La svolta AIA

Dino Tommasi alla guida della CAN di Serie A e B: l’AIA sceglie il dopo Rocchi

Scritto da Manuel Bendoni, 28 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

L'ex arbitro veneto assume le funzioni di responsabile CAN A-B nel finale di Serie A, Serie B e Coppa Italia

Dino Tommasi subentra nel punto piu delicato della stagione arbitrale italiana e assume le funzioni che erano di Gianluca Rocchi come responsabile della Commissione Arbitri Nazionale per Serie A e Serie B. La decisione è stata formalizzata dal Comitato Nazionale dell’AIA nella giornata di ieri, 27 aprile 2026, dopo il passo indietro del precedente designatore, con l’obiettivo immediato di garantire una guida operativa alla CAN A-B.

AIA, scelto Dino Tommasi come designatore ad interim per Serie A e B

La nomina nasce come soluzione di continuità tecnica: Tommasi dovrà accompagnare la struttura nelle ultime gare di Serie A e Serie B e nella finale di Coppa Italia. Il vicepresidente vicario Francesco Massini ha motivato la decisione richiamando l’esperienza maturata dall’ex arbitro anche fuori dal campo, in ruoli nazionali di primo piano e dentro il gruppo chiamato a gestire designazioni e valutazioni.

Il passo indietro di Rocchi e il contesto dell’inchiesta

Il cambio al vertice tecnico è arrivato dopo l’autosospensione di Rocchi, comunicata con effetto immediato nella serata del 25 aprile a seguito dell’indagine della Procura della Repubblica di Milano. Nella stessa nota l’AIA ha preso atto anche della scelta analoga di Andrea Gervasoni, componente della CAN A-B, mentre Rocchi ha collegato la decisione alla necessita di non condizionare il gruppo arbitrale durante la fase giudiziaria.

Sul piano investigativo, le ricostruzioni disponibili indicano che l’inchiesta riguarda ipotesi di concorso in frode sportiva legate al mondo arbitrale. Le fonti inquirenti citate nelle cronache hanno precisato che l’Inter e i suoi dirigenti non risultano indagati; tra i nomi noti compaiono invece Rocchi, Gervasoni e altri appartenenti alla categoria arbitrale. Il quadro resta dunque giudiziario, non sportivo, e dovra essere verificato negli atti.

Chi e Dino Tommasi, dal campo alla scrivania

Tommasi, legato alla sezione di Bassano del Grappa e prossimo ai 50 anni, porta con sé un percorso costruito tra campo e struttura tecnica. Dopo l’ingresso nella CAN di Serie C nel 2003, ha debuttato in Serie A il 15 marzo 2008 dirigendo Udinese-Lazio, chiudendo la carriera arbitrale con 54 presenze nel massimo campionato. La sua esperienza diretta nelle categorie professionistiche è uno dei motivi della scelta in una fase ad alta pressione.

Dopo la fine dell’attività sul terreno di gioco, il nuovo responsabile ad interim ha consolidato il profilo dirigenziale all’interno dell’AIA, fino a diventare uno dei collaboratori della CAN A-B nell’era Rocchi. La sua esposizione pubblica e cresciuta anche attraverso Open Var, format nel quale ha spiegato episodi e protocolli con un taglio tecnico, abituandosi a comunicare decisioni complesse in un clima spesso acceso.

Cosa cambia ora per Serie A e Serie B

Nel breve periodo cambia soprattutto il nome della responsabilità tecnica, non la necessità di tenere compatta la macchina delle designazioni. Tommasi dovrà lavorare nel rush finale di campionato, quando ogni scelta arbitrale pesa su classifica, obiettivi europei e salvezza. Il suo mandato ad interim serve a evitare vuoti decisionali e a dare alla CAN A-B un riferimento riconoscibile fino alla chiusura della stagione.

La scelta dell’AIA, proprio perché temporanea e legata alla continuità, non chiude il fronte aperto dall’inchiesta ma separa il lavoro tecnico quotidiano dal percorso giudiziario. Il calcio italiano entra così nelle ultime settimane con un designatore operativo e con molte domande ancora sospese sul piano delle indagini. La sfida di Tommasi sarà mantenere ordine, credibilità e lucidità in un ambiente gia carico di tensione.

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