Juve-Rennes 2-2: il VAR annulla un gol a Lucumí all’88’
Çelik porta avanti la Juventus, Dia ribalta il risultato e Woltemade pareggia su rigore: all’88’ il VAR annulla il possibile 3-2 di Lucumí.
La Juventus passa in vantaggio, si fa rimontare e recupera il 2-2 contro il Rennes, ma all’88’ il possibile gol della vittoria di Lucumí viene annullato dopo l’intervento del VAR. Il difensore segna sugli sviluppi di una punizione, al termine di un’azione confusa in area; l’arbitro Morten Krogh, richiamato alla revisione al monitor, ravvisa un fuorigioco attivo sulla prima sponda di Nico González. Il punto lascia i bianconeri senza la terza vittoria consecutiva in Europa League.

Juventus-Rennes 2-2: gol annullato a Lucumí nel finale
La decisione non ha una lettura condivisa: la ricostruzione di Violanews contesta l’annullamento, sostenendo che una giocata successiva di un difensore del Rennes avrebbe rimesso Lucumí in posizione regolare. La rete, però, è stata cancellata dopo la revisione arbitrale: il punteggio è rimasto 2-2. Prima di quel finale, Krogh aveva assegnato un rigore per parte, entrambi per un fallo di mano.
Spalletti aveva scelto per la prima volta il 3-4-1-2: McKennie alle spalle di Woltemade e Kolo Muani, con Gatti, Bremer e Kelly in difesa e Çelik e Cambiaso sulle fasce. La Juventus ha sbloccato la gara al 5’ con una transizione rapida: Koopmeiners ha superato Thomasson con una finta e servito Douglas Luiz, che ha innescato McKennie; il pallone è arrivato a Woltemade, bravo a mandare Çelik in profondità. Il turco ha battuto Samba con un diagonale.
Il Rennes di Haise si è disposto inizialmente con un 3-5-2, diventato un 5-3-2 senza palla, con la linea difensiva bassa e i centrocampisti impegnati a chiudere gli spazi centrali. La Juventus non ha però mantenuto il controllo dopo il vantaggio: attorno al quarto d’ora Nagida ha trovato Reynolds libero sul lato opposto dell’area, Cambiaso non è riuscito a contenerlo e la sponda di testa dell’esterno ha permesso ad Al Tamari di anticipare Gatti e battere Vicario da distanza ravvicinata.
La squadra di casa ha avuto occasioni per tornare avanti: Samba ha respinto un colpo di testa di Gatti e, su un pallone messo in mezzo da Koopmeiners, ha parato anche la conclusione ravvicinata di McKennie. L’americano ha colpito il palo sulla ribattuta. Il Rennes, più efficace nello sfruttare gli spazi, ha invece chiuso il primo tempo in vantaggio: al 42’ un tiro di Nagida è stato intercettato con il braccio da Douglas Luiz in area e Dia ha trasformato il rigore, spiazzando Vicario.
La ripresa è iniziata con la Juventus ancora in difficoltà nel portare pressione sul possesso avversario. Çelik è stato sostituito da Kalulu all’intervallo per un fastidio alla coscia, ma il cambio non ha prodotto subito più occasioni: la squadra si abbassava e, quando recuperava palla, cercava Woltemade lontano dai compagni. A circa mezz’ora dalla fine Spalletti ha tolto Gatti per Nico González, tornando al 4-2-3-1; proprio l’argentino ha indirizzato il pallone di testa verso il braccio largo di Reynolds su una punizione di Douglas Luiz. Krogh ha assegnato il secondo rigore e Woltemade ha segnato, calciando al centro.
Il pareggio ha cambiato ritmo alla gara: le squadre si sono allungate e la Juventus ha spinto con più continuità. Woltemade, titolare per la prima volta in coppia con Kolo Muani, ha firmato l’assist per Çelik e poi il rigore del 2-2; nel finale ha cercato la porta anche di testa, ma un tentativo è stato deviato da Cresswell. Con il gol al Rennes ha segnato in tutte le sue prime tre presenze europee con la Juventus, come Darko Kovacevic nel 1999 e Roberto Baggio nel 1990. I dati registrano 14 tiri e 2,21 xG per i bianconeri, contro 16 conclusioni e 1,71 xG dei francesi.
Il pareggio interrompe la partenza a punteggio pieno della Juventus nella fase campionato, dopo i successi contro NEC e Celta Vigo, e porta il bilancio europeo a due vittorie e un pari. La squadra aveva incassato una sconfitta contro la Lazio in campionato e, nel quadro descritto prima della gara, era a otto punti dalle capoliste di Serie A. Il risultato non ha risolto i problemi di rendimento evidenziati nelle partite precedenti: nei successivi dieci giorni erano in programma le trasferte contro Lecce e Genoa e la gara casalinga con il Napoli.
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