US Open 2026, Blockx supera Cerundolo e vola ai quarti
Il belga batte l’argentino 6-3 4-6 7-5 7-5 dopo il successo su Cobolli e conquista per la prima volta i quarti di finale di uno Slam.
Alexander Blockx continua a riscrivere il suo primo US Open. Il belga ha battuto Francisco Cerundolo 6-3, 4-6, 7-5, 7-5 e ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale di uno Slam, completando in 3 ore e 16 minuti un’altra vittoria pesante nel tabellone di New York. Dopo Flavio Cobolli, eliminato al terzo turno, è caduta anche la testa di serie numero 24.

US Open 2026, Blockx supera Cerundolo e vola ai quarti
Ottavi di finale, US Open 2026
| Giocatore | Set 1 | Set 2 | Set 3 | Set 4 | Esito |
|---|---|---|---|---|---|
| Alexander Blockx | 6 | 4 | 7 | 7 | Vittoria |
| Francisco Cerundolo | 3 | 6 | 5 | 5 |
La partita ha seguito una traiettoria precisa. Blockx ha preso il controllo del primo set sul 6-3, poi ha dovuto incassare la reazione dell’argentino, capace di pareggiare il conto con il 6-4 del secondo parziale. Il passaggio decisivo è arrivato nel terzo set: il belga ha mantenuto il margine nel momento in cui Cerundolo cercava di spostare lo scambio sulla diagonale di fondo e ha chiuso 7-5. Il quarto set ha riproposto lo stesso equilibrio, ma Blockx ha gestito meglio i punti che separano una partita aperta da una vittoria. Il 7-5 finale certifica la sua capacità di restare dentro i game di battuta e di non concedere a Cerundolo lo spazio necessario per trascinare l’incontro al quinto set. La risposta dell’argentino non è bastata a cambiare l’inerzia costruita dal belga nei due parziali conclusivi.
Dopo Cobolli, un altro scalpo pesante a New York
Il servizio ha avuto un peso concreto nell’ultimo tratto del match. La Gazzetta dello Sport ha sottolineato come Cerundolo non sia riuscito a procurarsi palle break nella parte finale, mentre Blockx ha continuato a sostenere lo scambio anche da fondo campo, appoggiandosi soprattutto alla solidità del rovescio. Non è stata una vittoria costruita soltanto sull’impatto iniziale: il belga ha vinto anche la fase di gestione, quando la pressione del risultato cresceva a ogni turno di battuta. Il successo contro Cerundolo allunga una sequenza già sorprendente. Al terzo turno Blockx aveva superato Flavio Cobolli in quattro set, 7-6 al tie-break, 6-3, 6-0, 6-3, rimontando dopo aver perso il primo parziale e imponendosi con undici game consecutivi tra il secondo e il terzo set. Quella vittoria era stata definita dal sito ufficiale del torneo il più importante successo della carriera del belga; due giorni dopo, il risultato contro Cerundolo lo porta per la prima volta tra gli ultimi otto di un Major. Il contesto rende il percorso ancora più significativo. Blockx, ventunenne e testa di serie numero 28, sta giocando il primo tabellone principale della sua carriera allo US Open. Il torneo ufficiale lo aveva già presentato come il più giovane belga della storia a essere testa di serie in uno Slam e aveva ricordato che il successo su Cobolli gli aveva dato la prima vittoria di un tennista belga contro un Top 10 allo US Open negli ultimi 22 anni. Cerundolo lascia invece New York dopo aver eliminato Taylor Fritz al turno precedente. L’argentino aveva recuperato da due set di svantaggio contro la testa di serie numero 9, vincendo 3-6, 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 in oltre quattro ore, ma non ha trovato la stessa continuità contro Blockx. Il belga gli ha tolto il tempo necessario per comandare con regolarità e ha trasformato la maggiore esperienza dell’avversario in un fattore meno incisivo nei passaggi decisivi.
Blockx supera Cerundolo nei passaggi decisivi
Nei quarti di finale Blockx affronterà Alexander Zverev, che ha superato l’olandese Jesper de Jong in una partita maratona. Per il belga sarà un altro salto di livello contro un avversario abituato alle fasi avanzate dei grandi tornei, ma il tabellone gli ha già consegnato due prove ad alta pressione e due risposte convincenti. A New York, il suo cammino non è più soltanto una sorpresa: è diventato una presenza concreta tra gli ultimi otto.
Potrebbe interessarti anche:








