Juve-Napoli

La Juventus va in ritiro prima del Napoli: Spalletti per ora resta, ma servono risposte immediate

Scritto da Adriano Piscopo, 30 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo il ko con il Genoa, la Juventus si prepara al Napoli in ritiro: Carnevali richiama la squadra alle responsabilità e Spalletti difende il proprio ruolo.

La Juventus ha scelto il ritiro in vista della sfida di domenica con il Napoli, dopo la sconfitta con il Genoa. La decisione, condivisa da Luciano Spalletti e dalla società, è stata comunicata alla squadra venerdì 30 ottobre: il gruppo resterà al J Hotel fino alla partita, con la preparazione alla Continassa.

Juventus in ritiro prima del Napoli: la posizione di Spalletti

Juventus in ritiro prima del Napoli: la posizione di Spalletti

Il confronto con la squadra è stato guidato dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali. La società ha ribadito la fiducia nel gruppo, chiedendo a ogni giocatore di assumersi le proprie responsabilità e dare una risposta sul campo davanti alla società, alla proprietà e soprattutto ai tifosi. Il richiamo ha coinvolto anche gli infortunati: la dirigenza ha giudicato non accettabile la prova di Genova e ha chiesto ai calciatori di dimostrare di aver compreso il peso della maglia bianconera.

La società continua a sostenere l’allenatore, ma il futuro di Spalletti resta legato ai risultati e alla reazione della squadra. Dopo la gara con il Genoa, il tecnico ha detto di ritenersi la persona giusta per risollevare la Juventus. Ha spiegato di conoscere l’origine della situazione e i propri calciatori, aggiungendo di accettare il pensiero di chiunque.

La scelta segna una svolta rispetto alle parole pronunciate da Spalletti poco meno di un anno fa: allora sosteneva che il ritiro non fosse un luogo, ma una condizione mentale, e che un gruppo con l’atteggiamento corretto potesse trascorrere a casa la vigilia delle partite. Il tecnico, ufficializzato il 30 ottobre 2025 dopo il breve interregno di Brambilla, arriva così al primo anniversario sulla panchina bianconera mentre la squadra cerca di ricompattarsi.

I numeri e il percorso recente alimentano la pressione. La Juventus di Spalletti ha raccolto 26 vittorie in 50 partite ufficiali e la sconfitta di Genova è stata la decima complessiva. Nella stagione precedente i bianconeri hanno mancato il quarto posto, sono stati eliminati ai playoff della competizione internazionale e ai quarti di Coppa Italia. Dopo nove giornate del campionato in corso, si trovavano a undici punti dalla vetta e a sei dal Como quarto; anche il Napoli era descritto come deluso dall’avvio di stagione.

Spalletti si considera parte del progetto e vuole portarlo avanti seguendo i programmi legati al rinnovo biennale firmato ad aprile. La partita con il Napoli resta però un passaggio delicato per la sua panchina: il ritiro punta a ricreare unità e a ottenere una risposta immediata, nonostante il sostegno della dirigenza sia stato confermato.

Intanto sono circolate valutazioni su possibili alternative, senza che emerga una scelta ufficiale: tra i nomi citati figurano Antonio Conte, Didier Deschamps, Stefano Pioli, Simone Inzaghi, Francesco Farioli, Paulo Sousa, Sergio Conceição e Vincenzo Italiano. Conte è al centro delle discussioni, mentre le valutazioni sugli altri profili differiscono tra le cronache. Dopo il Napoli, il calendario della Juventus prevede la trasferta europea contro l’AZ Alkmaar e quella di campionato a Firenze contro la Fiorentina.

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