Conegliano si ferma sul più bello: VakifBank ribalta la semifinale e vola in finale
Dal 2-0 ai quattro match point mancati: Istanbul diventa l’incubo europeo di Conegliano
La semifinale di Champions League femminile alla Ülker Sports and Event Hall di Istanbul si è trasformata in una delle sconfitte più amare dell’era recente di Conegliano. Le Pantere, avanti 2-0 e arrivate fino a quattro palloni per chiudere la partita nel terzo set, sono state rimontate dal VakifBank Istanbul, vittorioso 3-2 con i parziali 22-25, 18-25, 29-27, 25-23, 15-11 dopo 144 minuti di battaglia.

Per quasi metà gara la squadra di Daniele Santarelli aveva dato la sensazione di poter controllare la scena. Nel primo set Haak, Zhu e Gabi hanno accompagnato Conegliano fino al 25-22, poi nella seconda frazione Sarah Fahr ha inciso con attacco, muro e servizio, mentre Adigwe ha firmato un ace pesante nel tratto dell’allungo. Il 25-18 del secondo parziale sembrava il manifesto di una squadra lucida, ordinata e pronta a prendersi la terza finale europea consecutiva.
Il terzo set che cambia la storia
La frattura emotiva è arrivata nel terzo set, quando Conegliano ha toccato il 22-18 e poi il 24-22, entrando a un passo dalla finale. Zhu ha costruito il primo match point, ma il VakifBank ha resistito ai vantaggi con una Boskovic sempre più centrale nel cambio palla e con Markova pronta a colpire nei momenti più ruvidi. Le quattro occasioni non sfruttate hanno spalancato il set alle turche, che lo hanno preso 29-27 cambiando completamente il peso psicologico della partita.
Da lì il VakifBank ha cominciato a giocare dentro la corrente del pubblico, con l’inerzia ormai dalla propria parte. Nel quarto set le turche sono scappate subito, Conegliano ha provato a rientrare fino al 23-24 ma Boskovic ha rimandato tutto al tie-break. Anche il quinto parziale era iniziato bene per le Pantere, avanti 3-0, prima della nuova risalita giallonera: Markova ha firmato lo strappo decisivo e Boskovic ha chiuso la rimonta sul 15-11.
Numeri, protagoniste e peso della sconfitta
Il tabellino racconta una partita finita nelle mani delle due bocche da fuoco di Giovanni Guidetti: Boskovic ha chiuso con 34 punti, Markova con 31, per un totale di 65 che ha piegato la resistenza veneta. Conegliano ha risposto con i 20 punti di Haak e Gabi, i 17 di Zhu e i 13 di Fahr, ma il 9-6 nei muri per il VakifBank e la maggiore continuità nei finali hanno segnato la differenza.
Una classica europea ribaltata nel giorno più duro
La caduta pesa anche per il contesto storico. Conegliano arrivava da bicampionessa d’Europa e inseguiva un traguardo mai centrato nel torneo femminile: tre Champions consecutive. La semifinale era un nuovo capitolo della rivalità con il VakifBank, incrocio ricorrente delle grandi notti continentali, e metteva di fronte anche Santarelli e Guidetti, due tecnici italiani che hanno costruito una parte enorme dell’ultimo ciclo europeo. Proprio per questo la rimonta subita a Istanbul brucia oltre il semplice risultato.
Il VakifBank si prende così la finale di domenica 3 maggio, mentre Conegliano dovrà ritrovare energie e lucidità per la gara del terzo posto contro la perdente dell’altra semifinale tra Scandicci ed Eczacibasi. Resta la fotografia di una serata crudele: le Pantere hanno avuto la partita in mano, l’hanno vista scivolare su quattro match point mancati e hanno lasciato a Istanbul il trono continentale che difendevano da due stagioni.
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