Allegri dopo Venezia-Napoli porta a casa la quinta sconfitta, ma l’esonero non è nell’aria
Il 1-0 del Penzo porta gli azzurri a cinque sconfitte in nove partite: il dato pesa, ma non certifica una decisione sul tecnico.
Il ko per 1-0 sul campo del Venezia ha portato il Napoli alla quinta sconfitta nelle prime nove partite stagionali tra campionato e Champions League. Al Penzo ha deciso Akor Adams a inizio ripresa; gli azzurri non hanno concretizzato le occasioni create. Il dato riporta l’attenzione sul momento di Massimiliano Allegri, ma non equivale a una decisione del club sul suo futuro.

Allegri esonerato dal Napoli? Cinque sconfitte in nove gare, ma nessuna decisione
Il bilancio si divide in tre sconfitte nelle prime sette gare di campionato e due nelle prime due di Champions. Cinque ko nelle prime nove uscite non si registravano dal 2001-02, quando il Napoli aveva raccolto tre vittorie, un pareggio e cinque sconfitte nello stesso tratto. Il confronto fotografa la dimensione della partenza, senza anticipare l’andamento del resto dell’annata.
Nel dopogara a DAZN, Allegri ha ricondotto la sconfitta a un problema che, a suo giudizio, si ripete dall’inizio della stagione: gli errori difensivi che penalizzano la squadra. Ha riconosciuto che il Venezia si è difeso bene e che il Napoli non ha sfruttato alcune situazioni favorevoli nel primo tempo; nella ripresa, ha spiegato, gli azzurri hanno creato di più senza concretizzare. Allegri ha richiamato anche il rigore di De Bruyne parato da Stankovic e ha parlato di 29 tiri. Il volume dei tentativi non cambia il risultato e lascia aperta la difficoltà nel trasformare la produzione offensiva in reti.
Il confronto fra occasioni e risultato aiuta a leggere la partita. Allegri ha ammesso che contro il Villarreal il Napoli si era disunito; a Venezia lo ha visto invece più lucido e capace di creare. La ripresa può essere un segnale di reazione, ma non basta a dire che i problemi siano risolti: il gol subito e l’incapacità di segnare restano i fatti decisivi della partita. La pressione su Allegri cresce, ma non risulta una decisione già presa: Goal.com descrive la panchina come salda nell’immediato e riferisce che non circolano voci di un allontanamento deciso dal Napoli. La Gazzetta dello Sport ha riportato un movimento delle quote sull’esonero da 3,00 a 2,00 in poche ore: un indicatore delle aspettative degli operatori, non una decisione societaria. Allegri ha detto di non aver sentito Aurelio De Laurentiis dopo il fischio finale e ha invitato la squadra a lavorare con lucidità per invertire l’inerzia.
Al Penzo, dopo la partita, i tifosi azzurri in trasferta hanno chiamato la squadra sotto la curva e chiesto spiegazioni. Si è parlato anche dell’ipotesi di un ritiro in vista degli impegni successivi, ma non risulta una decisione già adottata. Allegri ha detto di comprendere gli umori e la delusione e ha indicato nel lavoro la strada per provare a cambiare la situazione in campionato e in Europa.
Il Napoli è atteso dal Bodø/Glimt nella terza giornata della League Phase di Champions League, dopo due sconfitte europee. Una vittoria viene indicata come necessaria per rilanciare il percorso e le possibilità di qualificazione. Allegri ha insistito sul fatto che la stagione resta recuperabile e che la squadra deve ritrovare concretezza: la partita norvegese è un banco di prova immediato, non una scadenza ufficiale per il suo incarico. La Gazzetta dello Sport guarda oltre la partita con il Bodø/Glimt: prima della sosta sono in calendario anche Roma, Monza, Juventus, Porto e Lazio. Il quotidiano considera queste sei gare una serie in cui Allegri si gioca il futuro e ritiene possibile che la sfida europea abbia già un peso decisivo. Non è però una scadenza fissata dal Napoli.
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