Il Venezia di Nicola batte il Napoli: decide Adams, Stankovic para un rigore a De Bruyne
Adams sblocca la gara al 49’, poi il portiere neutralizza il penalty del belga e tiene in piedi il risultato contro il forcing azzurro.
Il Venezia ha battuto 1-0 il Napoli al Penzo, con il gol di Akor Adams al 49’ e il rigore parato da Filip Stankovic a Kevin De Bruyne al 68’. Per Davide Nicola, al debutto sulla panchina lagunare, è la prima vittoria in campionato; per gli azzurri è la terza sconfitta in sette giornate di Serie A e la seconda consecutiva dopo il 3-1 subito dal Villarreal in Champions League.

Venezia-Napoli 1-0: Adams segna, Stankovic para il rigore di De Bruyne
Il successo arriva al termine di una partita in cui il Napoli ha avuto il pallone senza trasformare il possesso in occasioni continue. Allegri aveva cambiato cinque uomini rispetto alla gara precedente e lasciato inizialmente in panchina De Bruyne e Hojlund; Lucca e Giovane sono partiti titolari, mentre McTominay si è sistemato sulla linea dei trequartisti e Gilmour ha affiancato Lobotka in costruzione. Beukema ha cominciato dal primo minuto per la prima volta in stagione.
Nicola, subentrato a Giovanni Stroppa dopo l’avvio senza vittorie, ha riproposto in larga misura gli uomini già impiegati dal predecessore. Il Venezia arrivava da sei sconfitte nelle prime sei partite di campionato; il ko con il Napoli è stato preceduto anche dall’eliminazione di Coppa Italia, per un bilancio iniziale di sette sconfitte in tutte le competizioni. Tra gli indisponibili lagunari figuravano Gianluca Busio, Armel Bella-Kotchap, Marin Sverko, Bartol Franjic, Thierry Correia e Andrea Adorante. Juan Jesus e Pasquale Mazzocchi affrontavano invece le rispettive ex squadre.
Il Napoli ha il pallone, il Venezia trova il gol
La prima frazione ha seguito il copione più favorevole ai padroni di casa: Venezia compatto, con il Napoli più presente nel possesso ma lento nel trovare spazio tra le linee. Stankovic è stato chiamato a intervenire sul colpo di testa di Lucca al 7’, mentre Adams, servito dopo un’incertezza di Badiashile, ha impegnato Meret senza particolare forza. Giovane ha provato da lontano e, al 24’, Hainaut ha trovato Adams sul secondo palo: il colpo di testa è stato respinto. Al 29’ Rrahmani ha calciato dopo una mischia su corner, ma Haps si è opposto vicino alla linea; poco dopo, un cross basso di Giovane ha attraversato l’area senza che Lucca riuscisse a colpire. Il centravanti ha avuto un’altra occasione al 35’, libero a circa dodici metri, ma non ha trovato il pallone. Il Venezia ha chiuso il primo tempo senza subire tiri nello specchio; il Napoli non ne ha registrati.
La ripresa si è aperta con una chance per il Napoli: Lucca ha appoggiato per Beukema, il cui tentativo dalla destra è terminato largo e non ha raggiunto Giovane. Al 49’ il Venezia è passato in vantaggio. Sul lancio di Simon Sohm, Adams ha vinto il duello con Rrahmani, si è accentrato e ha calciato di destro; la deviazione del difensore ha spiazzato Meret. Per l’attaccante è stato il secondo gol in campionato, dopo quello segnato l’11 settembre contro la Fiorentina.
La rete ha inoltre interrotto una sequenza di dodici tiri del Venezia senza gol. Allegri ha reagito al gol inserendo insieme De Bruyne, Hojlund e Alisson Santos, al posto di Gilmour, Lucca e Giovane. Il Napoli ha guadagnato presenza offensiva: al 58’ il cross basso di Alisson è stato anticipato da Juan Jesus in scivolata, davanti a Hojlund. Il danese ha poi impegnato Stankovic su un pallone vagante e al 65’ ha concluso in diagonale senza trovare la porta. La pressione è cresciuta, ma il Venezia ha continuato a rendersi pericoloso in transizione: al 71’ Albion Rrahmani è stato lanciato verso Meret, con Alisson rientrato a ostacolarlo e il portiere azzurro capace di evitare il raddoppio.
Stankovic respinge il rigore e il forcing azzurro
L’occasione più chiara per il pareggio è arrivata al 68’: Moreno ha steso Hojlund in area e De Bruyne ha calciato il rigore, ma Stankovic ha bloccato la conclusione. Il portiere veneziano ha poi negato il gol a Lobotka, con un intervento sul tiro diretto verso l’angolo lontano, e ad Alisson, che ha impegnato il serbo sia con una conclusione dalla sinistra sia con un rasoterra sul primo palo. Juan Jesus aveva già salvato sulla linea su Hojlund; Meret, dall’altra parte, aveva impedito ad Adams di servire l’accorrente Albion Rrahmani in una precedente ripartenza. Stankovic ha chiuso con nove parate, record personale in una singola partita di Serie A.
Nel finale il Napoli ha continuato ad attaccare, ma senza trovare la rete: all’87’ Alisson ha calciato dopo un’uscita alta di Stankovic e il suo tentativo è stato murato da McTominay; due minuti dopo il portiere ha respinto il destro rasoterra dello stesso brasiliano. Anche Lobotka ha costretto Stankovic a un’altra parata. Alisson è rimasto in campo dopo aver accusato un problema muscolare sull’ultimo tiro; nel post-partita Allegri ha parlato di un risentimento e ha spiegato che il giocatore si allenava con il gruppo da otto giorni. Il tecnico ha aggiunto che non si aspettava un nuovo problema e che, altrimenti, avrebbe schierato Lang; le condizioni di Alisson sarebbero state valutate. Nel recupero Badiashile è salito a fare l’attaccante, ma il risultato non è cambiato.
Il risultato ha lasciato il Napoli a dieci puntia metà classifica. La sconfitta è stata la quinta nelle prime nove partite stagionali tra campionato e coppe, con tre vittorie e un pareggio: il club non registrava un bilancio simile a quel punto della stagione dal 2001-02, quando militava in Serie B con Luigi De Canio in panchina. Il Venezia ha invece raccolto i primi punti del campionato, interrotto una serie di otto sconfitte consecutive e ritrovato una vittoria in Serie A che mancava dal maggio 2025. Per la squadra di Nicola è arrivato anche il primo clean sheet dall’aprile 2025.
Allegri indica il Bodø/Glimt come punto di ripartenza
Allegri ha riconosciuto che la classifica alimenta preoccupazione se si guardano soltanto i risultati, sostenendo però che le prestazioni contro Villarreal e Venezia fossero state migliori di quanto dica il punteggio. «Era meglio se avessimo fatto un solo tiro e un gol, invece è successo il contrario», ha detto, aggiungendo che la squadra deve concretizzare di più e riportare dalla propria parte gli episodi sfavorevoli. Ha chiesto ai giocatori di continuare a lavorare «con serietà e professionalità», prestare più attenzione e trasformare la delusione in rabbia. «Sta a noi ribaltare questo momento», ha concluso riferendosi alla partita di Champions contro il Bodø/Glimt, in programma martedì al Maradona. Per Allegri, la squadra deve ripartire da quel confronto e ottenere il risultato.
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