La svolta meteo

F1, Miami si adegua al meteo: Gran Premio anticipato alle 19 italiane

Scritto da Manuel Bendoni, 3 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

La gara scatterà tre ore prima per evitare il picco dei temporali previsto in Florida

Il GP di Miami cambia orario a poche ore dal via: la gara di Formula 1 in Florida scatterà alle 19 italiane, cioè alle 13 locali, con tre ore di anticipo rispetto alla programmazione iniziale. La decisione è arrivata dopo il confronto tra FIA, Formula 1 e promotore dell’evento, alla luce delle previsioni di maltempo attese nel pomeriggio americano, proprio nella fascia in cui il semaforo verde era stato fissato in origine.

GP di Miami sotto la pioggia?

L’allerta meteo non riguarda soltanto la pioggia, ma soprattutto il rischio di temporali intensi e scariche elettriche nell’area del circuito. Dopo un sabato segnato da caldo elevato e pista asciutta, il quadro per la domenica indica precipitazioni più probabili e un peggioramento nella seconda parte della giornata. Anticipare la partenza diventa quindi il modo più concreto per aprire una finestra utile e provare a completare i 57 giri prima della fase più critica.

Fulmini, sicurezza e margine per completare la corsa

Il punto più delicato resta il rischio fulmini, perché in presenza di minacce elettriche vicino all’impianto le procedure di sicurezza possono portare a ritardi, sospensioni e ripartenze gestite con grande cautela. La FIA ha predisposto indicazioni specifiche per l’eventuale shelter in place, con possibile rinvio della procedura di griglia o interruzione della corsa e rientro delle monoposto in pit lane o nei garage. La scelta di anticipare nasce proprio dalla necessità di ridurre il margine d’imprevisto.

Il nuovo programma ufficiale concentra la domenica in anticipo: apertura della pit lane per la Formula 1 alle 12.20 locali, inno nazionale poco prima delle 13 e partenza del Gran Premio fissata al nuovo orario. Anche il contorno dell’evento viene sacrificato o riorganizzato, con attività di supporto modificate e la necessità di liberare spazio operativo per la gara principale. Il messaggio è chiaro: priorità alla disputa del GP, senza forzare oltre il necessario il quadro di sicurezza.

Rain Hazard e parco chiuso: cosa cambia per i team

Prima ancora del cambio d’orario, la Federazione aveva dichiarato il Rain Hazard, passaggio previsto quando il servizio meteo ufficiale indica una probabilità di precipitazioni superiore al 40% durante la gara. Con questo scenario, le squadre possono intervenire in modo limitato su alcuni parametri tecnici, senza trasformare il parco chiuso in una libertà totale di assetto. Il tema riguarda soprattutto altezza da terra, incidenza dell’ala anteriore e gestione delle particolarità aerodinamiche delle monoposto 2026 in condizioni bagnate.

Antonelli in pole, Verstappen in prima fila

Sul piano sportivo, la modifica dell’orario non cambia il verdetto delle qualifiche: Kimi Antonelli partirà dalla pole position con la Mercedes, mentre Max Verstappen scatterà accanto a lui in prima fila. Alle loro spalle il gruppo di testa arriva a una domenica già ricca di incognite, tra assetti da proteggere, pista potenzialmente variabile e gestione gomme tutta da leggere. La nuova partenza anticipata aggiunge un ulteriore fattore strategico a un fine settimana già molto compresso.

Per il pubblico italiano la sostanza è semplice ma importante: il Gran Premio non andrà più in scena in tarda serata, bensì alle 19. La Formula 1 prova così a proteggere il suo evento americano da una domenica meteorologicamente instabile, scegliendo l’opzione meno spettacolare ma più prudente. Il meteo resta una variabile aperta, ma l’anticipo offre alla direzione gara più tempo per gestire eventuali interruzioni e per arrivare comunque al traguardo.

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