Il verdetto

Como-Napoli 0-0, il pari del Sinigaglia è giusto. Per il Como stop alla rincorsa Champions

Scritto da Michael Sousa, 2 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il Como spreca nella prima ora, il Napoli cresce tardi e resta avanti nella corsa Champions

Como-Napoli si ferma sullo 0-0 al Sinigaglia e lascia una sensazione meno piatta del risultato. Il pareggio è una fotografia credibile di una gara divisa in due: nella prima parte i lariani hanno avuto più coraggio, più campo e le occasioni più pulite; nel finale, però, il Napoli ha alzato il baricentro e ha sfiorato il colpo con la chance di McTominay e il palo colpito da Politano.

Como-Napoli

La cornice rendeva il match più pesante di un semplice anticipo della trentacinquesima giornata. Il Como di Fabregas cercava un risultato per restare agganciato al sogno quarto posto, mentre il Napoli di Conte puntava a consolidare il secondo posto e a mettere un altro tassello verso la qualificazione alla Champions. Ne è uscita una sfida tesa, più nervosa nella ripresa, ma mai davvero bloccata sul piano delle intenzioni.

Il Como costruisce, il Napoli si salva nei dettagli

Il primo tempo sposta l’inerzia verso i padroni di casa. All’8′ Nico Paz apre il campo per Douvikas, che supera Milinkovic-Savic ma non riesce a chiudere l’azione perché Rrahmani salva sulla linea. Poco più tardi Diao trova altri varchi, prima con un mancino respinto dal portiere azzurro e poi con una chance ancora più netta in uscita: il Como arriva meglio negli ultimi metri, ma non traduce la supremazia in gol.

La squadra di Fabregas interpreta meglio la fase iniziale con il 4-2-3-1, sfruttando Diao, Paz e Baturina alle spalle di Douvikas, mentre il Napoli risponde con una struttura a tre dietro e con De Bruyne e Alisson Santos a supporto di Hojlund. Gli azzurri provano a ripartire, ma per larghi tratti faticano a produrre tiri veramente puliti, affidandosi soprattutto agli inserimenti di McTominay e alla tenuta dei centrali.

La ripresa alza il peso degli episodi

Dopo l’intervallo il copione non cambia subito: il Como continua a premere, Diego Carlos prova a rendersi pericoloso su palla inattiva e Diao manda alto di testa da buona posizione. Il Napoli, però, con il passare dei minuti si compatta meglio, rischia meno e trova più gamba dopo l’ingresso di Anguissa per De Bruyne. Anche Baturina ha una palla interessante, ma la partita resta sospesa e comincia a pesare ogni dettaglio.

Il tratto finale rimette il Napoli dentro il discorso vittoria. All’80’ McTominay viene mandato in profondità e calcia fuori sull’uscita di Butez, pochi minuti dopo Politano disegna un sinistro a giro da fuori area che si stampa sul palo a portiere battuto. Sono episodi pesanti perché riequilibrano il conto emotivo della gara: il Como può recriminare per il primo tempo, ma il Napoli ha avuto la palla più rumorosa del finale.

Perché il risultato può stare in piedi

Alla domanda sul pareggio giusto, la risposta più onesta è sì, ma con una sfumatura: è un risultato corretto sul totale dei novanta minuti, non una partita senza rimpianti. Il Como ha prodotto più minacce nella prima frazione e ha trovato davanti a sé salvataggi decisivi; il Napoli, meno brillante nella costruzione, ha però retto l’urto e nel finale ha creato abbastanza per non uscire con il rimorso di non averci provato.

In classifica il punto consegna al Napoli quota 70 e porta il Como a 62, lasciando i partenopei con un margine importante sulla quinta posizione nella corsa Champions. Per i lariani, invece, il pari è utile per muovere la graduatoria ma meno pesante rispetto a una vittoria che avrebbe riaperto con più forza la rincorsa alla Juventus. Anche per questo il verdetto sportivo appare più favorevole alla squadra di Conte che a quella di Fabregas.

Il giudizio finale

Il Como esce con la sensazione di aver lasciato scappare il momento migliore della partita, soprattutto per la qualità delle occasioni avute nella prima mezz’ora. Il Napoli, invece, porta via un punto da squadra matura, pur senza una prestazione scintillante. Se si guarda al peso delle palle gol, lo 0-0 non premia pienamente nessuno; se si guarda all’equilibrio complessivo, il pareggio è un verdetto credibile.

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