Como-Roma, rosso a Malen

Como-Roma 0-0, il rosso a Malen al 53’: episodio e regolamento

Scritto da Luca Bortuzzo, 12 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

L’attaccante della Roma è stato espulso per un intervento su Kaiki; Gasperini ha contestato la decisione, mentre Fabregas ha elogiato la prova del Como.

Como-Roma, disputata l’11 ottobre 2026, si è chiusa sullo 0-0: secondo la Lega Serie A, è stato il primo pareggio senza reti del campionato. L’episodio centrale per la ripresa è arrivato al 53’, quando Donyell Malen è stato espulso con un cartellino rosso diretto per un intervento su Kaiki. La Lega descrive l’entrata come a gamba tesa; Rai News riferisce che Malen, dopo aver dribblato i difensori del Como, è intervenuto duramente sul giocatore. L’arbitro Michael Fabbri ha decretato l’espulsione e la Roma ha proseguito in dieci.

Como-Roma, disputata l’11 ottobre 2026, si è chiusa sullo 0-0: secondo la Lega Serie A, è stato il primo pareggio senza reti del campionato.

Como-Roma, disputata l’11 ottobre 2026, si è chiusa sullo 0-0: secondo la Lega Serie A, è stato il primo pareggio senza reti del campionato.

Il regolamento e i limiti delle fonti

È utile separare la ricostruzione dell’azione dal giudizio sulla correttezza del cartellino. Le fonti descrivono l’intervento e attestano la decisione di Fabbri, ma non riportano un’analisi indipendente che stabilisca se la condotta abbia raggiunto la soglia prevista per il rosso diretto. La prima stesura richiama il criterio regolamentare del gioco falloso grave: un contrasto condotto con forza eccessiva o in modo da mettere in pericolo l’incolumità dell’avversario. Fabbri ha quindi valutato l’entrata da espulsione; il testo decisione di campo, una valutazione tecnica definitiva. Le definizioni giornalistiche dell’intervento — “a gamba tesa” o “duro” — descrivono la dinamica dell’azione, senza esprimere un giudizio regolamentare definitivo.

Le dichiarazioni di Cesc Fabregas, riportate da Tuttosport, si concentrano soprattutto sulla prestazione e sulla gestione della superiorità numerica. Il tecnico del Como ha detto che dopo l’espulsione la partita “ha fatto un giro” e che entrambe le squadre volevano vincere. Ha riconosciuto che il Como non ha saputo sfruttare l’uomo in più nell’ultima fase: a suo giudizio sarebbero servite più pazienza e una circolazione più rapida del pallone. Ha aggiunto che la sua squadra non ha concesso contropiedi, aspetto che ha considerato positivo. Nell’intervista ha spiegato anche di aver scelto Caqueret al posto di Baturina perché riteneva che il primo meritasse di giocare e lo vedeva bene.

Gian Piero Gasperini, il resoconto di Rai News ricostruisce la protesta sua posizione e quella dei giallorossi al momento dell’espulsione. Dopo il rosso, secondo la Lega, Fabregas ha aumentato la spinta offensiva con gli ingressi di Jesus Rodriguez, Baturina e Addai, mentre Gasperini ha rinforzato la difesa con Rensch e Balerdi. Il Como ha cercato il gol anche con Nico Paz e Jesus Rodriguez, ma la Roma ha resistito e il risultato è rimasto invariato.

L’episodio del 53’: dinamica e decisione

Il resoconto della partita segnala anche un cambio nella direzione arbitrale: al 67’ Fabbri ha lasciato il campo per un problema fisico e la gara è proseguita con Sozza, indicato da Rai News come sostituto. Questo passaggio non modifica la ricostruzione del cartellino, già estratto al 53’, ma completa la cronaca degli eventi arbitrali. Nel complesso, le fonti attestano l’espulsione, la reazione di protesta e la successiva pressione del Como; non forniscono invece elementi sufficienti per trasformare le diverse descrizioni giornalistiche o le valutazioni dei tecnici in una conclusione indipendente sulla correttezza regolamentare del rosso.

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