La frenata

Atalanta-Genoa 0-0, la Dea si ferma ancora: Raspadori colpisce la traversa

Scritto da Gennaro Manzari, 2 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

A Bergamo finisce senza reti: Palladino rallenta nella corsa europea, De Rossi porta il Genoa più vicino alla salvezza.

L’Atalanta non riesce a trasformare la serata della New Balance Arena nella ripartenza attesa e si ferma sullo 0-0 contro il Genoa nella trentacinquesima giornata di Serie A. Il pareggio lascia sensazioni opposte: per la squadra di Raffaele Palladino è un altro rallentamento nella rincorsa europea, mentre il gruppo di Daniele De Rossi esce da Bergamo con un punto pesante e con la salvezza ormai molto vicina sul piano aritmetico.

Il contesto rende il risultato ancora più amaro per la Dea, che arrivava alla gara con la necessità di interrompere una fase complicata e di riavvicinarsi alle posizioni utili per l’Europa. Il Genoa, invece, ha impostato una partita di grande prudenza, accettando di soffrire nei momenti più delicati e puntando soprattutto a non concedere profondità agli attaccanti nerazzurri.

Poche fiammate e ritmi bloccati

La prima parte di gara scivola via con pochi strappi veri. L’Atalanta prova a prendere campo, ma fatica a trovare linee pulite tra centrocampo e attacco; Krstovic resta spesso isolato e Scamacca non riesce a dare continuità alla manovra offensiva. Il Genoa risponde con ordine, senza scoprirsi, cercando qualche uscita con Vitinha ma senza produrre occasioni realmente nitide davanti a Carnesecchi.

Palladino parte con Carnesecchi tra i pali, linea difensiva composta da Scalvini, Djimsiti e Ahanor, fasce affidate a Zappacosta e Zalewski, con de Roon ed Ederson in mezzo e De Ketelaere alle spalle della coppia Scamacca-Krstovic. De Rossi risponde con Bijlow in porta, Marcandalli, Ostigard e Vasquez in difesa, Sabelli ed Ellertsson larghi, Frendrup e Amorim in mediana, Ekhator e Vitinha a sostegno di Colombo.

Raspadori cambia il peso della ripresa

Nella ripresa l’Atalanta alza progressivamente la pressione e trova le occasioni migliori con Raspadori, entrato per dare più mobilità e presenza negli ultimi metri. Prima il nuovo ingresso non riesce a sfruttare da pochi passi una respinta di Bijlow su conclusione di Ederson, poi al 79’ colpisce la traversa con un tiro dal limite dell’area, l’episodio più vicino a spezzare l’equilibrio della serata.

Il Genoa regge anche quando la partita sembra inclinarsi verso l’area rossoblù. Bijlow resta dentro la gara, la linea difensiva protegge il centro dell’area e De Rossi porta a casa un risultato costruito più sulla compattezza che sulla produzione offensiva. Per l’Atalanta, invece, il problema resta la concretezza: la manovra arriva fino alla trequarti, ma negli ultimi sedici metri manca il colpo capace di trasformare il dominio territoriale in tre punti.

Un punto che pesa più per i liguri

Lo 0-0 conferma una giornata avara di reti, arrivando dopo un altro pareggio senza gol tra Como e Napoli. Per l’Atalanta il verdetto è severo perché la corsa europea richiedeva una vittoria, soprattutto in casa e contro un avversario concentrato sulla salvezza. Il Genoa, al contrario, può leggere il risultato come un passo di maturità: soffre, resta dentro la partita e strappa un pareggio prezioso in trasferta.

Il finale non cambia il quadro: triplice fischio dopo il recupero e nessuna rete a Bergamo. Nel prossimo turno l’Atalanta è attesa dalla trasferta sul campo del Milan, un incrocio dal peso evidente per provare a non perdere definitivamente contatto con la zona europea. Il Genoa, invece, giocherà fuori casa contro la Fiorentina con la possibilità di completare il proprio percorso verso la permanenza in Serie A.

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