpette di pesce, tappi di champagne, croissant e palline da tennis in campo sono diventati simboli della frustrazione dei supporter. Il VAR, introdotto nel campionato norvegese nel 2023, è stato più volte contestato per non aver risposto alle aspettative.
Ole Kristian Sandvik, portavoce dell’Alleanza dei tifosi norvegesi, ha espresso il pieno sostegno alla decisione dei club, sottolineando che anche i giocatori nutrono dubbi sul sistema. Secondo Sandvik, se la Federazione non accogliesse la richiesta dei club, si rischierebbe un grave calo di fiducia nei confronti della NFF. Il portavoce ha inoltre avvertito che la situazione potrebbe aggravarsi se il VAR continuasse a essere sostenuto solo dagli arbitri e dalla Federazione, lasciando i club a finanziare un sistema che non desiderano adottare.
Il futuro del VAR in Norvegia?
L’eliminazione del VAR potrebbe fare della Norvegia il primo Paese a rinunciare ufficialmente alla tecnologia. Dopo quattro mesi di consultazioni tra club, giocatori e gruppi di tifosi, la raccomandazione di abbandonare il sistema è stata inoltrata alla NFF, che si pronuncerà a marzo. Fonti vicine alla Federazione lasciano aperta la possibilità di un’eventuale opposizione al voto.
In Svezia, dove il VAR non è mai stato adottato, il calcio continua a prosperare con alti livelli di partecipazione e coinvolgimento dei tifosi, offrendo un modello alternativo che molti norvegesi guardano con ammirazione. L’esito della votazione norvegese potrebbe segnare un punto di svolta, non solo per il futuro del VAR, ma anche per la salvaguardia dell’identità e della tradizione calcistica del Paese.
E il resto d’Europa osserva con attenzione.
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