La pista

Milan su Gila, Allegri apre: Tare spinge per il colpo in difesa

Scritto da Luca Turtulici, 28 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il centrale della Lazio è il profilo scelto per alzare il livello della retroguardia rossonera

Il Milan ha individuato in Mario Gila uno dei nomi più concreti per rinforzare la retroguardia nella prossima sessione estiva. La pista che porta al centrale spagnolo della Lazio ha incassato il gradimento tecnico di Massimiliano Allegri e, secondo le ricostruzioni di mercato, anche il via libera della proprietà rossonera. L’idea è chiara: consegnare all’allenatore un difensore già formato nel calcio italiano, ma ancora abbastanza giovane da inserirsi in un progetto pluriennale.

Gila al Milan? Accordo a un passo

Il Milan sceglie Gila per blindare la difesa

La preferenza rossonera nasce anche da una valutazione tattica precisa. Gila viene considerato un profilo spendibile sia in una linea a quattro sia in una difesa a tre, caratteristica che pesa nelle scelte di Allegri e rende l’operazione funzionale a più soluzioni di campo. Dopo aver verificato la difficoltà di arrivare a obiettivi più onerosi, come Kim del Bayern Monaco, il club avrebbe orientato il lavoro su un difensore dal costo più sostenibile e con margini ancora importanti.

Il ruolo di Tare nella trattativa e il vecchio legame con la Lazio

Il principale sponsor interno dell’operazione è Igli Tare, che conosce bene ambiente, caratteristiche e percorso del giocatore. L’attuale direttore sportivo del Milan è stato nominato dal club rossonero nel maggio 2025, dopo un lungo ciclo dirigenziale alla Lazio, e proprio questa conoscenza diretta del contesto biancoceleste può diventare un fattore nella gestione dei contatti. Non significa che la trattativa sia semplice, ma spiega perché il nome di Gila sia entrato con forza nella lista rossonera.

Gila, nato a Barcellona nel 2000, è cresciuto tra Espanyol e Real Madrid prima del trasferimento alla Lazio, dove ha consolidato la propria dimensione in Serie A. Il contratto con il club romano scade il 30 giugno 2027, dettaglio che inevitabilmente condiziona il mercato: la prossima estate il difensore entrerà nell’ultimo anno di accordo, una situazione che può aprire margini di manovra per chi lo segue ma non obbliga la Lazio a fare sconti.

Prezzo, clausole e ostacoli dell’operazione

La partita economica resta la parte più delicata. La Lazio deve fare i conti con la percentuale sulla futura rivendita riconosciuta al Real Madrid, indicata in più ricostruzioni come pari al 50%, e questo spinge Claudio Lotito a non considerare l’addio di Gila come una cessione da saldo. Le valutazioni circolate nelle ultime settimane collocano la richiesta biancoceleste in un’area significativa, con il Milan chiamato a trovare una formula capace di convincere il club romano.

C’è poi il tema della concorrenza, perché Gila non è seguito soltanto dal Milan. Le cronache di mercato hanno accostato il difensore anche ad altre big italiane e a club stranieri, mentre la Lazio valuta il rischio di perdere un titolare senza incassare quanto ritiene congruo. Per questo l’eventuale assalto rossonero dovrà essere rapido ma non impulsivo: anticipare gli altri può aiutare, sbagliare tempi o cifra può irrigidire ulteriormente la posizione biancoceleste.

La strategia rossonera verso l’estate

Il nome di Gila si inserisce in una linea di mercato più ampia, con l’obiettivo di aggiungere almeno un innesto importante per reparto e dare ad Allegri una rosa più pronta per l’alto livello. In difesa, lo spagnolo rappresenta una sintesi interessante tra esperienza già accumulata in Italia, età sostenibile e duttilità tattica. La sensazione è che il Milan abbia individuato il profilo, ottenuto il consenso tecnico e incassato l’avallo di Cardinale: ora la differenza la farà la trattativa con la Lazio.

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