Serie A, tempo effettivo e falli: i dati dopo cinque giornate
Il bilancio del campionato distingue le statistiche sul ritmo dagli episodi: in Inter-Parma il contatto su Pio Esposito porta Bonacina all’on-field review.
Nelle prime cinque giornate di Serie A 2026/27, una rilevazione indica una media di 59 minuti e 24 secondi di tempo effettivo e 22,74 falli fischiati a partita, circa il 12,5% in meno rispetto a una media precedente di circa 26. Sono dati complessivi del campionato e non dimostrano, da soli, che la diminuzione delle interruzioni dipenda esclusivamente dalle indicazioni del designatore Daniele Orsato.

Nelle prime cinque giornate di Serie A 2026/27, una rilevazione indica una media di 59 minuti e 24 secondi di tempo effettivo e 22,74 falli fischiati a partita, circa il 12,5% in meno rispetto a una media precedente di circa 26.
I dati e il loro contesto
Il contesto conta anche per interpretare il tempo effettivo: secondo Panorama, il suo aumento dipende in misura rilevante dalle modifiche IFAB, tra cui il conto alla rovescia e la riduzione dei tempi morti per rimesse dal fondo, rimesse laterali e sostituzioni. Per questo il risultato non è attribuibile a un metodo o a una scelta sulla soglia dei fischi. Panorama riporta inoltre una media di 22,66 falli dopo la quinta giornata e osserva che, rispetto ai 24,13 di media nei cinque anni precedenti e ai 25,24 del 2025/26, la diminuzione è statisticamente irrilevante.
Nel confronto sugli episodi, durante l’incontro con i club gli arbitri hanno giudicato da rigore il fallo di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta, mentre hanno considerato il contatto tra Heggem e Oristanio in Bologna-Torino una valutazione di campo. Il designatore ha ammesso alcune sviste; i club hanno chiesto uniformità di giudizio.
Il resoconto ANSA dell’incontro riporta una fotografia statistica diversa, relativa al bilancio presentato in quella sede: 59 minuti e 31 secondi di tempo effettivo medio e 22,60 falli a partita. Lo stesso resoconto indica che, alla quarta giornata della stagione precedente, la media dei falli era di 26,23. Questi valori non vanno confusi con quelli riferiti successivamente alle prime cinque giornate.
Sullo stesso bilancio, ANSA riferisce una on-field review e due overrule. Le revisioni al monitor erano state sei nella stagione precedente e otto in ciascuna delle due stagioni ancora precedenti. Orsato ha ribadito che il VAR dovrebbe intervenire quando l’arbitro non vede un episodio o non lo vede bene, lasciando alle decisioni di campo i casi valutabili; nell’incontro sono stati esaminati episodi e spiegate le differenze tra contatto e fallo.
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